“Guai in vista per i lavavetri per chi va a prostitute, per chi dorme a terra e … per i blogger.”

Da oggi lavavetri, clienti di prostitute e accampati per strada hanno qualcosa in comune. Sono le tre categorie interessate dalla circolare del sindaco Cammarata che prevede una multa di 300 euro per i primi e di 400 per gli altri. Di lavavetri Palermo ? piena. Diciamoci la verit?, sono proprio asfissianti quando al semaforo insistono fino a lavarti il parabrezza nonostante i tuoi inequivocabili gesti di diniego. Ricordo che una volta gli diedi 20 centesimi e un’amica durante il tragitto mi rimprover? facendomi notare come quel lavavetri si sarebbe arricchito se con la frequenza di ogni semaforo rosso, in turno lavorativo medio di 8 ore, un automobilista gli avesse dato 20 centesimi. lavavetriSar?, ma tutto questo benessere non riesco proprio a notarlo, tanto meno penso possano permettersi un’ammenda da 300 euro se colti in flagante dalla polizia municipale. Vedremo se davvero i lavavetri scompariranno dalla citt?. Il problema ? che poi dovranno trovarsi un altro impiego per sbarcare il lunario. Il provvedimento rigaurda poi gli accampati per strada, quindi i barboni, che non penso possano permettersi multe da 400 euro e neppure hanno alternative per passare la notte, considerato che Biagio Conte ha le strutture sovrassature e ha dovuto lottare duramente col comune per ottenere gli spazi per continuare nel suo lodevole operato. Infine sui clienti delle prostitte sono daccordissimo, per loro 400 euro sono alla portata se si escludono i soli poveracci che vivono una vita in solitudine e cercano un p? d’affetto. Magari il provvedimento riuscisse ad essere effettivo per tutti e non guardasse in faccia a nessuno. In tal caso, chi legifera dovrebbe iniziare guardandosi da chi siede nei banchi di fianco a lui.

Negli ultimi tempi ? in atto una vera e propria campagna contro la libert? del web. E poi a tutela di chi non mi ? chiaro. Io mi sento tutelato lo stesso. Non invoco nessun diritto o chissach? contro i siti, i portali e i social network. Ad esempio Youtube ? un portale che utilizzo spessissimo. Per?, il sito di hosting di propriet? di Google che raccoglie i video dagli utenti ? sotto processo in mezza Europa. Negli ultimi giorni ? uscita vincente da una disputa in Spagna con Telecinco che l’accusava di ledere i diritti d’autore sui video che riguardavano programmi televisivi. Il giusice iberico ha per? accolto la difesa di Youtube che in effetti responsabilizza l’utente sui contenuti del video che sta caricando e consente all’eventuale parte lesa di comunicare la presenza di un video che non rispetta la tutela dei diritti d’autore, con l’immediata rimozione dello stesso. In Italia il gruppo Google ha diversi contenziosi aperti sia per quanto riguarda i contenuti del portale Youtube che il servizio Street View, che fotografa le strade di tutto il territoro nazionale permettendo all’utente di viaggiare virtualmente tra le strade d’Italia. Dovessero avere la peggio, siti come Youtube, Street View, Facebook e Twitter sarebbero costretti a chiudere perch? ? impossibile controllare ogni singolo contenuto inserito dall’utente, eppure il nostro governo ? tra i primi in Europa a propinare leggi che limitano la libert? di informazione e la fruizione di contenuti condivisi sul web, rappresentando gli interessi di pochi e a sfavore delle centinaia di migliaia di internauti e blogger che danno vita a spazi e occasioni di incontro, come nel caso del blog da cui vi scrivo.

Ringraziandovi per l’assiduit? con cui seguite la rubrica e rimandandovi all’appuntamento di Gioved? prossimo, vi “regalo” un p? di vignette simpatiche sull’argomento del giorno a firma di Vauro, Darix, Mauro Biani, Gianfalco, Uber e altri.

?Oltre Fiumara?- Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dallavavetri-1 comune.?

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