Il bicentenario della nascita di Minà Palumbo. Schicchi: “Pensiamo ad un Museo dinamico, per interagire con il cittadino”

[ILCALEIDOSCOPIO.INFO – Giuseppe Spallino] Si avvia alla conclusione la tre giorni (8-10 marzo) per festeggiare il bicentenario della nascita del naturalista Francesco Minà Palumbo. Uno dei figli più illustri di Castelbuono, al quale è dedicato il Museo Naturalistico. Per l’occasione abbiamo intervistato il presidente del Comitato Organizzatore e direttore del Museo, il prof. Rosario Schicchi.

Perché sono importanti questi festeggiamenti? «I festeggiamenti del bicentenario della nascita del Minà Palumbo rappresentano un momento di conoscenza dell’opera di questo grande naturalista, che tanto ha dato alle scienze naturali e all’agricoltura».

Cosa possono rappresentare per il futuro? «Mi auguro che sia uno spartiacque, un modo di concepire il Museo Naturalistico non statico come nel passato, ma dinamico per interagire con il cittadino».

Quindi cosa volete realizzare per l’istituzione museale? «Vogliamo realizzare laboratori didattici. Quindi un Museo che possa rispondere alle esigenze della società per avvicinare il visitatore al reperto, introducendo tecnologie pur sapendo che le risorse sono limitate. Ma Castelbuono vuole il Museo più moderno?».

Classe 1957, Rosario Schicchi è un botanico. È professore di Botanica sistematica presso di Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università di Palermo. Membro della Società Botanica Italiana, dell’Optima, della Società Italiana di Scienza della Vegetazione e della Società Siciliana di Scienze Naturali. Dal 2005 è componente del Gruppo di Conservazione della Natura della Società Botanica Italiana. Fa parte del Comitato Scientifico del Museo naturalistico “Francesco Minà Palumbo”.

Dopo le due giornate dedicate alla divulgazione delle conoscenze botaniche, con un articolato ed interessante convegno tenutosi l’8 ed il 9 marzo, nella mattinata odierna, è prevista l’escursione naturalistica alle querce di Sempria e agli agrifogli monumentali di Piano Pomo, oltre alla visita guidata delle collezioni del Museo Minà Palumbo. Le attività sono state organizzate dal Museo Naturalistico in collaborazione con l’Associazione Naturalistica delle Madonie ed il Wwf Madonie.

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