Gibilmanna, da un tesoro riaffiora un altro tesoro

[lavoceweb.com] Un tesoro nascosto dentro un altro tesoro. È così che i cappuccini di Gibilmanna definiscono con sorpresa e a primo impatto tra le righe l’affresco raffigurante la Madonna e Gesù bambino. Si tratta dello stacco di un affresco medievale presentato ufficialmente al santuario Maria SS. di Gibilmanna.

A presenziare all’evento, a cui hanno partecipato in molti tra diocesani e gente comune, padre Salvatore Vacca docente di storia della chiesa presso la facoltà teologica di Sicilia, Gaetano Bongiovanni storico dell’arte della Soprintendenza ai beni culturali di Palermo, Vincenza Gulino e Antonio Alaimo restauratori di beni culturali.

Il pomeriggio di studio, così è stato definito dalla diocesi, è servito a illustrare i lavori di restauro dell’icona della “Madonna col Bambino” e dell’icona della “Madonna Bizantina” già conosciuta ed esposta presso l’altare superiore centrale della chiesa.

L’opera, scoperta grazie ad alcuni frammenti decorati emergenti da piccole lacune che hanno in seguito lasciato spazio ad indagini conoscitive e diagnostiche, arricchisce sempre di più il patrimonio artistico del Santuario di Gibilmanna, famoso per la maestosa cappella della Madonna di Gagini.

È veramente scontato definirlo un tesoro dentro un tesoro dato che la scoperta è proprio avvenuta durante il restauro conservativo di una pittura muraria sovrastante, anch’essa del tardo medioevo.
A seguire da vicino i lavori il guardiano padre Salvatore Vacca in collaborazione con la soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Palermo e la famiglia del prof. Antonino Muffoletto di Gratteri, quest’ultimi attraverso donazioni in memoria del loro defunto.
24.01.2016
Mariangela Miciotto

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