Ex cine-teatro “Le Fontanelle”: si continua a scrivere un libro a più mani

[Riceviamo e  pubblichiamo] Che il Sindaco Tumminello abbia bisogno di visibilità positiva ce ne rendiamo conto tutti. Deve far fronte al lungo elenco di “magre figure” fatte e non possiamo dilungarci. Nemmeno sull’isolamento politico che vive oggi Castelbuono, rispetto alle altre realtà territoriali. Sicuramente tratteremo questi argomenti nelle prossime settimane. La sfiducia nei confronti del Sindaco e della sua Giunta, infatti, non è venuta meno sol perché il Consiglio comunale non avrebbe “i numeri”. Essa è talmente percepibile nell’opinione pubblica, che ci consente di ribadire che sarebbe giusto dare la parola ai cittadini e tornare al voto.

Oggi, ci soffermiamo sulle dichiarazioni rilasciate alla stampa sull’avvio dei lavori dell’ex cine-teatro “Le Fontanelle” e con le quali, ancora una volta, il Sindaco ha magnificato il suo operato, rinsaldando nel contempo il suo isolamento nel contesto sovracomunale, omettendo sia di ricordare la vicenda del visto dei Vigili del Fuoco (che ancora oggi manca), che fu causa del rinvio in Consiglio comunale, sia il fatto che il progetto che sarà realizzato è quello con la capienza di cento posti a sedere.
Ora, l’auspicio è che il Sindaco con enfasi non continui a ripeterci ogni volta che ha recuperato il finanziamento. Nella storia amministrativa del nostro Comune, infatti, sono stati tanti gli amministratori che nel fare il loro modesto lavoro hanno salvato, recuperato, incrementato finanziamenti, senza ripeterlo stancamente in ogni occasione.

Al riguardo, è sicuramente una caduta di stile, oltre che una grave omissione, non riconoscere al PIST (con Gangi Comune capofila) ed alla So.Svi.Ma (l’agenzia di sviluppo locale), il lavoro svolto per completare il progetto, curare l’iter nei rapporti con l’assessorato regionale e fornire i dovuti chiarimenti e la relativa documentazione per “recuperare” il finanziamento. Così, come sarebbe stato corretto ringraziare anche l’avvocato Polizzotto per quello che ha fatto, in quella fase, nel ruolo che ricopriva presso la Presidenza della Regione.

Certo, non pretendiamo il ringraziamento anche alle Giunte ed alle maggioranze consiliari delle due precedenti consiliature, ma non possiamo sottacere che con coraggio, anche superando le polemiche sorte sia sull’ampliamento del progetto, sia sul cofinanziamento, nonostante il voto contrario dei consiglieri di opposizione, hanno approvato il progetto che ha permesso di partecipare ai bandi ed oggi di aprire il cantiere.

Sindaco, questo territorio negli anni scorsi ha raggiunto risultati come questo, perché ha lavorato in rete, perché c’è stato apprezzamento reciproco tra tutti gli attori, perché c’è stata condivisione. Castelbuono si è sempre contraddistinto per aver messo a disposizione del comprensorio idee e progetti, condividendo con altri pure i finanziamenti. Così è successo con l’Ente Parco delle Madonie, con i Comuni di Gangi, Geraci, Pollina, San Mauro Castelverde, Campofelice di Roccella, Castellana Sicula, Petralia Soprana e Sottana, che hanno avuto finanziato importanti opere.

Questo merito gli amministratori di quei Comuni l’hanno riconosciuto anche con pubbliche dichiarazioni sulla stampa.
Oggi, invece, registriamo ritardi nella progettazione, come è accaduto per i progetti di efficientamento energetico del Castello comunale e dell’Eremo di Liccia, che sono stati presentati per ultimo tra i Comuni, mentre altri hanno già i decreti di finanziamento.
Altro stile, altre priorità, altre idee e condivisioni! Noi siamo per quel percorso e auspichiamo che presto Castelbuono ritorni al ruolo di protagonista.

Perciò al Sindaco rinnoviamo l’invito alle dimissioni.
Castelbuono, 29 gennaio 2015

Il capogruppo consiliare
Giuseppe Fiasconaro

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