Feste, festini e sperperi “patronali”

La polemica, quando becera e?vuota ? inutile alla crescita di un sistema generalmente inteso, tantopi?, nel caso specifico di una comunit?, ha il sapore di rivendicazione mirata al raggiungimento di uno scopo personale, seppur osteggiando la pacifica convivenza di tutti.

La polemica costruttiva, invece, all’interno del sistema comunit?, parte da un’osservazione interessata (ma onesta) del fatto, per poi elaborare una riflessione che, nel caso in cui sia necessario,?potrebbe stimolare?ai membri della comunit? interessati ai fatti, direttamente o indirettamente, una rielaborazione riflessiva sull’accaduto, che pu? far emergere un umile e saggio?sentimento redentorio?di “mea culpa” o colpire nell’orgoglio causando vili reazioni furibonde e funeste.

Premesso ci?, colgo l’occasione?per fare due osservazioni?oggi,?alla fine della stagione estiva che tradizionalmente ha inizio con la festa di S.Anna e finisce con la festivit? del S.S. Crocifisso; e, caso vuole, che oggetto di discussione siano proprio le due?ricorrenze patronali?pi? sentite, che pi? coinvolgono l’animo pio e devoto dei castelbuonesi tanto da?offrire un contributo economico per i festeggiamenti che fanno da?corollario al ricordo del Santo, a chi gentilmente, e con lo stesso animo pio e devoto, si presta a raccoglierle, munito di santino e cestino, per le vie del paese. Codesti li chiamano “membri del comitato organizzatore”.?

Nessuno si rifiuta di dare la propria offerta, compatibilmente con le proprie possibilit?, fidandosi del comitato o sapendo che ad ogni modo pu? contare su una grazia al momento del bisogno, ma a mio parere tutti?vorrebbero sapere come vengono spesi esattamente i loro soldi, non nascondo che anch’io, mosso da insaziabile curiosit?, tante volte mi sono chiesto?che fine facciano i soldi che anche mio padre annualmente non si rifuta di?offrire, me lo chiedo alla luce della mediocrit? degli spettacoli proposti, dell’eterno sconosciuto che ogni anno viene a ricevere le glorie di una platea sempre presente, comunque.

E una sera in cui girovagavo in macchina in cerca di una risposta ai miei dubbi, approdo forse spinto dalla fame al ristorante “il Romitaggio”, dove noto subito tanta confusione, tanta gente, quindi?mi avventuro all’interno del locale nella speranza che si trovi un piccolo spazio?dentro al forno per?la mia?pizza, e non posso non notare una grande tavolata piena di cibo prelibato, pesce, per i palati pi? fini, in quantit? considerevoli, un buffet per circa ottanta persone; voglio far finta di niente, ma non?ci riesco, sarebbe ineducato non salutare gli amici che incontro nell’intorno della tavolata; saluto il primo, il secondo, poi il terzo e cos? via, fino a quando il sospetto diventa certezza: eh s?! Sono proprio loro, gli amici del comitato, quelli dei santini e dei cestini, accompagnati da amici, collaboratori, staff tecnico, familiari e anche le istituzioni locali, ci sono proprio tutti, che bella festa! Chiss? quanto gli coster? questo capriccio, sicuramente avranno pagato di tasca propria, non posso sospettare che questa cena?pantagruelica sia stata pagata attingendo ai fondi per le festivit? in onore di sant’Anna, non pu? essere, non credo che si speculi sui soldi della gente che con devozione offre per la festa del paese, no, non ? proprio possibile! O forse …

Giusto il tempo di voler dimenticare i cattivi pensieri ed ? il Crocifisso. Con qualche amico mi appresto ad ascoltare le dolci note del concerto della brava e famosissima Antonella Arancio e, meraviglia delle meraviglie, i musicisti suonano in playback! Assurdo ma vero.

Ora, non stupisce che una band musicale suoni in playback, ne vediamo a bizzeffe in TV, ospiti di trasmissioni televisive, addirittura le band hanno due differenti clich?, uno pi? sostanzioso per le esibizioni completamente dal vivo e un altro, in economia,?se fanno?finta di suonare;?ma che ci? avvenga nel concerto di una festa di paese, soprattutto se annunciato come concerto live, questo ? inammissibile, e al tempo stesso scorretto nei confronti degli spettatori inconsapevoli.

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Chiacchiere … forse solo chiacchiere, probabilmente inutili, senza la pretesa di attaccare qualcuno, non sia mai, non ho n??la caratura n? l’esperienza per farlo. Per? la voglia di cambiare certe abitudini, certe cose che “si ? sempre fatto cos?” c’? ed ? tanta, provarci non costa nulla, un p? come sognare,

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Alessandro Piro