Genchi: “La mia verità sulla proposta degli scrutatori per le elezioni”

[]Riceviamo e pubblichiamo] Leggo, con molto stupore, la nota inoltrata alla stampa dal M5S di Castelbuono, e successivamente l’intervista al Presidente del Consiglio Gianclelia Cucco. Lo stupore è dovuto al fatto che, nonostante la presenza durante il Consiglio Comunale di alcuni esponenti del M5S, questi abbiano riportato delle inesattezze, se non falsità, riguardo a quanto discusso in consiglio. Ciò dispiace, poiché decostruiscono il dibattito che, per una delle poche volte, ha visto i consiglieri discutere sul merito di una questione senza barricarsi dietro a posizionamento di cordata. Nel comunicato suddetto si riporta così: “La minoranza invece, vota contro, non perché questa proposta legalmente sia inattuabile, ma per sola SCELTA POLITICA! Perché questa proposta proviene da una parte politica avversa come il Nuovo Centro Destra, ma soprattutto perché proviene da cittadini POPULISTI e DEMAGOGHI”. Niente di più semplicistico e falso. Chiarisco: la nostra manifestazione di voto contrario nasce dalla quasi impossibile rappresentazione del campione “disoccupati o simili” da inserire fra gli ipotetici aventi diritto. Il mio intervento in Consiglio, a tal proposito, elencava una serie di osservazioni che qui riporto: 1) nonostante si possa ritenere nobile l’obiettivo della proposta, ritengo che la politica di ridistribuzione del reddito e di aiuti veri alle famiglie bisognose e ai cittadini disoccupati debba passare per vere politiche di agevolazioni sulle principali tasse comunali. In tal senso, non abbiamo raccolto nessuna adesione quando in Consiglio abbiamo proposto le agevolazioni su IMU, Tarsu e altro. 2) ho precisato di non voler entrare nel merito della casistica di cittadini disoccupati che sarebbero dovuti rientrare nella lista degli ipotetici aventi diritto. Ma ho posto un quesito: uno studente, disoccupato, figlio di famiglia facoltosa, è da considerarsi idoneo? Mi si è obiettato che si potevano escludere questi soggetti, ed è emerso dallo stesso dibattito che i casi da omettere sarebbero stati così tanti che alla fine a fare gli scrutatori non si capiva più chi sarebbe stato idoneo. 3) Per me le proposte politiche serie non devono trascendere nel populismo. Non ho visto né posizioni pubbliche di consiglieri, né mi pare di altri esponenti politici o portavoce, quando abbiamo posto questioni sulle tasse comunali. Colgo l’occasione per ricordare al Presidente del Consiglio, che pure è intervenuta su questi temi con una intervista, che non mi pare sia intervenuta pubblicamente quando la maggioranza di cui lei faceva parte ha aumentato nel corso di questi mesi tutte le tasse comunali, strozzando le famiglie castelbuonesi. Mi pare oltremodo fuori luogo intervenire con queste parole “[…] che la minoranza mi sono sembrati distanti e insensibili alle richieste di aiuto che arrivano quotidianamente dai cittadini, aumentando così quella distanza dalla politica”; ne deduco che il Presidente del Consiglio, mentre la sua Amministrazione salassava di tasse la nostra comunità, era distratta da qualcos’altro. 4) La mia è una posizione politica che non ha nulla a che vedere con la provenienza politica della proposta, tanto è vero che sarei stato contrario anche se la proposta fosse stata avanzata dal mio gruppo consiliare. E ho imparato nel mio impegno politico che “uno vale uno” prima che Grillo lo facesse diventare un urlo da ribelli da tastiera. Il Capogruppo della minoranza Fiasconaro ha, inoltre, aggiunto che per legge è consentito che i componenti della commissione elettorale (consiglieri comunali) abbiano facoltà di poter nominare gli scrutatori. Lo dico senza polemica, se il movimento 5 stelle avesse proposto di nominare gli scrutatori, che per altro è un ruolo molto importante, ad esempio per curriculum, sarebbe stato più coerente con il loro modo di vedere e vivere la cosa pubblica. Ritengo, in ultimo, che l’intervento del Presidente del Consiglio sia al limite della sua posizione di super partes, esprimendo giudizi di merito sui gruppi consiliari e sulle loro proposte. Ne terrò conto e porrò la questione al mio gruppo consiliare di appartenenza. In ultima analisi, per me, il metodo del sorteggio fra i cittadini che con un atto di volontà manifestano di voler assurgere al ruolo di scrutatori, è il più trasparente, partecipativo e democratico in questo momento attuabile.

Il Consigliere Comunale

Giuseppe Genchi