Europee, parte la corsa in Sicilia. Cicero unico candidato madonita

[PALERMO.REPUBBLICA.IT] GRANDI derby in vista: da oggi la campagna elettorale entra nel vivo, a liste chiuse, con le tante sfide che si celebrano tra Sicilia e Sardegna. Sia tra big di partito, con lo scontro all’ultimo sangue in casa Forza Italia tra Gianfranco Micciché e l’uscente (da 140 mila voti) Salvatore Iacolino, sia tra alcuni nomi di bandiera su cui il Pd, che aspira a tre seggi, punta per raccogliere il voto d’opinione come il magistrato Caterina Chinnici e il giurista Giovanni Fiandaca, entrambi in gara. Ma ci sono anche due “assessore” di Crocetta in corsa per un posto a Strasburgo, Michela Stancheris, in lista con il Pd in quota Megafono, entrata al posto di Nelli Scilabra (e di Beppe Lumia), e Patrizia Valenti, che è in lizza con Ncd-Udc. E c’è la sfida tra Francesco Cascio, neo-coordinatore di Ncd, e l’uscente Giovanni La Via, ex assessore regionale e capolista, ma anche quella tra Cascio e Giovanni Pistorio,
segretario regionale Udc.

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Mancherà il grande duello che tutti attendevano tra Lumia e Cracolici, entrambi esclusi dalle liste. Ma gli scenari di guerra si annunciano animati, anche per via dell’ottimo ascendente dei candidati sardi, con l’ex governatore Renato Soru che spicca su tutti. Sicuramente nella lista di “rinnovamento” del Pd si fronteggiano meno simboli di partito rispetto al passato e più storie d’impegno civile. Ma peseranno come sempre le indicazioni dei big: la cuperliana area Cracolici, ad esempio, voterà per Chinnici e Fiandaca e per un terzo nome da decidere. Ma a contrastare la Chinnici, presentata a Torino da Matteo Renzi, e lo stesso Fiandaca, sponsorizzato dal vice segretario Lorenzo Guerini e dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, ci sarà Marco Zambuto, sindaco renziano di Agrigento (eletto con 20 mila voti), che pesca tra i moderati e può contare sul movimento dei sindaci che si sta aggregando attorno alla sua candidatura, a partire da Siracusa, Gela, Butera e dalle Madonie.

Nel Catanese sfida tra Giovanni Barbagallo, area Lupo, e la giornalista Michela Giuffrida, scelta da Articolo 4 di Lino Leanza. Test per la giunta Crocetta, che punta su Michela Stancheris, bergamasca ma iscritta alle liste elettorali di Palermo. E Tiziana Arena, area Crisafulli, potrebbe riservare sorprese.

Sempre a Palermo ci sono le storie quasi gemelle a confronto di Francesco Cascio e Gianfranco Micciché, entrambi ex presidenti del Parlamento siciliano, entrambi fondatori di Forza Italia ma oggi su sponde opposte: Cascio coordinatore regionale Ncd da due
giorni, in ascesa nel cerchio magico di Alfano, contende la palma del politico di centrodestra più in vista a Micciché, sempre nel cuore di Berlusconi, che rientrato da leader dopo il verdetto sui servizi sociali lo ha messo ieri a capo della lista. Micciché ha scompaginato i giochi: a farne le spese l’imprenditore messinese di gruppi elettrogeni Massimo Romagnoli, costretto al passo indietro. L’ex parlamentare di Capo d’Orlando, eletto nel collegio degli italiani all’estero, per la prima volta si misurava in Sicilia, e aveva già da un mese i cartelloni col suo faccione in giro per l’Isola. Fuori anche l’imprenditrice della ceramica Rossana Caleca.

Il vice presidente dell’Ars Salvo Pogliese, l’outsider acchiappavoti forzista, è stato confinato al settimo posto. Potrebbe essere proprio lui a contendere uno dei seggi a Iacolino e Micciché, che per arginare il doppio assalto farà sponda con l’ex capogruppo Pdl Innocenzo Leontini, il candidato di Pid-Cantiere popolare in lista con Forza Italia.
Un facsimile unico, e senza facce, per tutti gli otto candidati scelti dai meet-up lo farà il Movimento 5Stelle. La contesa potrebbe scattare fra il capolista trentenne Ignazio Corrao, militante della prima ora, collaboratore all’ufficio legislativo dei grillini all’Ars, e la catanese Simona Suriano o il messinese Antonio Zanotto, entrambi esperti in questioni ambientali.

Bisognerà attendere invece l’esito del ricorso alla Corte d’appello che presenterà la lista Green Italia per sapere se l’ex senatore finiano Fabio Granata, coordinatore nazionale del movimento ambientalista trasversale, potrà fronteggiare un altro ex di Palazzo Madama ma del Pd, il palermitano Francesco Ferrante.

Nella Lista Tsipras è sfida tra l’ex sindaco di Castelbuono Mario Cicero e Alfio Foti, braccio destro dell’eurodeputato uscente Rita Borsellino. Mentre in Italia dei valori il leader e capolista Ignazio Messina è insidiato dal capogruppo in Consiglio comunale e presidente della commissione Attività produttive Paolo Caracausi