Fiat, a Termini Imerese è il giorno della protesta

 È il giorno della mobilitazione generale a Termini Imerese, nel palermitano. Alla vigilia del nuovo incontro al Mise per discutere della vertenza dello stabilimento abbandonato dalla Fiat da oltre due anni, la cittadina alle porte di Palermo raccoglie la solidarietà del comprensorio. Oltre cinquemila persone sono attese per il corteo, organizzato da Fim Fiom e Uilm, che partirà alle 9.30 da piazza della Vittoria per dirigersi a piazza Duomo.

Qui, tra gli altri, è previsto l’intervento del leader della Fiom, Maurizio Landini, ma spiega Vincenzo Comella, segretario della Uilm provinciale di Palermo, “un rappresentante di ogni categoria dirà qualcosa”.

Insieme alle tute blu, infatti, sfileranno per le strade cittadine anche gli studenti, i commercianti, gli artigiani, i sindaci del comprensorio ed i parroci del territorio. Proprio i parroci qualche giorno fa avevano chiamato alla raccolta la comunità: “Non possiamo e non dobbiamo rimanere immobili, perché senza lavoro non c’è futuro” avevano scritto in una lettera aperta ai fedeli.

“La crisi che attanaglia il nostro comprensorio è diventata sempre più grave – avevano aggiunto – noi cristiani, siamo chiamati ad agire, ad operare per il bene nostro e dei nostri figli. E’ in gioco il futuro dei nostri paesi, delle nostre famiglie. Non possiamo e non dobbiamo rimanere immobili, senza lavoro non c’è futuro”.

Anche il presidente dell’AnciSicilia, Leoluca Orlando, ha annunciato ieri la sua partecipazione all’iniziativa e la vicinanza al territorio.

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