“Il brevetto sui broccoli, la tomba in vendita e l’ETA depone le armi.”

Quello che sta avvenendo in questi giorni all’EPO (European Patent Office – l’ufficio europeo dei brevetti) rischia di diventare una delle ingiustizie più grandi dell’epoca moderna. All’EPO ci si rivolge per ottenere il brevetto su un’invenzione, su una scoperta che abbia caratteristiche di novità assoluta e di segretezza. Da qualche tempo però, alcune multinazionali stanno tentando di accaparrarsi i diritti sui generi alimentari comuni come patate, broccoli, pomodori, melanzane etc. Se la loro azione dovesse andare in porto, significa che chiunque nel mondo coltivi questi alimenti è costretto a pagare una royalty annuale a queste potenti aziende, comportando l’aumento del costo dei generi alimentari e un diffuso aumento della povertà e della fame. Ad oggi, è stato possibile brevettare soltanto gli OGM (Organismi Geneticamente Modificati) perché le aziende formulavano una nuova struttura del DNA del prodotto, che le dava l’esclusiva sul diritto di proprietà. E ci può anche stare. Ma sui generi alimentari al naturale, così come si conoscono da migliaia di anni, non ha affatto senso. Anche per le Costituzioni degli Stati e i principi internazionali di brevettazione è un’operazione illecita, ma il fatto che preoccupa le associazioni di agricoltori e gli addetti ai lavori è che le multinazionali in questione esercitano un potere enorme, sono dei veri colossi dell’economia globale, d’altronde stiamo parlando di Monsanto, Dupont, Syngenta, Bayer, Basf. La società civile si sta mobilitando per organizzare una sacrosanta difesa della libertà di coltivazione dei generi alimentari e per difendere la vita e la possibilità di sfamarsi di milioni di persone, ma anche la sostenibilità economica della piccole aziende agricole di casa nostra che già senza pagare alcuna royalty soffrono la forte crisi di settore. Se il loro tentativo dovesse andare in porto sarebbe un fatto gravissimo che peggiorerebbe la vita di tutti.

Una notizia positiva per tutti, invece, arriva dalla Spagna. L’ETA ha deciso di posare le armi e di inaugurare un periodo di trattative pacifiche coi governi francese e spagnolo. Per chi non lo sapesse, l’ETA (Euskadi Ta Askatasuna, che in basco significa “Patria Basca e Libertà”) è un’organizzazione terroristica che rivendica l’autonomia del territorio dei paesi baschi, che comprende in Spagna le province di Vitoria, Bilbao e San Sebastian, la regione della Navarra e in Francia Lapurdi, Nafarroa Beherea e Zuberoa ed ha come simbolo un’ascia intrecciata ad un serpente. Ad oggi, secondo il Ministero degli Interni spagnolo, dopo 40 anni di lotta armata, l’ETA ha causato 825 vittime. La decisione di cessare definitivamente il fuoco, se la promessa verrà mantenuta, è un successo di tutti e le comunità locali posso tirare un sospiro di sollievo dopo decenni trascorsi in perenne tensione. Speriamo che duri.

Investire nel mattone è sempre una scelta saggia e questo si sa. Però forse questo utente online esagera quando mette in vendita una tomba. E non è uno scherzo. L’ha messa in vendita su un famoso portale di immobili e ha descritto minuziosamente le caratteristiche dell’alloggio funebre, sito nel cimitero di Poggioreale a Napoli, risalente al 1800, ristrutturato nell’ultimo decennio e con decorazioni in oro e marmi pregiati, capitelli e parti murarie scolpite a mano. Volete sapere il prezzo? Ottocento mila Euro. Sembra un’affare .. rifletteteci un pò su cari lettori .. investire nel mattone conviene sempre.

Con questo per oggi è tutto, rilancio l’appuntamento al prossimo Giovedì.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?