Fiat, gli operai si incatenano davanti al Duomo di Termini

[LAVOCEWEB] Riesplode la tensione a Termini Imerese dopo la chiusura della Fiat che ha confermato la fine della produzione dell?auto alla fine del 2011. Alcuni operai della Bienne Sud, un?azienda dell?indotto, si sono radunati davanti al duomo di San Nicola. Due di loro si sono incatenati ai cancelli. Sono Giovanni Schillaci e Michele Russo che era stato eletto ?sindaco degli operai? in occasione dell?occupazione del Municipio. Il Duomo e il Municipio si trovano nella stessa piazza: ? chiaro l?intento dei lavoratori di portare la protesta nei luoghi simbolici della citt?.

I due operai incatenati hanno, non solo simbolicamente, chiesto l?elemosina anche se hanno annunciato che la somma raccolta sar? data alla chiesa per sostenere la festa della Madonna, ?l?unica ormai che pu? fare il miracolo?, di marted? prossimo quando la statua sar? portata in processione. Fino a quel giorno il presidio continuer?: gli operai dormiranno sotto la tenda mentre un gazebo sar? il punto di raccolta e di incontro con la citt?.
La processione della Madonna sar? l?unico momento di festa in questo periodo per gli operai di Termini che hanno chiesto al sindaco e ai commercianti di ?spegnere le luminarie?. ?Questo ? il peggior Natale della nostra vita?, hanno spiegato rivolgendosi anche ai commercianti. ?Anche loro devono comprendere che la fine della produzione dell?auto ? un colpo mortale per la citt? e per la sua economia?.

Nel pomeriggio al Duomo ? arrivato Gianni Rinaldini, leader nazionale della Fiom Cgil, che aveva poco prima incontrato il gruppo dirigente locale del sindacato. Rinaldini ha attaccato il piano del Lingotto e soprattutto Sergio Marchionne che ?fino all?altro ieri faceva accordi per raddoppiare la produzione dell?auto e ora annuncia solo tagli e chiusure?. Il segretario generale della Fiom ha detto che le azioni dei lavoratori ?saranno in crescendo di fronte alle risposte negative della Fiat?. Mentre a Termini si organizzano manifestazioni eclatanti (?Sono azioni comprensibili? ha commentato il sindaco Tot? Burrafato) si guarda con apprensione alle prossime tappe della vertenza. In particolare agli incontri dei sindacati e dell?azienda con il governo fissati per il 21 e 22 dicembre. Da Termini partir? una delegazione di operai che terr? un presidio a palazzo Chigi.

Qui si aspettano e si sollecitano risposte forti soprattutto dal governo. Russo, il ?sindaco operaio? incatenato all?inferriata del Duomo, ha detto che Berlusconi deve dire una parola chiara. ?Non mi vergogno ? ha detto ? di avere votato per lui. Ma lui non pu? considerare pi? la Sicilia solo come un serbatoio di voti?.
E Rinaldini, che poi ? andato a incontrare gli opeai della Lear, ha rilanciato la sfida. Bisogna legare la concessione degli ecoincentivi al mantenimento della produzione di auto negli stabilimenti italiani, compreso quello di Termini Imerese.

Gli operai si sono appellati anche a tutti i parlamentari nazionali siciliani, chiedendo di non votare gli ecoincentivi senza la garanzia che a Termini si continuer? a produrre auto. Dopo la riunione e l’incontro con gli operai Bienne Sud, Rinaldini si ? recato alla Lear, azienda dell’indotto che produce i sedili per le automobili Fiat.
03.12.2009
Silvia Egiziano