Il comitato costituente della Consulta Giovanile scrive una lettera aperta ai giovani castelbuonesi

Castelbuono può vantare, da sempre, un’importante storia di cittadinanza attiva che l’ha resa, nel tempo, punto nevralgico del territorio madonita (e non solo) da un punto di vista politico, economico e culturale. Inoltre, il nostro è un paese in cui è presente un forte senso di identità e di attaccamento al territorio: la famosa “castelbuonesità” di cui tanto siamo orgogliosi.

Coniugare la castelbuonesità alla cittadinanza attiva è fondamentale per custodire il nostro presente e progettare il nostro futuro: amare “u paìsi” è prendersene cura! Tuttavia, solo attraverso il pieno coinvolgimento dei giovani si può preservare ed arricchire il patrimonio di idee, tradizioni e valori che rendono unica Castelbuono. Proprio a tal fine si sta tentando di ricostituire e riattivare la Consulta Giovanile.

La Consulta Giovanile dovrà essere un forum politico-culturale, un vero luogo fisico, dove i giovani cittadini potranno incontrarsi per dibattere, discutere costruttivamente e confrontarsi su vari temi, quali la valorizzazione del nostro territorio e delle nostre tradizioni, il rispetto per l’ambiente, il valore dello sport e delle attività ricreative che il paese deve offrire e le principali questioni politiche, al fine di proporre delle soluzioni. Solo in questo modo, i ragazzi potranno diventare protagonisti di tutte le decisioni che li riguardano da vicino! Solo così, potranno incidere anche sulle scelte intraprese dall’amministrazione comunale!

Di fronte a questa opportunità di ascolto e attenzione alle esigenze delle nuove generazioni, i ragazzi non possono restare a guardare, devono assumersi la responsabilità di poter essere, almeno in potenza, “artefici del proprio futuro” già nel tempo presente, assumendosi l’impegno di prestare un servizio alla comunità paesana, volto al conseguimento del bene comune.
“La vera generosità verso il futuro consiste nel donare tutto nel presente”, secondo Albert Camus. Un vero atto di generosità, allora, è quello che viene richiesto oggi ai giovani castelbuonesi: l’assunzione di una responsabilità, in favore di un civismo attivo, che possa portare ad una rigenerazione di quell’etica dei doveri, principali corrispettivi dei diritti, di cui ciascuno gode. Alla luce di questa nuova coscienza civica e di questa rinnovata etica partecipativa si realizzerà un rafforzamento e una nuova stagione di sviluppo della nostra comunità paesana, specialmente di quella giovanile, in gran parte decimata dal fenomeno migratorio, problema su cui appare necessario confrontarsi, cercando di coinvolgere anche quanti si sono dovuti allontanare dal nostro territorio.

Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciate nel suo discorso di fine anno, risuonano come un monito tanto per la classe dirigente, nel senso di dare ascolto alle esigenze e alle idee dei ragazzi, quanto per gli stessi giovani, nel senso di invitarli a mettersi totalmente in gioco, date le loro migliori capacità, conoscenze e competenze. Ponendo l’attenzione sui giovani, ha detto: “la fiducia va trasmessa ai giovani, ai quali viene sovente chiesta responsabilità, ma a cui dobbiamo al contempo affidare responsabilità…le nuove generazioni avvertono meglio degli adulti che soltanto con una capacità di osservazione più ampia si possono comprendere e affrontare la dimensione globale e la realtà di un mondo sempre più interdipendente”.

Noi del Comitato costituente, tramite la nuova Consulta Giovanile castelbuonese, intendiamo porci l’obiettivo di far fruttare al meglio le potenzialità dei giovani castelbuonesi; potenzialità, che se continuano a rimanere inespresse, priveranno il paese di energie fondamentali, imprigionandolo nel torpore di un inverno politico e culturale senza soluzione. Esempi di coinvolgimento attivo e di piena partecipazione dei giovani, come le recenti attività organizzate per il Carnevale, ci mostrano che questa è la via maestra da seguire!

È una richiesta ed un’esigenza di partecipazione attiva quella che rivolgiamo a tutti, che si sostanzia in quell’invito di J.F. Kennedy: “Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”. Il contributo di tutti e ciascuno, secondo le sue capacità ed aspirazioni, è necessario e importante! “Accidere ex una favilla incendia possim”, diceva Lucrezio! Con il piccolo contributo di tutti sarà possibile creare qualcosa di grande e di bello per i giovani e per il paese.

Per questi motivi, invitiamo chiunque, di età compresa fra i 16 e i 35 anni, voglia spendersi attivamente per questo progetto e porsi al servizio dei giovani del nostro paese, a contattarci sui profili social del Comitato per la Consulta o dei singoli membri del Comitato, ma soprattutto ad essere presente alla prima assemblea ufficiale della Consulta.
“Voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come cosa vostra, metterci dentro il senso civico, la coscienza civica, rendersi conto- questa è una delle gioie della vita- rendersi conto che ognuno di noi nel mondo non è solo, che siamo in più, che siamo parte di un tutto, nei limiti dell’Italia e nel mondo”, affermava Pietro Calamandrei in uno dei suoi più celebri discorsi ai giovani.
Ecco, applichiamo questo spirito alla nuova Consulta che freme di ritrovare slancio e aspetta solo te per farlo!

Il Comitato costituente della Consulta Giovanile di Castelbuono

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