I Frastornati ritornano in scena il 28 Agosto con la commedia “A famìjja… ddifittusa”

La commedia “A famìjja… ddifittusa”, a cura della Compagnia Teatrale i Frastornati, andrà in scena sabato 28 agosto ore 21:30 in Piazza Castello.

Sarà possibile prenotare il posto sedia presso l’Ufficio Turistico (ex carcere) in Piazza Margherita:

– venerdì 20 agosto dalle ore 14 alle 20;

– sabato 21 agosto dalle ore 10 alle 22;

– domenica 22 agosto dalle ore 10 alle 13.

SINOSSI:

La commedia si svolge tra le mura di casa Colluccello, travolta da una notizia dal sapore dolceamaro: i figli, Margherita e Marcello, stanno vivendo storie d’amore, rispettivamente con Massimo e Angela, entrambi appartenenti a famiglie non viste di buon occhio dal bigotto Santino, loro padre, il quale, non potendo contare sulla complicità della moglie Assunta, la quale patteggia per la causa dei figli, cercherà in tutti i modi di opporsi a queste unioni. Riusciranno i ragazzi a far trionfare il loro amore?

NOTE DI REGIA:

Ho esordito nella mia carriera di regista teatrale proprio con questa pièce nel 2013, sottoponendola a tre diverse rielaborazioni, l’ultima datata 2021.

L’intento è stato quello di miscelare, proprio come in un gustoso cocktail, tutti gli ingredienti propri di una commedia farsesca.

L’opera consente agli attori di divertire il pubblico con intelligenza e buon gusto enfatizzando, attraverso il paradosso, situazioni inusuali al fine di mettere in evidenza tematiche, soprattutto di carattere morale, con cui ci interfacciamo nella vita di tutti i giorni, pur senza accorgercene.

Ogni battuta nasconde un ventaglio di significati che la mente dello spettatore andrà ad unire e accordare in maniera più che intuitiva per rivelare un mosaico di vite in cui ognuno potrà rispecchiarsi.

In fondo, il binomio Teatro – Vita è inscindibile, perché, come diceva Arthur Miller, “il Teatro è così infinitamente affascinante, perché è così casuale. È come la vita”.                                                                                      

Buon divertimento e buon Teatro,

Gabriele Perrini