Il 9 e 10 Agosto due appuntamenti per la nuova rassegna “StraTeatro”

Giorno 9 e 10 Agosto, presso il chiostro di San Francesco, parte lo “StraTeatro”, la nuova rassegna teatrale con la direzione artistica di Giuseppe Vignieri. Due appuntamenti da non perdere, due spettacoli al termine dei quali gli spettatori incontreranno gli artisti. Si parlerà di teatro, del mestiere dell’attore e di tanto altro. 

Lunedì 9 Agosto ore 21.30

Pazzo ad arte – Frammenti di vita che ci riguardano
Liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di William Shakespeare
Di Alessandra Nicolini e Giuseppe Pestillo
Con Giuseppe Pestillo

Martedì 10 Agosto ore 21.30

Aspettando Giufà
Di Claudia Puglisi
Con Silvia scuderi Pierre Jacquemin
Musica dal vivo di Dario Sulis
Scene di Aurelio Ciaperoni
Disegno Luci di Gabriele Circo

L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti. Sarà necessario munirsi di Green Pass

SINOSSI DEGLI SPETTACOLI

Pazzo ad arte – Frammenti di vita che ci riguardano

L’attore diventa, di volta in volta, personaggi diversi del dramma: Amleto, Laerte, Polonio, Claudio, il becchino… scegliendo tra il pubblico i suoi interlocutori: Laerte, Ofelia, Rinaldo, Gertrude…

Polonio: “A quale scopo?”

Rinaldo: “Certo lo vorrei sapere, mio Signore!”

Lo scopo è quello di accorciare le distanze tra un testo “sacro” del teatro e la nostra vita,

immergendolo nel quotidiano della convivialità. Un attore da solo cosa può fare dell’Amleto di Shakespeare? Solo i monologhi? Ci è sembrato interessante trasformare alcuni dialoghi in monologhi, in cui il personaggio, pur rivolgendosi ad una persona, pare che non ascolti l’interlocutore, e di fatto, sembrano monologhi…come tutti sperimentiamo nella quotidianità quando siamo noi a trattare il nostro amico come “due orecchie” per i nostri soliloqui e viceversa. Per rendere più accessibile il testo sono stati fatti adattamenti e qualche piccola attualizzazione.

La performance è stata ideata da Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo e prende vita nel 2009 dopo un lungo periodo di studio dell’Amleto di William Shakespeare. Di fondamentale importanza per lo sviluppo della drammaturgia dello spettacolo e la comprensione di

determinati nodi drammatici del testo sono state le analisi e gli appunti che Orazio Costa Giovangigli ha avuto modo di lasciare nei suoi anni di insegnamento, regista e maestro di teatro. Ne è venuta fuori una performance per un solo attore che pone gli spettatori faccia a faccia con la contemporaneità delle amletiche vicende e che ha come scopo primario quello di far comprendere e apprezzare quanto più possibile la rilevanza universale del pensiero shakespeariano. L’interpretazione dell’attore si avvale del Metodo Mimico, ideato dal maestro Orazio Costa.

Aspettando Giufà

“Aspettando Giufà” è dichiaratamente uno spettacolo post-pandemico, un invito al movimento, all’azione. In bilico fra due realtà, fra la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova era, Giufà rompe la quarta parete, come il caso rompe la tranquillità della nostra vita e ci pone davanti all’imprevisto. Come la meccanica quantistica rompe la concezione della realtà e illumina universi paralleli e infinite dimensioni. Demone della scena, buffone e sacro, viene qui indagato come il primo personaggio dell’Assurdo. Eccolo allora sulla scena del più rappresentativo fra i testi del Teatro dell’Assurdo. Ma se Godot era figlio dell’esistenzialismo (corrente filosofica, clima culturale che si diffonde in Europa fra le due guerre, e nel secondo dopoguerra) Giufà è orfano perché il mondo è cambiato. La scena è abitata da due personaggi che sembrano essere l’incarnazione stessa della Morte e delle paure, proprie di quel sistema culturale che Giufà vuole oltrepassare. Eroe dell’era post-Covid crede nella scienza e si rivolge agli esseri umani, per fare in modo che ognuno agisca la propria vita consapevolmente. Suo strumento è l’ironia, poiché il riso è sempre il trionfo della vita.