GdS. “Scola voleva punire l’ex della compagna, poi ci ripensò”

Segnaliamo la notizia apparsa oggi sul Giornale di Sicilia, in un articolo che torna a parlare del processo Black Cat, e in particolare delle motivazioni della sentenza della prima sezione della Corte di Appello di Palermo.

L’articolo – del giornalista Giuseppe Spallino – fa riferimento alle intercettazioni eseguite durante l’inchiesta: in una di queste, Antonio Maria Scola (condannato, come ricordiamo, a oltre 11 anni di reclusione come reggente della famiglia mafiosa di Castelbuono) parlava di dare una “lezione” all’ex marito della compagna dell’epoca, il castelbuonese Gioacchino Città, che si sarebbe reso colpevole di “cattivi comportamenti” nei confronti dell’ex moglie.

L’Avv. Giuseppe Minà

Città, che ricopre il ruolo di vittima, ha parlato tramite il suo difensore, l’Avv. Giuseppe Minà: “Si tratta di discorsi in libertà – ha detto il legale – che a dire del mio assistito non hanno mai avuto alcuna attuazione”.

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