I Democratici per Castelbuono rispondono agli interventi di Antonio Tumminello degli ultimi giorni

[Democratici per Castelbuono] Mai come in questi momenti crediamo che la comunità abbia bisogno di serenità, sobrietà e responsabilità.

Serenità, sobrietà e responsabilità che per prime le Istituzioni, a maggior ragione i rappresentanti eletti dal Popolo, devono mantenere e trasmettere ai cittadini.

Insieme a questo le Istituzioni tutte devono adottare i provvedimenti e le misure consentite per affrontare l’emergenza e dare risposte alla conseguente crisi economico-sociale, tenendo fede ai princìpi di eguaglianza e giustizia sociale espressi dalla nostra Costituzione.

Nelle passate settimane abbiamo manifestato la necessità del dialogo e della collaborazione fattiva che ciascuno può offrire.

Siamo contenti e ringraziamo quanti stanno dando il loro piccolo grande contributo, alimentando così quella rete di solidarietà diffusa che sta coinvolgendo tutta la comunità.

È in atto un costante confronto con Forze dell’Ordine, Parrocchie, Associazioni di categoria, Protezione Civile, Centro Commerciale Naturale, privati cittadini volontari che giornalmente operano per assicurare servizi e aiuti alle fasce più deboli della popolazione, collaborando nel rispetto dei ruoli e attraverso i canali istituzionali.

Per questo ci rammarica l’attività mediatica di qualche rappresentante politico che evidentemente ritiene di utilizzare il palcoscenico di facebook piuttosto che gli strumenti formali di comunicazione, confronto e dialogo. Né una telefonata, né un protocollo, né una lettera sono arrivate al Sindaco, agli Assessori o ai Consiglieri comunali del nostro Movimento da parte delle forze politiche di minoranza, in cui venivano evidenziate proposte, indicazioni, suggerimenti, disponibilità a ragionare insieme sugli strumenti da adottare a livello comunale.

Vorremmo rassicurare il Consigliere Tumminello, che sono state prese le misure idonee a garantire il lavoro in sicurezza dei dipendenti comunali, che non ci sono uffici e servizi con cinque dipendenti in una stanza, che sono presenti al Comune solamente circa venti unità di personale al giorno, quelle necessarie ad assicurare i servizi essenziali e non bloccare l’attività amministrativa dell’Ente.

Allo stesso tempo, relativamente alla sua affermazione secondo cui l’istanza per richiedere il sostegno economico sia talmente complicata «che neanche i servizi segreti russi», ricordiamo che la completezza delle informazioni richieste serve per evitare che chi disponga di altri redditi o patrimoni, possa beneficiare del sussidio a discapito di altri che magari in questo momento hanno più bisogno.

La valutazione sugli aventi diritto al sussidio spetta ai servizi sociali, che ringraziamo per l’attenzione e la dedizione con cui stanno affrontando questa emergenza, e non alla politica. Allo stesso modo qualora un cittadino in condizioni di disagio sociale incontrasse difficoltà nell’indicare tutte le informazioni richieste lo stesso non verrà automaticamente escluso, ma sarà compito dei servizi sociali aiutarlo ad approfondire con le necessarie integrazioni. Tutto ciò per assicurare l’equità sociale a garanzia dei più deboli.

A tal proposito invitiamo il Consigliere Tumminello a non speculare sul bisogno, pratica che ultimamente condivide con il suo amico Salvini, con il quale evidentemente condivide anche l’idea di distribuire i soldi a tutti indistintamente, senza valutare il reale bisogno e la “nuova povertà” di famiglie, lavoratori, precari, disoccupati, piccoli artigiani, ecc.

Condividiamo ovviamente la necessità di discutere dell’emergenza in Consiglio comunale, anche utilizzando strumenti quale la videoconferenza se opportuno. Tale richiesta è stata regolarmente trasmessa via PEC e protocollata dai capigruppo Andrea Prestianni (Democratici per Castelbuono) e Rosario Castiglia (Gruppo Misto) senza tuttavia sentire il bisogno di comunicarlo pubblicamente, nel rispetto del ruolo istituzionale.

Pensiamo tuttavia che il Consiglio comunale non possa essere utilizzato strumentalmente come il luogo, il palcoscenico in cui sfogare il proprio astio e risentimento, come purtroppo troppo spesso è stato fatto dal Consigliere Tumminello.

Ci chiediamo se in questi giorni si sia riunito ad esempio il Consiglio comunale della Città di Messina, guidata dall’esuberante ma poco concreto Sindaco De Luca, o gli altri Comuni dove il dott. Tumminello ha ottenuto incarichi di Esperto o Revisore dei Conti. O per restare nel nostro territorio al Comune di Alimena, dove lo stesso Tumminello è ragioniere esterno e vicesegretario.

In fondo a lui è consentito giudicare gli altri che “vivono grazie al consenso” ma agli altri non è consentito giudicare lui.

Il consenso, su cui si misurano le politiche e i risultati degli amministratori pubblici, democraticamente e liberamente espresso dai cittadini. Al contrario dell’assenso, che lui deve avere concesso, calando la testa al potente di turno per ottenere incarichi e prebende.

Ci scusiamo con i cittadini tutti per questa risposta che avremmo voluto evitare, come abbiamo evitato di rispondere a tutte le altre provocazioni nei giorni passati. Ma a tutto c’è un limite.

Noi continueremo a lavorare nell’interesse comune e con l’obiettivo di non lasciare nessuno indietro, con le risorse che abbiamo a disposizione, ascoltando quanti vorranno aiutarci senza però alimentare polemiche inutili e che qualificano solamente chi le fa.

Ripetiamo quanto detto all’inizio. Mai come in questi momenti crediamo che la comunità abbia bisogno di serenità, sobrietà e responsabilità. E di sorrisi, spontanei e sinceri, in questi giorni difficili.

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