“Facciamo il punto: Scuola Bus a Castelbuono” interviene il Consigliere Sottile

Non so se è più strano vedere un cinghiale in giro per il paese o l’attivazione del pagamento del servizio scuolabus per l’infanzia.
Un servizio reso gratuitamente a tutta la comunità negli anni precedenti. Sorprende anche il momento della decisione, il 20/05/2020, in piena emergenza COVID-19. Quando la maggior parte dei comuni italiani sospendeva il pagamento di questi servizi, la nostra amministrazione pensava a instituire balzelli e misure per poter fare “cassa”. Misura di cui non si è neanche accennato nel consiglio comunale di settimana scorsa. Sorprende anche come quasi si voglia far passare il messaggio dell’obbligatorietà del servizio.

Riporto quanto prevede l’articolo 5 del D.lgs 13 Aprile 2017 n. 63: “la quota di partecipazione diretta dovuta dalle famiglie per l’accesso ai servizi di trasporto degli alunni può essere, in ragione delle condizioni della famiglia e sulla base di delibera motivata, inferiore ai costi sostenuti dall’ente locale per l’erogazione del servizio, o anche nulla, purché sia rispettato l’equilibrio di bilancio di cui all’articolo 1, commi da 819 a 826, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.”

Anche la Corte dei Conti si è esposta al riguardo, affermando che: «Gli Enti locali, nell’ambito della propria autonomia finanziaria, nel rispetto degli equilibri di bilancio, quali declinati dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019) e della clausola d’invarianza finanziaria, possono dare copertura finanziaria al servizio di trasporto scolastico anche con risorse proprie, con corrispondente minor aggravio a carico all’utenza. Fermo restando i principi di cui sopra, laddove l’Ente ne ravvisi la necessità motivata dalla sussistenza di un rilevante e preminente interesse pubblico oppure il servizio debba essere erogato nei confronti di categorie di utenti particolarmente deboli e/o disagiati, la quota di partecipazione diretta dovuta dai soggetti beneficiari per la fruizione del servizio può anche essere inferiore ai costi sostenuti dall’Ente per l’erogazione dello stesso, o nulla o di modica entità, purchè individuata attraverso meccanismi, previamente definiti, di gradazione della contribuzione degli utenti in conseguenza delle diverse situazioni economiche in cui gli stessi versano» (del.n. 25/SEZAUT/2019/QMIG del 18/10/2019). Dunque non facciamo passare messaggi inesatti.

Ci vuole chiarezza nei confronti dell’intelligente popolo di Castelbuono e invito l’Amministrazione ad operarsi fattivamente con misure a sostegno delle famiglie e dell’economia Castelbuonese. Fare un passo indietro su certe scelte e rifletterci, forse, potrebbe essere d’aiuto.

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