Frana sulla statale 58. Crolla la strada che collega Alia a Sclafani Bagni [video]

[palermo.blogsicilia.it] Guidare in Sicilia, soprattutto in alcune dissestate strade dell’entroterra, e a maggior ragione sotto la pioggia battente di questi giorni, è impresa alquanto ardua. Ma ieri mattina, sulla statale 58, che collega Alia a Sclafani Bagni, nel Palermitano, poteva accadere una tragedia.

Un tratto della strada – per fortuna poco trafficata – è crollato, provocando una voragine di circa 15 metri, ma l’interruzione non è stata segnalata in alcun modo dagli organi competenti: non un cartello, una transenna, un guard rail.

A rischiare grosso, è stato un automobilista, Fabio Armeli, che ha documentato la ‘spiacevole sorpresa’ con un video postato su facebook e youtube, giustamente titolato “scampato pericolo di vita” per avvisare chi voleva mettersi alla guida e percorrere quella strada di non farlo, perché la strada semplicemente non c’è più.

Nelle immagini, davvero impressionanti, si vede chiaramente la strada, interamente ricoperta di buche e dossi, e che ad un certo punto è interrotta da un profondo precipizio.

Cosa sarebbe accaduto se qualcuno si fosse trovato a passare da lì proprio durante il crollo? Sicuramente ci sarebbe scappato il morto, l’ennesima vittima dell’incuria e del disinteresse di chi in una regione ad elevatissimo rischio di dissesto idrogeologico non sa garantire la sicurezza dei cittadini.

La Sicilia cade a pezzi, ferita e mortificata, e chi la abita rischia ogni giorno, persino mettendosi in macchina per andare a sbrigare le proprie commissioni.

L’ultimo censimento della Protezione civile nell’Isola ha ‘fotografato’ i punti sensibili, ovvero quelli a rischio frana. Sono oltre 12mila, un dato che si commenta, purtroppo, da solo.

Secondo gli abitati della zona, la strada tra Alia e Sclafani, sarebbe franata la scorsa primavera, quando la Sicilia fu investita da temporali violenti. In quell’occasione crollarono anche due pale eoliche. Adesso in attesa dei soldi da Roma che dovrebbero arrivare alla protezione civile per rifare il chilometro di asfalto franato la strada improvvisamente si interrompe, e oltre c’è il nulla: un dirupo.

Per il sindaco di Alia Francesco Todaro la situazione per i piccoli centri è diventata difficile dopo le frane di questi ultimi anni. “La strada è provinciale – spiega il sindaco – C’è un cartello che segnala la presenza della strada chiusa. Forse qualche altro segnale andrebbe messo. Attendiamo di avere le somme che sono state destinate alla protezione civile per rifare la strada. Ne parliamo ogni giorno con il capo della protezione civile Calogero Foti”.

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