Franco Spanò confermato segretario generale della Filt Cgil Sicilia

[www.rassegna.it] Franco Spanò , 58 anni, messinese già segretario di quella Cgil provinciale Messina dal 2000 a 2008, è stato confermato segretario generale della Filt-Cgil Sicilia.

L’elezione è avvenuta oggi a Catania, al termine della due giorni di congresso regionale sul tema “In Sicilia il lavoro trasporta futuro” che ha visto partecipare il segretario generale nazionale Franco Nasso. “Negli ultimi quattro anni, – sottolinea Spanò, che nella sua relazione analizza a fondo il settore nell’Isola-in Sicilia sono stati persi circa 10mila posti di lavoro nel settore trasporti, in particolare nell’autotrasporto merci e logistica. Inoltre, la rete d’infrastrutture in Sicilia resta quella risalente alla fase di costruzione dell’unità d’Italia quando in Sicilia si realizzò il primo e unico sistema organico di trasporto viario e ferroviario. Niente altro di sistematico, si è aggiunto negli ultimi anni”.

La rete ferroviaria non solo rimane la stessa di cento anni fa con quasi 1400 km di binario unico (88%), e quasi 600 Km di rete non elettrificata (37%) ma in assenza di manutenzione adeguata ne subisce un continuo degrado riducendone l’operatività con chiusura progressiva delle linee interrotte.Oggi siamo all’isolamento d’interi territori determinato dal crollo dei ponti, come quello di Niscemi e da alcuni smottamenti del territorio come quello trapanese. Solo l’intervento della protezione civile potrebbe riattivare le due linee ferrate importanti come la Catania-Gela e la Palermo-Trapani via Milo.

 Le infrastrutture portuali siciliane non sono più adeguate perché quelle esistenti sembrano ridimensionate dentro aree urbane.“Tutto questo in attesa della realizzazione di investimenti fermi da anni per i porti di Augusta, Termini Imerese, Catania e Gela – sottolinea Spanò- per realizzare attrezzature di connessione interportuale che li possono rendere competitivi agli operatori delle merci e della logistica che consentano anche un reale spostamento di quote importanti di trasporto gommato che oggi in Sicilia supera il 90% verso quello marittimo o d’integrazione ferro-mare con l’abbattimento di costi economici sociali ambientali e dei prezzi dei prodotti al consumo”.

Per la Filt Sicilia, andrebbero privilegiate quelle iniziative che hanno coerenza con un piano di sviluppo produttivo regionale; ciò è possibile per il Consorzio Autostrade con la realizzazione della Rosolini-Gela, dove sono stati recentemente appaltati i 4 lotti sino a Modica. Utilizzando i finanziamenti dell’ANAS, per cui esistono investimenti di circa 3 miliardi di €, con la realizzazione della Ragusa – Catania, Agrigento – Caltanissetta, Palermo – Catania, la Nord-Sud (Gela- S. Stefano C.) e gli ammodernamenti delle autostrade Palermo -Catania e Palermo – Trapani – Mazara del Vallo.

Per la Filt Cgil occorre velocizzare la realizzazione del raddoppio della tratta ferroviaria Fiumetorto e Castelbuono dove ci sono ritardi nel completamento del primo lotto e nell’avvio del secondo; ma anche insistere sulla sinergia tra Regione Sicilia e il Comune di Palermo per il completamento dell’anello ferroviario e della metropolitana che assieme alla linea tranviaria, sono investimento fondamentale per il decongestionamento dell’area metropolitana e la messa in rete delle infrastrutture di tutto il nodo. Così con il comune di Catania e la FCE e RFI per il completamento della metropolitana e l’integrazione con l’aeroporto il porto di quella città. La realizzazione di queste infrastrutture potrà essere determinante sul sistema economico e produttivo e sulla qualità della vita e sull’organizzazione delle due città e delle aree metropolitane in particolare.

“In Sicilia i problemi nazionali legati ai trasporti sono più acuti e visibili, poiché risentono dei ritardi storici- ha commentato il segretario nazionale Nasso- In più, a livello nazionale, non c’è pieno riconoscimento del valore economico e sociale dell’intero settore”.

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