“Il deficiente che non tifa Italia.”

Ogni 4 anni puntuale si presenta qualche deficiente a elemosinare attenzioni mediatiche dicendo che ai mondiali non tifer? Italia. Quest’anno ? toccato a Renzo Bossi figlio di Umberto, leader della lega nord.?Lo ha dichiarato a Vanity Fair aggiungendo che “il tricolore per me identifica un sentimento di cinquant’anni fa”. Che poi perch? proprio cinquant’anni fa non si capisce. Ammesso che Bossi jr conosca un minimo la storia del nostro paese. Tenderei a negarlo, visti i risultati scolastici non proprio esaltanti, che constrinsero il padre a ricorrere al TAR per ridiscutere la sua bocciatura. Quella volta non ci fu verso, il tribunale diede ragione ai prof, era un asino e meritava di ripetere l’anno.?Per il pap? e gli elettori bresciani invece ? una persona valida e meritevole. La storia dei giorni nostri infatti ci racconta che alle ultime regionali il baby leghista ha ricevuto 13 mila preferenze, diventando il pi? giovane consigliere regionale eletto in Lombardia.?Io tifer? Italia. Il tricolore non rappresenta per me un sentimento databile. In ogni caso non ? scaduto. E sinceramente non me ne frega neanche tanto chi tifer? Renzo Bossi. Mi allaccio alle schiette parole di risposta date da Gigi Riva: “Se non gli sta bene pu? anche andarsene dall’Italia. Nessuna ne far? una malattia”.

manuela-arcuriA Porto Cesareo, nel Salento, di fronte al mare della riviera di Ponente, nel 2002 era stata eretta la statua di una bella donna. Quando gli avventori si prostrarono a leggere la targa posta alla base della stessa, lo sgomento fu grande: “Il mare di Porto Cesareo a Manuela Arcuri simbolo di bellezza e prosperit?”.?Lo scetticismo iniziale si trasformo in gradimento e la Arcuri divent? simbolo e orgoglio dei cittadini, soprattutto quelli di sesso maschile. La gente si abitu? pian piano anche al via vai di curiosi e turisti. Non tutti per?. Infatti, le mogli dei pescatori, rose dall’invidia, presentarono una petizione al sindaco in cui si chiedeva la sostituzione della statua, che a dir loro non le rappresentava, con un’altra che raffigurasse la Madonnina del Mare. Una sostituzione impegnativa. Da allora la situazione si era un po? stallata, fino alla decisione di questi giorni di rimuoverla definitivamente. E adesso nel lungomare la statua non c’? pi?. E’ riposta nel magazzino del campo sportivo. Le mogli dei pescatori sono contente, i mariti un po? meno. Dovranno accontentarsi di ammirare solo?in tv i simboli di “bellezza e prosperit?”.

DOVERE DI CRONACA: nello scorso numero avevo encomiato un insolito gesto di spiccata civilt? avvenuto a Palermo. Di contro avevo denigrato Torino per un episodio simile, che mi ha visto coinvolto come vittima. Adesso per? mi pare corretto spezzare una lancia a favore del capoluogo torinese. Premesso che il portafogli comunque non mi ? arrivato pi?. Per? mi ha stupito positivamente rapidit? nel disbrigo delle pratiche negli uffici pubblici (ad eccezione del commissariato di Polizia) nel rilasciarmi i duplicati dei documenti e una spiccata gentilezza e disponibilit? dei funzionari. Ad esempio ho atteso solo 5 minuti per il rilascio della tessera universitaria e dell’abbonamento dei mezzi pubblici. Roba da record mondiale. Fa quasi pesare meno la rabbia per lo smarrimento del portafogli.

Appuntamento al prossimo Gioved?.

?Oltre Fiumara?- Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?