Il Castelbuonese “all’estero”. Vizi e virt?

Il Castelbuonese Medio ? perlopi? socievole. Questo ormai ? un dato di fatto. Ma se scendiamo pi? in gi? nel profondo dell’analisi comportamentale, scopriamo che il Castelbuonese Medio, quando va “all’estero” si trasforma.

Per quelli che hanno superato la visione CastelbuonoCentrica e che per diletto e necessit? escono dai confini della Fiumara si ? detto nella prima puntata di Doc & Shock che subentra il software Ambasciatore 1.1.

In effetti questo avviene quando il Castelbuonese Medio si trova di fronte ad estranei. Ma cosa avviene se il Castelbuonese incontra suoi simili “all’estero”?
Vediamo i casi:

a) incrocio per la strada di Castelbuonese conosciuto di faccia ma mai salutato in paese.
In questo caso il Castelbuonese Medio tende a estranearsi dalla realt?. Lo avvista da lontano e cerca di capire da subito se ? stato gi? reciprocamente avvistato. Nel caso in cui questo non sia ancora accaduto il Castelbuonese Medio cerca una scappatoia. Comincia a calcolare mentalmente se ha il tempo per cambiare strada e tutto ci? per evitare il saluto di un suo “compaesano” che in paese non ha mai salutato.
Le nostre percentuali ci dicono che nel 73% dei casi i due incrociano gli sguardi ma non si salutano, il 12% si saluta strizzando gli occhi e torcendo la bocca accennando solo un sorriso, il 9% si ferma, si saluta con due convenevoli e se ne va per la sua strada pensando “ma chiddru comi si chiama?”, ?il 6 % avvistatosi da lontano ammiccano con il corpo per far intendere di volersi fermare per un saluto degno di compaesani, ma di solito uno lo capisce e l’altro no. Uno si ferma e l’altro tira via dritto e ognuno penser? “inchia cchi malafi?ra!”.

b) incontro fra castelbuonesi all’estero (nel senso al di fuori dell’Italia)

Questo ? un dato fuori dalla statistica mondiale. Ormai ci sono castelbuonesi che partono in vacanza cercando mete sperdute nel mondo per solo cercare di capire se ? possibile trovare un posto dove non vi sia un’altro castelbuonese.

Ci sono castelbuonesi che a Castelbuono non si sono visti per anni e si ritrovano nei posti pi? assurdi delle citt? pi? assurde.

Ci sono castelbuonesi che partono militari per il nord e trovano la fidanzata che ? figlia di un castelbuonese emigrato che si ? aperto una pizzeria.

Ci sono castelbuonesi che vanno a lavorare all’estero ma da altri castelbuonesi.

Ci sono castelbuonesi che hanno provato ad andare nello spazio per non trovare altri castelbuonesi e l? hanno trovato briciole di biscotti di mandorla dei fiasconaro che fluttuavano nell’universo.

c) incontri fra Castelbuonesi ed emigrati

“Ma tu di cu arriscinni?” Non sono solo i castelbuonesi pi? vecchi a farti questa domanda. Ma trovarsi fuori dal suolo patrio ed incontrare emigrati castelbuonesi spesso ti porta a questa domanda (magari edita in lingua italiana ma il succo ? quello). ?E magari capita che tu sei l? a farti un caff? al bar dietro piazza Santa Croce a Firenze e ti giri per chiedere ai tuoi amici castelbuonesi “Vuatri chi vi pigliati?” ed ? l? che quando meno te lo aspetti ti risponde il panciuto e calvo barista: “Ma vuatri Paisani siti?”. Ha il bar da 30 anni e manca da Castelbuono da 40. Ti descrive particolari di Castelbuono che tu non hai mai notato, ti racconta dei personaggi, le storie, poi scopri che sei pure mezzo parente. Ti offre il caff?, il dolcino e l’amaro. Un Castelbuonese DOC insomma. Poi dopo un caff? lungo mezz’ora fai per andartene e chiedi: “Ma allura quannu tuorni o Paisi?” Lui che ? Castelbuonese Doc, anche di altra generazione, risponde con gli occhi lucidi: “Ora ca minni vaiu in pinzioni e mi pozzu godiri ‘u ma Paisi”

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