Gravi carenze igienico-sanitarie nell’autobotte comunale. Indagato il sindaco Mario Cicero

Iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Termini Imerese a carico del sindaco di Castelbuono, Mario Cicero, e anche di un dipendente comunale, Vincenzo Mazzola: gli viene contestato dal pm Guido Schinià la violazione della legge 283 del 1962 sulla disciplina igienica, in particolare il cattivo stato di conservazione di bevande da distribuire. Lo riporta il Giornale di Sicilia.

Il fatto incriminato sarebbe l’erogazione, da parte dell’autobotte comunale, di acqua a esercizi commerciali e ad abitazioni di privati cittadini con “gravi carenze igienico-sanitarie”.

Episodio risalente al settembre dell’anno scorso, e per il quale, dopo i controlli dei Carabinieri, il mezzo era stato inizialmente sequestrato ed erano state elargite a carico del Comune tre sanzioni amministrative per un totale di 6.500 euro. Denunciati pure il sindaco e l’impiegato.

Il tutto aveva avuto inizio con la denuncia, attraverso sopralluoghi e rilievi fotografici, da parte di un cittadino, secondo cui il servizio di erogazione ad alcuni bar, ristoranti e utenze privati era stato svolto non rispettando le basilari norme che lo regolamentano, a partire dall’apposita patente per guidare il mezzo da parte dell’impiegato comunale. Ed è così che la guardia venatoria e ambientale Luca Martorana aveva chiesto l’intervento dei Carabinieri.

Dai controlli dei militari dell’Arma era effettivamente emerso che la revisione dell’autobotte era scaduta e che il suo autista non possedeva la patente idonea per guidarlo.

Inoltre, le verifiche dell’Asp avevano accertato la presenza nel mezzo comunale di «gravi carenze igienico-sanitarie».

Da lì il sequestro, le sanzioni e la denuncia a carico del sindaco di Castelbuono e dell’impiegato comunale, oggi formalmente indagati.

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