Il DiVino Festival lascia Castelbuono. Il sindaco, “ce ne faremo una ragione”

[ilcaleidoscopio.info] L’inizio dell’estate castelbuonese è segnata da una rovente polemica politica. Il DiVino Festival, di cui abbiamo dato notizia il 31 maggio scorso, non sarà più nel cartello estivo del paese madonita.

A dare la notizia è Dario Guarcello, presidente e direttore artistico dell’associazione Amici PerBacco, che organizza l’evento, il quale ha postato nella propria pagina Facebook una fotografia del sindaco Antonio Tumminello con queste parole: «Lo conoscete quest’ individuo nella foto? Amministratore pro-tempore del comune di Castelbuono! (Sindaco non lo chiama nessuno correggetemi se sbaglio). Questo personaggio ha avuto il coraggio oggi di darmi appuntamento al comune e farmi attendere per ben due ore il suo arrivo. Pur avendogli detto: se dovessi ritardare mandami anche un messaggio perché devo andare a lavoro!». Questo il pensante incipit, che poi continua: «Ma lui dato che il “sindaco lo sa fare, come io so fare il triplo salto mortale carpiato” mi ha piantato là. A questo punto me ne sono andato io al suo arrivo. L’incontro era per il DiVino Festival 2014, premesso che siamo a un mese dalla manifestazione e lui non ci ha concesso neanche un incontro». Poi rivela che il primo cittadino alcuni mesi fa lo chiamò dicendogli «che il comune poteva confermare il piccolo contributo dello scorso anno (con il quale spese alla mano noi ci paghiamo il service e il ghiaccio forse). Lui ha avuto il coraggio dopo che tutto era organizzato e con impegni presi di chiamarmi e di propormi un gruppo (a mio parere di basso profilo) basta che tagliavamo una parte del finanziamento. Se la gente si vuol far trattare con mediocrità da questo individuo, lo faccia pure ma con me non attacca. È un incompetente nel settore eventi e lo sfido a mettersi in piazza e a rispondere a 10 domande sul turismo e lo spettacolo di Castelbuono face to face». Infine scrive: «Con questo vi comunico che il DiVino Festival si farà lo stesso ma cambia location e non torna più, siamo troppo professionisti del settore per doverci relazionare con qualcosa di molto mediocre».

Ma queste parole al sindaco Antonio Tumminello non sono andate giù così non si è fatta attendere la sua risposta: «Vorrà dire che ce ne faremo una ragione… ciò non di meno questo atteggiamento di minaccia non credo che sia proprio il caso. Anche perché delle due una: o me ne frego oppure, come tu stesso dici, ti assillo proponendoti spettacoli, eventi ed altro. Certo la pensiamo in modo diverso io ho a cuore i cittadini di Castelbuono, dobbiamo amministrare le risorse scarse cercando di ottimizzarle e credimi per far risparmiare i cittadini – contribuenti castelbuonesi, tu probabilmente No. Comunque quella piccola cifra dello scorso anno era 7.500 euro, oltre ai servizi e beni messi a disposizione. Anzi sono certo che avrai modo di confermare tu stesso che nei due anni di questa Amministrazione hai ricevuto più di quanto concesso negli anni precedenti, (certo, fatta eccezione per quella delibera preelettorale dell’amministrazione Cicero, che era assolutamente insostenibile). Basta questo per confermare quanto ci abbiamo creduto a Castelbuono Paese DiVino, e certamente non per motivi elettorali. Per concludere, considerato che mi avevi visto, come al solito in piazza al servizio della gente, se sono arrivato in ritardo si deve soltanto al fatto che tanta altra gente vuole parlarmi, non al fatto che tornavo da mare. Personalmente non credo sia stato corretto che quando sono arrivato al Comune sei andato via. Forse nelle manifestazioni pubbliche servirebbe meno interesse e interessamento».

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.