“I gay snobbano la Sicilia e l’ex attrice hard esperta di terremoti.”

La guida americana Frommer’s invita i suoi lettori omosessuali a evitare di passare le vacanze in Sicilia. Il motivo sarebbe la diffusa omofobia nell’isola che non permetterebbe di passare delle vacanze tranquille e piuttosto consiglia di spostarsi verso altri lidi, in particolare Capri e Venezia, che sarebbero delle roccaforti gay. Addirittura Frommer’s scrive letteralmente che “alcuni siciliani manifestano atteggiamenti anti-gay che appartengono al medioevo” per cui potrebbe essere pericoloso manifestare il proprio amore in pubblico. L’unica eccezione è Taormina, che sarebbe una località veramente tollerante, dimostrato anche dalla scelta di passarvi l’estate del drammaturgo gay Tennessee Williams e del suo compagno. Questa notizia è davvero sconcertante, non tanto per quello che ne paga la nostra terra in termini di perdita di un’importante componente turistica, ma perché si tratta dell’ennesima vicenda che ci descrive come fanalino di coda in questioni di cultura dell’accettazione del diverso, di apertura mentale e che non ci vede pronti ad accettare una realtà altrove ormai normalissima.

In Italia l’argomento scosse e terremoti è al momento una questione sentitissima e tutti sapete perché. Un altro vero e proprio terremoto è scoppiato in seguito alla notizia della scelta del nuovo capo ufficio stampa dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Si tratta di Sonia Topazio, ex attrice del cinema hard che ottenne anche una copertina di Playboy. Ma 400 precari dello stesso istituto si sono inferociti e hanno scritto una lettera di protesta perché loro sono da anni in attesa di una stabilizzazione e soprattutto perché certi ruoli dovrebbero essere assegnati a gente titolata o con una certa esperienza nel campo, se vogliamo anche per una questione di credibilità dell’ente. Già qualche mese fa destò sgomento la nomina di un direttore generale assegnata a un professore di educazione fisica, molto vicino all’ex ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini. Alle accuse l’ex attrice osè non si tira indietro e ammette che è stata segnalata da una persona con un certo potere politico, aggiungendo che non bisogna stupirsi perché è l’unico modo per avere accesso a certi ruoli e che tutti quello che sono lì dentro ci sono arrivati allo stesso modo. I più maliziosi accusano la Topazio di essere andata a letto con il presidente dell’ordine Enzo Boschi e lei risponde dicendo che non ci sarebbe niente di male e che la stupisce tutto questo puritanesimo. Bigottismo o meno, quello che fa schifo è la continua umiliazione del concetto di meritocrazia, tanto sbandierato, ma che neanche troppo velatamente nel nostro paese è continuamente ignorato e ridicolizzato. E’ una piaga tristissima della nostra società che neanche il migliore dei governi tecnici sembra essere in grado di eliminare.

Torna in auge il dibattito su quale fosse la città più bella tra Roma e Parigi. “Se ne può discutere” ha risposto il primo ministro francese Hollande. Ed è stata proprio questa risposta a scatenare la polemica. L’occasione è delle più formali, con il presidente spagnolo Rajoy che elogia Monti, in occasione dell’incontro romano tra i due, aggiungendo appunto che si trovava nella più bella città del mondo. La replica di Hollande è quella riportata precedentemente. La diatriba in merito non è di certo recente, anzi se ne parla da decenni, se non da secoli. Le autorità presenti a Roma, i giornalisti, gli scrittori e persino gli altri componenti della delegazione transalpina la pensano piuttosto chiaramente, arrivando ad affermare in maniera pressoché concorde che il fatto che Roma sia più bella è “una verità lapalissiana” e che però è meno organizzata e pulita di Parigi, aspetto da cui ha da imparare. Insomma Roma è preferibile per clima, sapori, odori, cibo, umanità e influenza sull’umore, Parigi invece è perfetta per una vacanza. Basta che poi si torni.

Con questo è tutto. Chiedo venia per aver saltato il numero della scorsa settimana, è stato dovuto ad un inconveniente tecnico. Ma siamo tornati più in forma di prima.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?