?Il cartello in mezzo alla strada e le discriminazione sessuali.?

Storie di sessualit?. Storie di discriminazioni. Dieci anni fa ad un ragazzo catanese era stata negato il rilascio della patente perch? gay, nella motivazione si leggeva che non era in possesso dei “requisiti psicofisici richiesti”. Qualche giorno fa il tribunale ha deciso che ? stata una discriminazione ingiustificata e che l’omosessualit? “non pu? considerarsi una malattia psichica” e i Ministeri della Difesa e dei Trasporti dovranno risarcire il ragazzo di 20 mila Euro. Sessismo. Razzismo se vogliamo. Mi ha fatto riflettere un’altra notizia per certi versi simile ma a ruoli invertiti. A Bari ? successo che un eterosessuale trentasettenne ? diventato presidente dell’Arcigay. Strano ma?perch??no, alla fine il rispetto dei diritti degli omosessuali riguardano tutti, non solo i gay. Eppure ? stata una nomina contestata dalla base, sgradita da molti. A me pare che sia discriminazione anche questa, non ? certo l’atteggiamento giusto per avvicinare due mondi ancora troppo distanti, la tolleranza deve essere bilaterale. Soltanto annullare la diversit?, pensare che siamo veramente tutti uguali risolver? il problema.

Nella strada provinciale 45 Siculiana-Raffadali, all’altezza di Sant’Elisabetta pu? succedere di trovarsi nel bel mezzo della carreggiata un palo della luce. Infatti nessuno si ? finora preoccupato di rimuoverlo e resta l?, bello, imponente, maestoso. L’unico accorgimento ? stato appoggiare un cartello che segnala una deviazione alla base del palo. Troppo poco, forse. Sono piccole cose che fanno riflettere, non si capisce perch? certe cose succedono solo dalle nostre parti, ? incredibile come tra tanti amministratori e funzionari pubblici, esperti a maneggiare carte, moduli e richieste non si riesca a fare le cose pi? banali e semplici. Chiss? quante segnalazioni dai cittadini dovranno ancora arrivare o quanti articoli dei notiziari locali dovranno sprecarsi prima che chi di competenza si decida a fare il proprio dovere. Intanto il palo resta l?, quasi come monumento all’inezia e all’incompetenza. Ognuno di noi ha in mente quante piccole cose i nostri amministratori non fanno e potrebbero fare praticamente senza alcuna spesa o sforzo, propongo di farli diventare tutti monumenti con tanto di targa, dedica e data. Almeno acquisirebbero un significato, un motivo per esistere.

Per questo numero ? tutto, appuntamento al prossimo Gioved?.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?