I primi 100 giorni della Giunta secondo il consigliere Genchi

(MADONIELIVE.COM – Giuseppe Spallino) Il consigliere Giuseppe Genchi, del gruppo di minoranza ?L?Ulivo per Castelbuono con Unione Civica di Centro?, nella propria pagina facebook ha scritto un post per esprimere le proprie considerazioni sui primi 100 giorni della giunta Tumminello:

Il Consiglio Comunale di ieri sera è la cartina al tornasole di questi primi 100 giorni di amministrazione: una certa improvvisazione che porta inevitabilmente a mostrare una certa confusione politico-amministrativa. Ne sono l’esempio perfetto la questione dei rifiuti sulla quale il Sindaco Tumminello ha scaricato la colpa sull’Ato Rifiuti dimenticandosi che la funzione di controllo è di pertinenza dell’Amministrazione non prendendosi la responsabilità delle scelte fatte in questi giorni (vedi ritorno dei cassonetti). Ancora ne è l’esempio il vuoto lasciato nella politica culturale del nostro Paese: sono ancora vuoti i posti dei CdA del Museo Minà Palumbo, del Consiglio di Biblioteca e delle altre strutture Culturali. Tranne il Museo Civico dove gli “appetiti” hanno portato alla nomina del CdA. Il dramma è che l’immagine di Castelbuono negli anni si era consolidata anche su queste due robusta gambe: identità ecologica e varietà dell’orizzonte culturale.
Oggi pare di essere tornati all’anno zero. Speriamo per Castelbuono e i Castelbuonesi che non sia questo il clima dei prossimi 5 anni. Noi faremo la nostra parte.

1 commento

  1. Scusate, ma se l?Ato non si occupa del controllo delle postazioni di raccolta rifiuti, non si occupa delle decisioni sulla disposizione o meno dei cassonetti e, ma allora cosa ci sta a fare? Di che si occupa? La verità è che l?Ato è solo un ?carrozzone? che è servito, è serve, ad infilarci gente raccomandata dai partiti di tutti i ?colori? (non a caso Norata è segretario del PD castelbuonese) alle spese della Regione Sicilia e quindi di tutti noi che paghiamo la tassa dei rifiuti.

    Io abolirei gli ATO e ritornerei a dare la gestione dei rifiuti direttamente ai comuni. Il ?carrozzone? da pagare in bolletta non ci sarebbe più e non ci sarebbe più questo ping pong all?italiana sulle responsabilità della cattiva gestione. Anche i comuni non sono il massimo nella gestione dei servizi pubblici, anzi?, ma almeno sappiamo con chi prendercela se le cose vanno male.

    P.S.: Abolirei anche tutti i consigli di amministrazione del Museo Minà Palumbo, della Biblioteca e delle altre strutture Culturali. Servono solo a piazzare politici trombati alle elezioni, o a sistemare ?amici fidati? di chi sta al potere. Sicuramente non vengono reclutati per le loro competenze o almeno non solo per quelle.

    Si parla tanto di spending review, quindi facciamola pure a Castelbuono!

    Antonio2

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