Fancy Food. Fiasconaro presenta le sue specialità a San Francisco

[AMERICAOGGI.info]
SAN FRANCISCO. C’è già aria di Pasqua al 40esimo Fancy Food di San Francisco. L’evento, che punta i riflettori sul mondo del cibo, ha appena chiuso i battenti con numeri in crescita: 20 mila visitatori, 1500 espositori.

Quindici paesi ospiti del padiglione internazionale con una particolare attenzione all’Italia, in vista dell’Expo che si inaugurerà a Maggio. Non potevano mancare i profumi, gli odori del Made in Italy presente con le varie tipicità regionali.

E non poteva mancare la Sicilia e il Born in Sicily con il suo patrimonio dolciario rappresentato, anche quest’anno, dal maestro pasticciere Nicola Fiasconaro, titolare, insieme ai fratelli dell’omonima azienda di Castelbuono.

A trionfare nel padiglione del Moscone Centre, l’aroma della colomba pasquale, quest’anno con un sapore nuovo preparato in vista della stagione 2015.

Si tratta della colomba al cioccolato di Modica, un gusto che esalta la tradizione e la tipicità di un prodotto, il cioccolato modicano, la cui ricetta risale agli Aztechi. L’azienda di Castelbuono ha un motivo in più per brindare al 2015: la crescita del 15 per cento della vendita dei panettoni soltanto nell’area di San Francisco e Bay area.

Il segreto? La lungimiranza nel credere in un progetto a lunga scadenza, la conoscenza del mercato americano, la scommessa e il rischio.

La scommessa inizia oltre dieci anni fa quando Nicola inaugura il trend del “panettone terrone artigianale”, oggi un must per tutti i gourmet del mondo e i foodie del pianeta. Anni di ricerca e di sperimentazione, insieme ad una comunicazione strategica, sono stati gli elementi vincenti dell’azienda siciliana.

Oggi Nicola, che nel frattempo insieme al figlio Mario è diventato un volto popolare della televisione italiana, grazie al suo impegno settimanale nella trasmissione di Rai due “Detto Fatto”, punta sempre di più alla difesa del Made in Italy.

“Bisogna, afferma Nicola, proteggere e tutelare il nostro patrimonio gastronomico soprattutto negli Stati Uniti dove si assiste spesso ad una facile contraffazione dei prodotti italiani che di italiano alla fine hanno ben poco.

Per fare questo – continua Fiasconaro – occorre un intervento sia a livello della concertazione politica che a livello di marketing e commercializzazione.

Bisogna lavorare di più affinché, quando si parla di Made in Italy, si parli di territorio, di tipicità e non di imitiazione. La contraffazione danneggia l’economia dei produttori, della nazione e la cultura del paese”.

Il successo della Fiasconaro oltreoceano è anche merito di una filosofia che Nicola ha promosso soprattutto fuori dall’Italia e su cui ha investito molto: educare gli americani alla buona alimentazione.

Tutto questo, tradotto in commercializzazione del panettone, prodotto simbolo della Fiasconaro, ha significato, ci spiega Nicola, “spiegare agli americani che il panettone deve essere consumato a Natale e non lasciarlo mesi e mesi negli scaffali perchè questo dolce, più degli altri, ha una sua vita e una sua evoluzione. Anche oltreoceano, nel tempo, hanno capito finalmente che il panettone non può arrivare fino a Pasqua quando sarà già tempo per le colombe. E’ stato difficile, all’inizio, promuovere questo approccio che rispetta sia i consumatori che noi produttori, ma ci siamo riusciti”, conclude Nicola.

Intanto, la creatività del pastry chef di Castelbuono non si ferma solo alla realizzazione del dolce ma sconfina anche nell’arte.

L’ultima creazione è già diventata lo skyline di Castelbuono. Si tratta di un’opera realizzata dai tecnici della Fiasconaro in collaborazione con l’artista Francesco Baio e i fratelli Gennaro, maestri carrozzieri.

A campeggiare e dominare lo sabilimento Fiasconaro di contrada Santa Lucia è un panettone gigante, adagiato sul forno storico utilizzato nel vecchio laboratorio di San Nicola, da dove l’avventura ha avuto inizio.

Mentre la produzione delle colombe pasquali è già iniziata, Nicola Fiasconaro, insieme alla sua azienda, si prepara all’avventura dell’Expo.

“Un’occasione unica, dice Nicola, dove la Fiasconaro e tutta la Sicilia non possono mancare”.

Durante i sei mesi in cui si terrà l’espozione universale a Milano, Fiasconaro sarà anche impegnato in una serie di eventi nella città meneghina, il primo dei quali inizierà a Febbraio con la degustazione del panettone nel giorno di San Biagio, in uno dei corner Fiasconaro inaugurati a Milano.

“Un evento unico, quello dell’Expo – dice Nicola – che non ci può cogliere impreparati perché la Sicilia avrà un ruolo importante di guida del cluster biomediterraneo. Bisogna arrivare a Maggio con un programma e un progetto preciso che miri a rivalutare il nostro territorio, le nostre ricchezze culinarie ed artistiche. La Sicilia e l’Italia meritano di dare il massimo in questa occasione unica ed imperdibile”.

Dove andrà la Fiasconaro tra dieci anni?

“Continuerà sempre a crescere in tutela e difesa del Born in Sicily – dichiara Nicola -. Arriverà nelle tavole di tutto il mondo e terrà sempre in alto la bandiera del gusto e del nostro patrimonio dolciario”.

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