«Il futuro, la nostra nostalgia». L’Ypsigrock Festival in diretta Facebook per i fan

Condividiamo il messaggio pubblicato sulla pagina Facebook dell’Ypsigrock Festival, con l’invito per tutti a riunirsi questa sera (20 Aprile) alle 21,30 sulla loro pagina social, «un appuntamento per riabbracciarci tutti insieme».

Cari Ypsini,
no, non ci piace questo isolamento, ma sappiamo che è necessario per la salute nostra, dei nostri cari e per il rispetto di tutti quelli che hanno sofferto una tragedia inimmaginabile solo fino a qualche tempo fa.

Per quanto ci riguarda, il mondo della cultura e dell’intrattenimento sta pagando il suo prezzo nella fiducia e nella speranza di un futuro finalmente uguale al suo passato, da condividere nella bellezza di stare insieme, uniti, spensierati, abbracciati: felici.

Ma sappiamo che non è ancora quel momento, e sappiamo che avremmo voluto stringervi e fare qualcosa per voi, a nostro modo speciale, già qualche tempo fa, non appena è cominciato il lockdown in Italia, ma purtroppo condizioni e decisioni che non dipendevano dalla nostra volontà hanno irrimediabilmente ritardato i nostri piani.

Con ogni probabilità a breve il mistero che riguarda il nostro, ma non solo, immediato futuro verrà disvelato dagli organi competenti, e a quel punto tutti sarete messi nelle condizioni di operare ogni scelta che riterrete più opportuna.
Ma prima che ciò accada finalmente romperemo il nostro silenzio per ritrovarci e riabbracciarci idealmente.

Ironia del destino, il nostro Glenn Gould – lui che fu proprio un teorico dell’isolamento – per spiegare il suo ritiro dalle esibizioni dal vivo in favore delle registrazioni in studio, ne apprezzò le opportunità con queste parole:
«la prigionia sarebbe un banco di prova ideale per la nostra mobilità interiore e per le nostre energie che potrebbero consentirci di evadere in maniera creativa dalla condizione umana».

Ti preghiamo di non fraintenderci Glenn, ma il fatto è che, per dirla con le immortali parole che Vonnegut mette in bocca al suo Billy Pilgrim:
«Non siamo ancora pronti».
«Quand’è così…»

Appuntamento al 20 aprile, ore 21:30, qui.
Insieme, nel rifugio degli Ypsini.

Il futuro, la nostra nostalgia.

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