Governare Castelbuono… con tranquillità.

Intervento inviatoci dall’Ufficio di Gabinetto n.760

Tra Aprile e Maggio del 2007 ormai prossimo, la comunità di Castelbuono sarà chiamata a rinnovare il Consiglio Comunale e il Sindaco. Mi sembra opportuno pertanto aprire un confronto con la cittadinanza per riflettere insieme con chi voglia partecipare al dibattito, su quale contributo possiamo dare singolarmente, come associazioni o sindacati e, meglio ancora, come formazioni politiche, per continuare a ?Governare Castelbuono? con serenità.
Il confronto e il dibattito diventano più attuali alla luce della situazione in cui versano le varie forze politiche e gli schieramenti; inoltre, la riflessione deve fare emergere le mediocrità, le contraddizioni, i ?cavalli di Troia?, gli opportunismi e i radicalismi in atto nel nostro paese.
Infine, è opportuno che gli schieramenti mettano da parte coloro che intendono la politica come strumento di rivalsa, vendetta o, peggio ancora, come riconquista del palazzo, per esercitare il più becero potere: in poche parole ritornare agli anni ante 1990.
Castelbuono negli anni ha dimostrato in diverse occasioni la maturità di valutare l?azione pubblica dei vari soggetti che di volta in volta si sono alternati alla guida del paese, isolando sempre chi ha inteso la politica come affare.
Allora, per continuare in un percorso virtuoso, mi sembra opportuno fare il punto della situazione attuale, evidenziando come in questi anni 2002-2007 Castelbuono si sia affermata e sia cresciuta nel contesto culturale, economico e sociale della nostra Nazione. Quanti di noi si sentono ripetere da chi conosce il nostro paese che vivere o lavorare a Castelbuono è una fortuna!
Tutto ciò ci inorgoglisce e ci premia per lo sforzo che abbiamo fatto nell’avere favorito il ?Sistema Paese?, sistema che è cresciuto con la partecipazione attiva di tutti i portatori d’interessi collettivi e che ha visto protagonista tutta la Comunità con una partecipazione propositiva che ha impegnato in un percorso virtuoso i vari attori locali.
Questi attori locali hanno compreso che la missione che si era data l?Amministrazione era quella di fare crescere nella società castelbuonese la consapevolezza di possedere potenzialità che messe in rete potessero creare, come hanno creato, un processo dinamico tale da innescare fiducia e da sedimentare una prospettiva nel futuro.
Analizzando dunque questo percorso si può affermare, senza tema di smentita, che a Castelbuono la politica ha svolto un ruolo fondamentale nella crescita; infatti, la politica ha avuto la capacita di non arrogarsi il diritto di gestire e condizionare le scelte degli imprenditori o dei professionisti o ancora di condizionare o indirizzare le scelte culturali dei tanti operatori che in modo volontaristico sono attivi e fecondi nel nostro paese.
Tutto ciò onora la nostra Comunità e riempie di speranza il futuro una Comunità che riesce ad incamminarsi verso il domani libera da qualsiasi condizionamento, piuttosto con la consapevolezza che tutti gli attori sani possono partecipare alle scelte, è una comunità matura.
Ricordavo gli anni prima del 1990, lo dico sommessamente: non ho intenzione di individuare in alcuno delle responsabilità, ma senza dubbio la crisi della politica e la miope gestione amministrativa della cosa pubblica, crearono un malessere tale che provocò, in senso positivo, la nascita di un fermento sociale che scaturiva dall’esigenza diffusa nella società di essere ascoltata, non riconoscendosi più nelle forze politiche tradizionali. La crisi del blocco democristiano, il ridimensionamento del blocco Comunista, ed infine l?insoddisfazione dei tessuti produttivi e professionali, portarono alla nascita, in fasi diverse, prima del ?Movimento Popolare? anno 1984/85 e poi anche della lista ?Insieme per Castelbuono? 1989/90.
Negli anni 1993-2007 si può senza dubbio affermare che uno dei meriti che può attribuirsi l?attuale classe politica è quello di aver fatto crescere il paese in tutti i suoi settori e oggi, infatti, non sussistono malesseri culturali, economici, o peggio ancora sociali.
Da qui la riflessione: si può Governare Castelbuono con serenità e tranquillità?
Ritengo di si. Infatti, lo sforzo senza se e senza ma che l’attuale gruppo dirigente del centro sinistra e specificatamente il ?Movimento Democratico per Castelbuono – L?Ulivo? si è impegnato a portare avanti, è stato proprio quello di dare regole certe.
In questi ultimi anni, sia nelle strutture di riferimento del comune, sia per gli incarichi di progettazione, che quelli per consulenza, abbiamo dimostrato di preferire le professionalità e le capacità, alle appartenenze politica o culturali. Tutto ciò ha favorito un maggiore dialogo nella nostra società senza che nessuno si sia potuto sentire emarginato. Inoltre, stanno arrivando i frutti di un meticoloso e serio lavoro che ha visto impegnata la Giunta di Governo e la macchina burocratica, in un instancabile impegno per dare al nostro paese tutte le opportunità in essere in questi anni: 30 milioni di Euro di lavori in opere pubbliche realizzate o finanziate, la raccolta differenziata al 35% premiati da Legambiente e dal Ministero, l?incremento turistico, la costruzione di diverse strutture per l?ospitalità, i 50mila visitatori annuali al Castello, la presenza costante nei molti tavoli della concertazione regionale e nazionale. Sono alcuni esempi del processo virtuoso che si è attivato a Castelbuono. Oggi il nostro paese è conosciuto e ascoltato in molti processi decisionali, dove s’implementano i percorsi dello sviluppo eco sostenibile del sistema ?Paese Italia?.
Allora, rivolgendomi a tutti coloro che vivono la politica, il proprio lavoro, la propria professione, il proprio impegno nei sindacati o nelle organizzazioni di categoria, con partecipazione avendo massimo rispetto delle regole democratiche, dico di continuare a non guardare il recinto d’appartenenza, di essere vigili e attenti osservatori, di continuare ad avere come capi saldi l?etica e la morale, e di accompagnare, ognuno nel proprio ruolo, la crescita culturale, economica e sociale della nostra bella e splendida Castelbuono.
Io ci sono sia nel ruolo che rivesto oggi, sia nel ruolo di semplice cittadino che ama la sua terra, voglio continuare a dare il mio contributo per far sì che Castelbuono assuma sempre di più il ruolo di protagonista in questa splendida terra di Sicilia, dove la cultura della pace e dei diritti degli ultimi sia sempre più patrimonio di ciascuno di noi.


Castelbuono 13.11.06
Il Sindaco
Mario Cicero

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