Fatto il sorteggio dell’elenco della scheda elettorale

(MADONIELIVE.COM – Giuseppe Spallino) Ieri mattina alle 10:30 è stato fatto il sorteggio per posizionare i nomi dei candidati sindaco e delle liste nella scheda elettorale. Il primo è risultato Stefano Polizzotto per ?Castelbuono Libera?, secondo Antonio Tumminello per ?Castelbuono in movimento? e terzo Giuseppe Norata per ?L?Ulivo per Castelbuono con Unione Civica di Centro?.
Con la legge elettorale votata a fine marzo dell?anno scorso dall?Assemblea regionale siciliana, è stato abolito l?effetto trascinamento: il voto espresso per una delle liste di candidati al Consiglio comunale non si estende al candidato sindaco collegato e il voto espresso soltanto al candidato sindaco non si estende alle liste collegate.

4 Commenti

  1. Percepito il comportamento di questo sito da lontano ho l’ impressione che il trattamento dei candidati non sia dei più leali. Si tratta d’ impressioni disinteressate, super partes, che di seguito mi fanno scrivere come l’ Avv. Polizzotto e la sua coalizione siano un tantino trascurati. Certo, il Pd ha cavalli di battaglia del calibro del Sindaco uscente e, speriamo, mai più entrante, esperto in rivoluzioni toponomastiche e intitolazioni di scuole (tutte, ripeto “ttutte”, da annullare per petulanza e volgarità e diseducazione dei giovani nell’ individuazione dei valori altri da sssumere ad esempio, donde uno dei concetti di “malapolitica”), ma anche insigni politici ed economisti del calibro dei vari Cracolici (cosa porta agli elettori del Pd ed alla società ?) e Ficile (sulla base di quali titoli, competenze, esperienze e meriti professionali è all’ interno e “signore” della Sovisma se non per gestire un volgare sotto e losco potere che conosciamo da ben 70 anni e nel quale i vecchi Dc e Pci furono maestri, ma anche dall’ altro che va sotto la dizione di coop. rosse?), mentre del Signor Tumminello mi è stato riferito della sua esperienza kuffariana (nel caso di sua elezione ci sarà una abbuffata di cannoli ?). Ho letto tutti i programmi che i candidati-Sindaci di Cefalù hanno messo a disposizione degli elettori e devo dire che in quanto a sobrietà mi ha colpito quello del Signor Caliò il quale, in quanto architetto, non ha saputo esprire quanto da un normalissimo architetto ci si sarebbe atteso. Stesso deficit nei riguardi del “critico” (non storico né professore !) d’ Arte, Vittorio Sgarbi, in quanto tale. Ma gli istrioni, come da esperienza, hanno la dote della sorpresa. Strano è, poi, ancora per Cefalù, il silenzio dell’ ex Sindaco, la Signora Simona Vicari, la quale anche lei – sia pure normalissimo architetto – in tema di estetica architettonica e pianificazione urbana ha sofferto sino ad oggi (ma anche da Sindaco e parlamentare regionale e nazionale del Pdl) di stitichezza cronica. Affari suoi e dei cefaludesi, ma anche degli italiani visto che essi, in veste di contribuenti, ne somministrano la vacanza giornaliera anche in tempo di paralisi dell’ attività parlamentare e vuoto, o horror vacui, istituzionale. Ma gli italiani, come sappiamo e tutto il mondo conosce bene, sono “brava gente” e capaci di salvare il Titanic (i cultori della lingua inglese pronunciani: Teitanic !)-Italia dagli abissi marini. Insomma in attesa del “25. Aprile”, ricorrenza del vomito del sistrume nazionale che quest’ anno ricade ad appena due settimane dall’ appuntamento elettoralistico, non sarebbe male porsi la domanda se sarebbe più dignitoso e “onorevole” In questo caso si, “On.” !), togliere istituzioni-carrozzoni, anche se inutili come la Sovisma ed chissà quanti altri della giungla del sottopotere, dalle fauci e dalla ganasce della malapolitica per consegnarle alla professionalità ed alla moralità. Certo non è facile. Ma a che servono allora istituti di cura come l’ Ucciardone di Palermo, Regina Coeli e Rebibbia di Roma, San Vittore di Milano, o le cave di marmo di Carrara e le miniere di zolfo della Sicilia, quest’ ultime ideali per l’ applicazione della ergoterapia ? Certo che alla luce dei recenti scandali nel Pd, Lega ed altre congregazioni partitiche, ma anche per via della fioritura di “fondazioni” di vario genere e ispirazione in molti di noi italiani forte è il bisogno di gridare a giovani pm, ufficiali dell’ Arma, commissari e poliziotti, finazieri: FATECI SOGNARE ! E allora: GRIDIAMOLO ANCORA.

  2. La malapolitica nelle sue versioni con le quali ci viene offerta ormai da quasi 70 anni a tutti i livilli e scale operative (nazionale, regionale e locale) deve per forza di cose coinvolgere una società che si arroga il diritto di aggettivarsi più o meno civile. Inoltre deve interessare e coinvolgere tutti se si vuole che sparisca definitivamente dall’ agenda quotidiana di un Paese del mondo occidentale come l’ Italia facente parte di innumerevoli istituzioni democratiche internazionali, oltre ad essere espressione di culture – la greco-romana, la medievale e la rinascimentale – che non poco hanno influenzato la civiltà di altri popoli. Due per tutti, si ricordano quì i saggi storici di Jacob Burckhardt, “Die Kultur der Renaissance in Italien”, e di Fernand Braudel, “Le Modèl italien”. Come dall’ Italia descritta in questi due saggi sia stato possibile una sì incomprensibile caduta di tensione morale, culturale e spirituale è inspiegabile a chi ci osserva con preoccupazione e sconforto, e nella stessa misura dovrebbe interessare noi stessi, sollecitando una ormai improrogabile, quanto criticoa ed impietosa, “messa in discussione” (l’ autocritica non sarebbe più sifficiente o adeguata). Se da un lato difficile è stato metabolizzare il danno arrecato dalla vecchia Dc all’ anima del popolo italiano, impossibile sarà poter capire la terra bruciata lasciata al Paese dalla fine ingloriosa dell’ ideologia socialcomunista sia pure con le buone intenzioni, per ovvie ragioni storico-politiche, di salvare quel c’ era da salvare della filosofia marxista e dell’ eredità socialista. Alla luce di questa breve introduzione, che di analisi è lungi d’ avere la pretesa, puerili , se no demenziali, appaiono le “preoccupazioni” manifestate ieri da Bersani nel corso di una intervista concessa a Tgcom24, in relazione ad un possibile rischio che la malapolitica “se non la contrastiamo spazza via tutti”. Tutti chi, occorrere chiedere a questo filosofo da strapazzo che di questa malapolitica è espressione autentica e genuina ? Chi è causa del suo male, pianga sé stesso e chi rompa paghi, recitano due saggi sempre attuali. Poiché la malapolitica nell’ Italia postbellica, prima, e postconciliare, poi – per intendereci quella del santo arco costituzionale -, scioltosi il collante antifascista in quanto la Storia (non quella scritta dagli uomini, bensì quella che scrive il tempo nel suo decorrere lento ma inesorabile) riesce a prendersi sempre le sue rivincite. Sostiene Bersani: “Beppe Grillo è fenomeno di populismo che non ha le caratteristiche per offrire una prospettiva al nostro paese. Considero il populismo un nemico. Quando sono crollati la democrazia e i partiti negli anni ’30, il populismo ha fatto nascere un’ avventura drammatica. I regimi reazionari sono stati alimentati dalle culture populistiche . Il nostro problema (o “compito” ? Così parla uno che ha frequentato la scuola primaria, una volta elementare ! Ndr) è ricostruire la democrazia, la credibilità delle forme organizzate per fare politica”. Non è una provocazione (la prima è stata quella di Fini, alias “er caghetta per amici e nemici, nella definizione di quel Fascismo che gli aveva dato pane e companatico in abbondanza, e ora 20mila e + ?/m + conto chissà in quale paradiso fiscale all’ estero) quella del Signor Bersani che, a fronte delle torture alle quali quotidianamente vengono sottoposti gli italiani, tiene ancora un corrotto e ladro come Penati a fottersi 12mila ?/m o a un Lusi di ricattare i resti o le briciole umane di quello che fu il glorioso Pci ? Senza voler andare sino a Palermo, già la presenza dei quel certo Alessandro Ficile e di una “lascoriota” della quale mentre scrivo mi sfugge il nome, tra Castelbuono e Cefalù, la dice lunga sulla presenza monopolizzatrice del Pd all’ interno di istituzioni e meccanismi economici regionali che in un Paese normale dovrebbero essere gestiti da un efficiente apparato amministrativo sottratto in tutto e per tutto ai subdoli e sporchi interessi di partito. Ecco, allora, una delle ragioni per la quale il Pd è contro l’ abrogazione dell’ attuale, quanto inutile, Provincia “politica” e la sua sostituzione (senza perdite occupazionali, ma con benefici immensi in relazione alla “qualità” dei servizi per i cittadini e risparmi di risorse economiche) in Provincia “amministrativa”, collocata tra istituendi “Comprensori” di più Comuni di una stessa Provincia ed una rivisitata P.A. reg. le sottratta alle ganasce della malapolitica e del Pd, in particolare. Tutto questo senza ancora voler entrare nello specifico del comportamento di campioni di siffatta malapolitica, uno per tutti per i diseducanti riflessi sulle giovani generazioni di recepire la buona politica come esperienza di vita e non come risorsa economica a tempo indeterminato o mezzo di sostentamento. Le coordinate all’ interno delle quali sono posizionati i Lapunzina a Cefalù e il duo Norata-Cicero sono leggibili sui quadranti dei due centri madoniti. Spiace scrivere queste considerazioni per il candidato-Sindaco Norata e le stesse non appagano ancora (ammesso che le appagheranno mai) la mia voglia di far rilevare agli elettori che il voto del 6-7 maggio p.v. può avere una sua valenza morale, prima che politica, nella misura in cui riuscirà a mobilitare la coscienza e l’ intelletto e ad attivare la materia grigia. La prova preliminare prima della generale (le prossime regionali), anticipatrici della finale (le prossime nazionali). Con il permesso del Signor Bersani, naturaliter, ed in attesa dei vomiti del prossimo 25 Aprile.

  3. @Piro: ultimamente “percepisce” male con una certa puntualità. Castelbuono.Org pubblica tutto ciò che gli viene inviato o ciò che viene riportato in altri siti. Né più né meno.
    E’ stancante ricordarlo così spesso, specie a chi questo sito lo frequenta assiduamente.
    @ Tutti: Abbiamo chiesto ai candidati di evitarci le cronache dei comizi, leggermente di parte, e di limitarsi a presentare gli appuntamenti. 

  4. Questo atteggiamento di deprecabile e deleterio agnosticismo puzza di basso comportamento notarile (chiedo venia alle Signore Notaresse ai Signori Notai). La stampa seria, print o digitale, deve essere critica, imparziale, formare e informare.

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