?I folli d?Italia e sposi a 100 anni.?

“La vera follia ? pensare che le mafie non possano essere sconfitte”. Lo slogan della campagna Mad in Italy parla chiaro. Chi rimane in Italia ? coraggioso o forse, peggio ancora, ? pazzo.?Perch?, per citare un altro slogan della stessa campagna, “i folli che restano fanno grande l’Italia. Se mi lasci non vali.” L’idea di creare il portale www.progettomadinitaly.it, oltre ad essere un simpatico gioco di parole, ha l’obiettivo di raccontare un’altra Italia raccogliendo le storie di tutti quegli imprenditori che ce l’hanno fatta rimanendo nella loro terra d’origine, dimostrando che non ? vero che per diventar qualcuno bisogna per forza scappare all’estero. Ho lasciato la Sicilia un anno e mezzo fa. Avevo la possibilit? di farlo gi? qualche anno prima, ma avevo rinunciato per un’idea distorta di amore e di impegno. L’ho scelto dopo averci riflettuto tanto. Ad oggi non me ne pento, ma anch’io credo che i veri eroi sono quelli che non si arrendono, che ci credono nonostante tutto e nonostante tutti. In un paese che vive con gli stessi problemi irrisolti da tempo. Con sempre i soliti difetti. Lascio sempre aperta la possibilit? di prendermi la mia rivincita a suo tempo, quando magari avr? maturato le capacit? per farlo meglio.

Sposi a 100 anni per una promessa. E’ successo in America tra Rose e Forrest. Lei all’epoca aveva 60 anni e lui 70. Lei cercava un compagno per seguire dei corsi di ballo e lui si propose perch? si era innamorato. Il corteggiamento da allora non ? mai finito anche a seguito della promessa bizzarra di Rose che gli promise di sposarlo quando avrebbe compiuto 100 anni. Sembrava una battuta ma in realt? Forrest ci sperava e alla fine a 100 anni ci ? arrivato e Rose ha mantenuto la promessa. Il loro matrimonio ha stabilito il nuovo record di anzianit? per una coppia che arriva all’altare. L’amore non ha et? ? il caso di dirlo. Una bella storia, che fa sperare i tanti amici disperati convinti che non troveranno mai l’anima gemella.

In conclusione volevo dirvi che sono davvero orgoglioso di essere residente a Castelbuono anche perch? sono concittadino di Gianni Min? a cui il nostro Comune ha conferito la cittadinanza onoraria due anni fa. Sono arrivato a questa conclusione stamattina mentre mi preparavo per andare all’universit? e l’ho visto per caso in tv ospite di un salotto politico dove si parlava della cattura ed esecuzione di Bin Laden e ha dato una lezione di cultura e politica a tutti i presenti, compreso il giornalista conduttore che ha dovuto ammettere di non conoscere le storie di terrorismo internazionale che hanno coinvolto il?sud america?nello scorso secolo, che Min? continuamente tirava in ballo nell’assoluto oblio e misconoscenza di tutti i presenti.

Per oggi ? tutto, appuntamento a Gioved? prossimo.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?