Fiumetorto-Castelbuono: 8 anni e 960 milioni per il doppio binario

Ancora a rilento i lavori. Intanto cresce il malumore
tra gli operai, messi a turno in cassa integrazione

[CORRIERE DEL MEZZOGIORNO] PALERMO – Procedono con una lentezza disarmante i lavori del raddoppio ferroviario della Fiumetorto-Cefalù-Castelbuono, un?opera totalmente finanziata con un investimento di 960 milioni di euro e «cantierabile» fin dal 2004. E monta il malumore tra i 290 lavoratori che da mesi sono a rotazione in cassa integrazione, mentre la committente Rfi e la ditta a cui è stata affidata l?opera, il Consorzio di imprese Cefalù 20, si rimpallano la responsabilità. Problemi economici (il Consorzio avrebbe sforato rispetto ai costi iniziali) e tecnici (infiltrazioni d?acqua nei sottopassi, messa in sicurezza, insonorizzazione di alcuni tratti) hanno messo il freno alla realizzazione del binario che da Cefalù Ogliastrillo porta a Castelbuono.

LE PROTESTE – Scalpitano anche le amministrazioni di Cefalù, Termini Imerese, Campofelice di Rocccella e Lascari, i Comuni interessati dal raddoppio che – come ha sottolineato la senatrice del Pdl Simona Vicari, che ha firmato con Francesco Ferrante e Giuseppe Lumia del Pd un?interrogazione inviata al ministro delle Infrastrutture e a quello dell’Economia – «quando sarà terminato potrà servire a limitare i danni ambientali ed economici che sta colpendo il turismo, la cittadina normanna e la Provincia di Palermo, a frenare la dilagante disoccupazione, a contenere le carenze infrastrutturali primarie dell’area industriale e del realizzando Interporto di Termini Imprese, nonchè del Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e Imera secondo polo turistico della Sicilia». La speranza è appesa ad un filo e qualcosa però potrebbe sbloccarsi a breve. È stata fissata infatti per giovedì 14 giugno un?audizione, convocata da Salvino Caputo, parlamentare regionale del Pdl e presidente della Commissione attività produttive, per affrontare la problematica.

LE PROPOSTE – Al tavolo siederanno l?assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Vecchio, i vertici di Rfi, quelli di Cefalù 20 e i responsabili di Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil e Ugl. «Sembra che giovedì Rfi arriverà con una proposta che se condivisa potrebbe sbloccare la situazione», spiega Caputo all?Italpress. «Si tratta di un incontro molto importante – aggiunge l’esponente del Pdl – perché abbiamo l?esigenza di tutelare i livelli occupazionale ma anche quella di realizzare una infrastruttura che per quel territorio rappresenta un?importante opera». Anche i sindacati sperano che l?incontro all?Ars rimetta in moto la macchina dei lavori: «Chiederemo con forza di fare chiarezza per uscire da questa situazione di impasse – sottolinea Salvatore Scelfo, segretario regionale Filca Cisl, contattato telefonicamente . È un’opera straordinaria, strategica per l?asse Berlino-Palermo ma la lentezza dei lavori si è fatta estenuante. Chiediamo che la Commissione individui le responsabilità e auspichiamo che giovedì possano arrivarci notizie chiarificatrici».

Fonte Italpress