Giornata del Contemporaneo al Museo Civico

Il Museo Civico di Castelbuono aderisce alla Giornata del Contemporaneo (sabato 4 ottobre) offrendo al pubblico l’ingresso gratuito alla mostra Minimo radicale, inaugurata lo scorso 27 settembre. In serata, sar? possibile assistere al concerto di Antonio Calogero, terzo appuntamento della rassegna “Musium Festival. Chitarra nelle Madonie”.

Un’Istituzione museale ubicata presso un castello medievale, depositaria di una importante collezione di arte sacra e di una piccola collezione d’arte moderna, sceglie cos? di partecipare all’evento nazionale dedicato all’arte contemporanea, grazie ad una mostra che punta su alcuni dei migliori talenti emergenti del territorio: il progetto d? la misura di un progressivo impegno dimostrato dal Museo e dall’Ammistrazione comunale nei confronti dei nuovi linguaggi creativi, dell’attualit? culturale e della giovane arte siciliana.

COMUNICATO DELLA MOSTRA “MINIMO RADICALE”
a cura di Helga Marsala

Giuseppe Adamo, Luna Amato, Giuseppe Buzzotta, Carlo Cislaghi, Federico Lupo,
Vincenzo Schillaci, Giovanni Sortino

inaugurazione
27 settembre 2008 – ore 19
fino al 2 novembre 2008

Museo Civico di Castelbuono (Pa)
Castello dei Ventimiglia, Piazza Castello

orari
9-14 / 15-20
chiuso il luned?

Il Museo Civico di Castelbuono inaugura la stagione autunnale con Minimo Radicale, appuntamento espositivo dedicato ad alcuni giovani talenti siciliani, attivi in aerea palermitana.
Il progetto, curato da Helga Marsala, accosta artisti differenti per linguaggi ed esperienze ? qualcuno appena affacciatosi sulla scena locale, altri con un percorso gi? avviato -, nel tentativo di rintracciare sensibilit? comuni e poetiche affini, a partire da un background culturale e geografico condiviso. Gli artisti di Minimo Radicale hanno gi? in passato incrociato i loro iter professionali e di studio, arrivando oggi a rappresentare un piccolo nucleo creativo riconoscibile, per attitudini, temi, approcci.
Giuseppe Adamo, Luna Amato, Giuseppe Buzzotta, Carlo Cislalghi, Federico Lupo, Vincenzo Schillaci, Giovanni Sortino sono dunque i protagonisti di una mostra che, all’interno di uno scenario variegato e frammentato ? quello della giovane arte siciliana – prova a rintracciare una temperatura, un umore, una cifra stilistica e concettuale.

Tutte inedite e progettate ad hoc per lo spazio, le opere testimoniano quell’eclettismo sempre pi? spesso perseguito dalle ultime generazioni: questi artisti – chi preferendo la pittura, chi dedicandosi maggiormente al video o al suono, chi puntando sulla fotografia – tendono spesso ad ibridare i linguaggi, gestendo con coerenza grammatiche, tematiche, codici espressivi differenti.
Minimo Radicale si articola attraverso narrazioni sospese, brevi indizi visionari, perlustrazioni a cavallo tra realt? e immaginazione: il racconto del quotidiano si svincola da prospettive narrative o biografiche, aprendosi a una dimensione pi? impersonale e nutrendosi di spunti concettuali. La poesia che deriva da queste micro-storie, pensate come minimali investigazioni del qui e ora, ha a che fare con un senso della natura, dello spazio, del tempo, della visione, generati in seno a una sguardo intimo, ma ridotto all’osso: puntando alla struttura, al fondo delle cose, le opere perseguono un’estetica dell’oggetto comune, dell’inessenziale, del segno sottile, della parola sussurrata. Ne deriva un incontro tra il poetico e il prosaico, laddove la visione si fa esperienza concreta, la concretezza si fa pensiero puro, l’emozione diventa misurazione.

Gesti minimi e radicali, accenti quotidiani e lirici, spostamenti brevi che liberano l’incanto. Cos? ? per gli spazi di Giovanni Sortino, sezionati, attraversati, scomposti e ricomposti sui fogli e sulle tele, con l’intento di operare una alterazione/dilatazione spazio-temporale generata dal movimento dell’occhio e del corpo, e affidata a eloquenti dinamiche circolari; o per i luoghi esplorati da Giuseppe Buzzotta, che nei suoi video, nelle fotografie e nei disegni mette in scena evocazioni poetiche legate al paesaggio naturale, al suo contesto quotidiano ed alla propria condizione emotiva, ragionando al contempo intorno al valore simbolico della visione. Le piccole scene dipinte da Giuseppe Adamo – accadimenti inessenziali prelevati dalla strada, dai media, da fotografie, da quadri di maestri fiamminghi – vengono straniate all’interno di spazi spogli, con una forte connotazione grafica, annegando in un vuoto che alimenta il senso del dubbio, dell’ambiguo. Un’ambiguit? che emerge anche nelle opere di Federico Lupo ? video, installazioni, lavori sonori -, generate da suggestioni infantili, ma finalizzate ad una riflessione sulla temporalit? che passa attraverso dissolvenze, sfocature, loop, rarefazioni. Lo scorrere del tempo e la natura evocativa del suono hanno un ruolo centrale anche per il lavoro presentato da Luna Amato, un ciclo di video che radicalizza i concetti di spostamento e dissonanza, giocando col rapporto non lineare tra informazione visiva e stimolo uditivo. Ed ? certo il suono uno degli elementi nodali del video di Carlo Cislaghi, una micro-corsa nel paesaggio che articola livelli spazio-temporali tra melodie e infiltrazioni elettroniche, mentre lo sguardo confonde l?alto e il basso, il cielo e la terra, il piccolo e il vasto. Vincenzo Schillaci, infine, si immerge tra i complessi temi della temporalit?, della morte, della memoria: volti rubati ad esistenze anonime, fotografie ingiallite, frammenti cartacei scovati da riviste, lettere, vecchi fumetti, sono la materia viva da cui hanno origine dipinti, disegni, collage.

promosso da
Museo Civico di Castelbuono / Regione Sicilia ? Assessorato dei Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione – Dipartimento dei Beni Culturali, Ambientali e dell’Educazione Permanente / Comune di Castelbuono ? Assessorato Cultura e Turismo / Associazione Culturale Il Garraffo

contatti
+39 0921671211 (Museo Civico)
minimoradicale@gmail.com
minimoradicale.museocivico.eu

La mostra ? accompagnata da un catalogo a colori, con testi critici di Helga Marsala, distribuito dal Museo Civico di Castelbuono.

PERCORSO OPERE

Primo Piano
Pinacoteca: Giuseppe Buzzotta, Giuseppe Adamo, Federico Lupo, Luna Amato, Vincenzo Schillaci, Giovanni Sortino

Secondo piano
Stanza del Principe: Giovanni Sortino
Quarto di Don Cesare: Carlo Cislaghi

1 commento

  1. Non ? in sintonia con questo argomento,ma tant’?…….:qualcuno sa spiegarmi cos’? la “logistica del settore culturale”?
    Cos? sta scritto nella comunicazione del Sindaco sul cambio di assessore.Significa forse che il Sindaco,notoriamente di buone letture, ha le Idee e Cucco le colloca al posto giusto? E inoltre:perch? ogni volta che il Sindaco fa qualcosa parte sempre dal 1993? Cerca ancora correi? Ormai ? cos? saldo in sella(sicut Berlusconi)e amato dal suo Popolo che va da solo,come un Eurostar.Ad maiora!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.