“I giochi di prestigio del ?mago dei numeri? Tumminello, fanno sparire i soldi dalle tasche dei castelbuonesi”

E pensare che ci aveva quasi convinto. Il Sindaco Tumminello era considerato un esperto del bilancio, chiamato tramite segnalazione in molti comuni di tutta la Sicilia per svolgere le delicate mansioni di revisore, consulente e, appunto, esperto dei bilanci. Ma, come sempre succede ?il calzolaio ha sempre le scarpe rotte?! Nel Comune di Castelbuono, da lui stesso amministrato, ha approvato il bilancio penultimo giorno utile che la legge permetteva, cioè il 31 ottobre, quindi in notevole ritardo rispetto alla data del suo insediamento. E per giunta senza neanche chiedere scusa. Negli anni scorsi, per qualche giorno di ritardo, furono chieste proprio da chi adesso governa, le dimissioni dell?assessore di riferimento, cosa che noi non abbiamo intenzione di fare.
Ma non finisce qui.
L?ultima seduta del Consiglio Comunale ha sancito (casomai ce ne fosse stato bisogno) che il tanto reclamizzato ?buco di bilancio? non esiste.
E? stato proprio il Sindaco a leggere ed a certificare gli interventi strutturali e le importanti opere pubbliche che le precedenti amministrazioni hanno fatto. Leggendo quell?elenco ha involontariamente messo in evidenza che tutti i pagamenti da fare iscritti a bilancio sono assolutamente normali, dovuti cioè a imprese che hanno effettuato manutenzioni nel nostro paese, a professionisti che si sono occupati del paese ed hanno redatto relazioni (ad esempio per la programmazione del dissesto idrogeologico) per il vasto parco progetti di cui il Comune di Castelbuono è in possesso. Si evincono, inoltre, gli interventi strutturali che sono stati fatti, con importanti opere pubbliche.
Perciò nessun buco di bilancio, nessuno sperpero ma solo l?esigenza di permettere alla nostra comunità di avere un dinamismo progettuale e di interventi che hanno permesso al nostro paese di essere oggi tra le più apprezzate realtà del Mezzogiorno d’Italia. E in virtù di tutto questo, il nostro Gruppo Consiliare ha coerentemente votato a favore dei mutui per il cofinanziamento del CineTeatro Le Fontanelle, per il cofinanziamento per il completamento del complesso ?S.Francesco?, della casa comunale e dell?edilizia popolare. Questi cofinanziamenti allungheranno, nei prossimi anni, quell?elenco di progetti e di interventi di cui prima abbiamo parlato.
Durante la campagna elettorale, poi, il Sindaco aveva promesso (scrivendolo a chiare lettere nel suo programma) che avrebbe trovato soluzioni “alternative” per far quadrare i conti al Comune e abbassare le tasse ai cittadini. Ma neanche questo ha fatto; anzi, ha aumentato al massimo tutte le tasse. Pur consci della situazione drammatica in cui versano gli Enti Locali, riaffermiamo tutta la nostra contrarietà verso le aliquote IMU che sono state stabilite dalla Giunta (10 per mille sui fabbricati diversi, seconde case ed aree edificabili) in quanto riteniamo profondamente sbagliato andare a gravare così pesantemente sui fabbricati diversi dalla prima casa, tartassando i proprietari di immobili adibiti ad attività artigianale, commerciale, industriale già pesantemente colpiti dalla crisi economica e che probabilmente faranno fatica a pagare anche questa ulteriore imposta municipale, che peraltro di municipale ha ben poco visto che il Comune riceverà a posteriori le somme dallo Stato. Anche sull?aumento dell?addizionale comunale IRPEF abbiamo espresso la nostra contrarietà perché riteniamo ingiusto questo aumento, che graverà per la maggior parte sui lavoratori dipendenti e sui pensionati, il cui prelievo di tasse è già abbastanza alto e con l?addizionale IRPEF regionale già aumentata. E tutto questo senza prendere in considerazione la possibilità di fare delle agevolazioni alle case concesse in comodato d’uso gratuito ai figli, alle case di proprietà degli anziani e dei disabili ricoverati presso Istituti di Riposo. Aumentare le tasse in maniera così indiscriminata, significa non entrare nel merito delle sacche di povertà che pure esistono nella nostra Comunità. Si sarebbe potuto lavorare in condivisione e con criteri oggettivi; ma entrambi i casi sono stati disattesi e si è preferito il semplice calcolo ragionieristico. I ceti deboli del nostro tessuto sociale sono rimasti soli e senza garanzie, quelle garanzie che per costituzione sono a tutela di tutti i cittadini.
A Castelbuono il turismo è un fattore trainante, ma questa amministrazione vuole continuare a mortificarlo chiudendo (e addirittura vendendo) l?ufficio turistico; inoltre non ha considerato neanche l’ipotesi di abbassare la TARSU alle strutture ricettive. Se a tutto questo aggiungiamo anche l?ordinanza ?sull?alcool? (così è, ormai, tristemente conosciuta in paese), ci si rende conto che questa sta mettendo il settore, e quindi il nostro paese, letteralmente in ginocchio.
A nostro avviso i documenti del bilancio devono essere la rappresentazione pratica e contabile di cosa il governo cittadino ha disegnato per la sua città e nella relazione previsionale programmatica, allegata al bilancio, devono ritrovarsi l?idea e l?orientamento programmatico di sviluppo per la città che questa amministrazione delinea per i prossimi tre anni. Purtroppo nel leggere tale documento ci si rende conto che in termini di sviluppo c?è ben poco, solo tagli, aumenti e svendita del patrimonio comunale, parole vuote e impegni generici, ma nulla per quanto riguarda lo sviluppo strategico di governo che risulta essere inesistente. Quello che si evince è semplicemente la pervicacia con la quale la attuale amministrazione continua a ?navigare a vista?, senza alcuna rotta da seguire.
A questo punto è chiaro che l?amministrazione Tumminello vive sull’eredità delle giunte precedenti. Non c?è alcuna programmazione nella sua azione di governo, e questo sta avviando la comunità di Castelbuono in un percorso di torpore che non porterà a nulla di buono.
Invitiamo le forze sociali ed economiche del paese a prenderne atto.

Michele Di Donato Giuseppe Fiasconaro
Segretario PD Castelbuono Capogruppo l?Ulivo con Unione Civica di Centro

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