I funghi spiegati da un ragazzino di 9 anni. Presentato al Castelbuono Funghi Fest

[hercole.it] In occasione dell’undicesima edizione del “Castelbuono-Funghi Fest”, al Centro Sud, l’ex chiesa del Crocifisso è stato presentato il libro “I Funghi. Piccolo manuale per ragazzini cercatori di funghi scritto da un ragazzino appassionato dei boschi”. Autore è Alfredo Lio di soli 9 anni. Edito da Pungitopo è stato realizzato con il patrocinio del comune di Castelbuono, del Parco delle Madonie e della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella di Capo d’Orlando. Sono 65 pagine, con foto a colori, al costo di 9 euro. Il ricavato delle vendite è stato destinato all’acquisto del defibrillatore per il campo sportivo di Castelbuono.

 

Alfredo Lio, frequenta la quarta elementare all’istituto Gonzaga. È cresciuto in questi luoghi ed è nei boschi di Castelbuono che è nata la sua grande passione. Il nonno, Alfredo Pantò, farmacista e appassionato di micologia, a meno di due mesi, lo portava dentro il marsupio per i boschi a cercare funghi. “Posso dire – scrive Alfredo nell’introduzione del suo manuale – che i primi passi, a poco più di un anno, li ho fatti in mezzo alle foglie secche e all’erba del sottobosco”.

Ciò che colpisce non è soltanto la giovane età di chi ha scritto questo manuale ma anche e soprattutto l’intento che lo anima, che è quanto di più anacronistico ed elegante al tempo stesso, si possa ritrovare in una realtà dominata dagli smartphone e dalle connessioni virtuali. Stimolare nei suoi coetanei interesse, sì per i funghi, ma anche semplicemente ad avere un contatto con la natura, a vincere la pigrizia, uscire dalle città e da casa, per esplorare gli scenari naturali che sono a pochi passi dalla città.

Nel suo il breve manuale Alfredo Lio guida il lettore in un viaggio tra i boschi delle Madonie e dei Nebrodi, nei comuni di Castelbuono, Caronia, Santo Stefano di Camastra, San Fratello e Sant’Agata di Militello, selezionando numerose varietà di funghi, velenosi e non, per imparare a studiarli meglio. Perché li conosce praticamente tutti, commestibili e no e con il loro nome scientifico. La prossima sfida di Alfredo è ottenere il patentino perché ormai è un micologo a tutti gli effetti.

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