“Il Bimbosofo”. A Castelbuono, “piccole” idee per crescere


Il termine filosofia ? sempre stato accompagnato da un alone di mistero e di astrazione ed ? sempre stato un termine dal significato irraggiungibile e affascinante allo stesso tempo.

Il progetto ? nato quasi come una sfida: cosa pu? la filosofia per bambini? Fare della filosofia con i bambini ?, come direbbe Andr? Comte-Sponville, insegnare al bambino “a pensare la propria vita e a vivere il proprio pensiero”.

Il pensiero del bambino, senza alcuna sovrastruttura di sorta, ? di per s? un pensiero filosofico. Gi? da piccolo egli si pone tutte quelle domande che Georg Maag chiama ?speciali?, quelle domande che non si possono rivolgere al primo sconosciuto. Sono quelle domande che i bambini pongono a raffica intorno alla vita, alla morte, all’amore, al tempo, al pensiero ,alle grandi questioni esistenziali della filosofia, ?poich? la filosofia non ? altro che la questione, riproposta senza fine, del senso e dell’Essere? (Jaspers).

Noi adulti spesso blocchiamo questi interrogativi, e a poco a poco il bambino smette di porli. Egli non pensa pi? come ricercatore di risposte e si chiude dando per scontato il mondo, dal momento che non lo comprende. In questo modo non lo si aiuta a dare un senso alla propria esperienza quotidiana, in particolare all’esperienza scolastica, e un senso alla propria vita. La filosofia intesa come questione, e non come sapere, d? invece la possibilit? di sostenere e incrementare la meraviglia e lo stupore di fronte al mondo. L’apprendere a filosofare, quale metodologia per lo sviluppo di abilit? di ragionamento, migliora anche le abilit? emotive, affettive e sociali in genere, ponendosi a pieno diritto come strumento di educazione civile e morale.

? mia convinzione, che queste domande non vadano tralasciate e, anzi vadano sollecitate perch? danno il potere di mettere in dubbio qualcosa, poi il potere di voler sapere, di voler capire e magari di capire veramente.

Il corso di filosofia con i bambini non ? inteso come storia della filosofia o esposizione della teoria platonica, ma un luogo dove si cerca di impegnare i bambini a porre le loro domande, a svilupparle ed a riferirle al mondo per poter raggiungere quattro tipi di competenze:

Logiche: ragionare correttamente imparando a concettualizzare cio? a fornire la definizione essenziale di concetto( per esempio, che cos’? l?affetto?); problematizzare cio? mettere in discussione un?opinione che altrimenti si accetta in modo scontato); argomentare cio? riuscire a fornire delle ragioni sensate.

Etiche: emettere dei giudizi etici e mettere in atto dei comportamenti coerenti con le proprie idee.

Estetiche: riconoscere il bello interiore, consapevole che il bello aiuta a vivere.

Socio-affettive sviluppare il proprio pensiero con gli altri in rapporti affettivi e sociali armoniosi e costruttivi.

Il laboratorio ? tenuto dal Dott. Giuseppe Genchi; strutturato in due incontri settimanali di un’ora ciascuno. Il laboratorio ? adatto a tutti i bambini a partire da sei anni. Sar? creatauna classe apposita nel caso di iscrizione di ragazzi fra gli 11 e i 14 anni.

Il laboratorio avr? durata di 8 incontri. Il labyoratorio ? basato sul metodo P4C (Philosophy For Children) utilizzato in diverse scuole del nord europa.

Per info 389 55 13 061 oppure scrivere a peppegenchi@gmail.com

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