Gemellaggio di solidarietà tra l’ass. “Toposciarpina” di Castelbuono e il centro missionario francescano di Roma

IL Giubileo della Misericordia ha prodotto alcuni gesti concreti di solidarietà divenendo occasione di confronto e dialogo tra enti e associazioni che promuovono iniziative benefiche a favore dei bambini poveri africani.
Con la visita a Roma di un gruppetto di amici provenienti da Castelbuono e passeggiando nei giardini vaticani, tra un discorso e l’altro, mi viene raccontato della loro esperienza a favore dei bambini bisognosi dell’Africa. Il gruppo fa parte di una associazione castelbuonese denominata “Toposciarpina” che da quattro anni sostiene centinaia di bambini assistiti dall’associazione “Bambini di Manina” in Madagascar nell’isola di Nosy Be. Sono una ventina di donne coordinate dalle infaticabili Giuseppina Palumbo e Rosaria Mazzola che durante l’anno, nei momenti liberi, si armano di attrezzi di lavoro, confezionano centinaia di sciarpe e, utilizzando materiale di riciclo, creano dei bijoux per essere esposti in occasione di sagre ed eventi il cui ricavato viene inviato in Africa.

La spiccata sensibilità missionaria del gruppo li ha spinti uscire dal proprio paese per andare sul posto nell’isola di Nosy Be, portando direttamente il ricavato dei loro lavori manuali. Qui una ex insegnante napoletana, Manina Consiglio, nei 20 anni di sua permanenza nell’isola di Nosy Be ha fondato più di duecento scuole che ospitano gratuitamente 13 mila bambini. Una donna eccezionale con la quale Toposciarpina ha creato rapporti di collaborazione inviando ogni anno denaro all’associazione malgascia per sostenere le rette scolastiche dei bambini.
In particolare l’intraprendente signora Palumbo, assieme alle altre volontarie castelbuonesi, vogliono allargare la loro esperienza con altri paesi dell’Africa e tramite il direttore del Centro Missionario Francescano Onlus, P. Paolo Fiasconaro, hanno iniziato a individuare altre prospettive di collaborazione nello stato africano della Tanzania.

Il Centro Missionario di Roma, che coordina nel mondo le Missioni francescane presenti in 40 nazioni con più di trecento comunità missionarie, ha accettato l’invito e insieme si stanno creando le basi per aiutare una scuola con mille bambini nella città di Mwanga alle falde del Kilimangiaro, dove vivono 3 frati polacchi che animano la Parrocchia-Santuario.
L’associazione Toposciarpina ha già versato un piccolo contributo per la compera di un pulmino che servirà per prelevare i bambini dai villaggi e portarli nella scuola della Missione francescana di tanzanese.
Così nasce questo gemellaggio di solidarietà tra due enti che hanno l’unico obiettivo di rispondere all’invito di Papa Francesco che sogna una Chiesa “in uscita e missionaria” e andare incontro alle urgenze degli infiniti bisogni di tanti poveri e in particolare dei bambini bisognosi di tutto.
Sono piccole gocce… nel grande oceano della solidarietà!

Paolo Fiasconaro


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