“Fuori i fascisti da Castelbuono”

[Riceviamo e pubblichiamo]
Oggi in piazza Margherita è stato indetto un comizio del candidato presidente alla regione Cateno de Luca, leader di Rivoluzione Siciliana e di Giuseppe Provenzale, coordinatore regionale di Forza Nuova, partito neofascista. Forza Nuova si ispira infatti, senza vergogna, al modello e ai (non)valori del ventennio fascista. È un partito razzista, xenofobo, omofobo e sessista che non si fa scrupolo di usare la violenza per affermare le proprie idee che per la nostra Costituzione sono illegali e fuorilegge. Durante questi anni sono state tante infatti le aggressioni a immigrati, omosessuali, giovani di altra appartenenza politica da parte dei militanti fascisti. Tutti coloro che la pensano diversamente criticando le loro posizioni vengono colpiti con la violenza; insomma non è tanto lontano lo squadrismo fascista degli anni ’20. Poi ad ogni tornata elettorale candidano un proprio rappresentante o come in questo caso, per le regionali del 28 ottobre sostengono il candidato di un?altra coalizione a loro vicina. FN cerca il consenso elettorale, vorrebbe farsi legittimare dal popolo, di cui dice fare gli interessi. Ma la rivoluzione che promettono FN e il candidato De Luca è una farsa, un tentativo di ingannare il popolo siciliano. La storia insegna che le rivoluzioni le fa il popolo e non un aspirante alla poltrona, a cui interessa solo il proprio tornaconto. Non è un caso che Cateno De Luca sia stato arrestato per concussione e abuso d’ufficio nel 2011 ed è stato in questi mesi rinviato a giudizio. Come può una persona del genere fare gli interessi del popolo di un’intera regione, come può un candidato sostenuto da un partito che si ispira a una dittatura che ha mandato in rovina un intero Paese, fare del bene per i Siciliani? La Costituzione attraverso la Legge Scelba sancisce il reato di apologia del fascismo per chiunque “pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».
?L?Italia è una Repubblica Democratica fondata sul Lavoro?
Con queste bellissime parole si apre la Costituzione Italiana, e si chiude una delle pagine più buie della nostra storia. Con i partigiani che abbandonarono affetti e lavoro per dare il proprio contributo alla lotta di liberazione. Con i padri costituenti che ci regalarono la costituzione più bella del mondo. Con i giovani, utopisti e concreti realizzatori di uno stato democratico. Con le donne, private dei loro mariti morti in una guerra folle o partiti per il sogno di libertà. Con gli anziani, memori di un passato oscuro. Con tutte le italiane e tutti gli italiani che decisero di voltare pagina e guardare al domani, alle generazione future affinchè potessero vivere in un paese civile e democratico.
Con tutte le rivoluzionarie e i rivoluzionari nacque l?Italia democratica.
È vero, oggi non siamo più partigiani, non abbiamo più le scarpe rotte e non andiamo tra il vento e la bufera. Ma un grande sentimento ci unisce a tutti coloro i quali hanno rischiato o addirittura perso la vita per noi. A loro, va il nostro pensiero e il nostro GRAZIE per averci dato la possibilità di vivere nella Repubblica Italiana. Non dimenticheremo le loro gesta, le loro azioni, le loro vite e ne difenderemo la memoria!
No al fascismo, no ai conservatori guerrafondai, no ai reazionari che nascondono la propria essenza dietro la parola della nostra storia: Rivoluzione.
A Castelbuono, in Sicilia e in Italia contrasteremo ogni deriva fascista, a cominciare dalle prossime elezioni regionali. Non chiederemo il voto per nessuno, ma da italiani democratici sentiamo la necessità di gridare chi non votare, ossia criminali mafiosi e fascisti!

La nostra militanza antifascista, intesa nel senso più bello della parola, quello dell?impegno, della passione e della partecipazione democratica ci impone di denunciare la vergogna che questi signori rappresentano per la nostra terra, già martoriata negli ultimi anni dai governi Cuffaro e Lombardo.

Ci chiamavano ribelli, ci chiamano teppisti. Ieri partigiani, oggi antifascisti.

Sinistra Giovanile Castelbuonese