Il giudice Sabella, protagonista delle inchieste castelbuonesi del ’90, nominato assessore da Marino

Il giudice Alfonso Sabella, oggi nominato assessore nella giunta Marino, nei primi anni ’90 – al tempo in cui era PM alla Procura della Repubblica di Termini Imerese – si è occupato di molte inchieste castelbuonesi. A lui spetterà il delicato compito, all’interno dell’amministrazione romana, di provare a smantellare i legami emersi nell’inchiesta “Mafia capitale”.

[REPUBBLICA.it] Il giudice Alfonso Sabella – 52 anni, nato a Bivona, nell’Agrigentino – entrerà a far parte della giunta di Roma. Sarà lui l’assessore che si occuperà della legalità, trasparenza e appalti, un ruolo fortemente voluto dal sindaco Ignazio Marino dopo l’inchiesta Mafia Capitale. “Sono venuto a incontrare il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura- ha detto Marino- perchè sono nelle fasi finali di orientamento per la costituzione della nuova giunta e sento la necessità di una figura di straordinaria professionalità nel settore della legalità e del contrasto alla criminalità”.

Marino ha poi aggiunto: “Sono venuto per un confronto con una persona che stimo moltissimo e che occupa un ruolo di istituzionale- ha aggiunto il sindaco- dal quale dipende l’autorizzazione nel caso di trattasse di un magistrato. La decisione ci sarà spero in tempo brevissimi”.

Ora sarà il Consiglio superiore della Magistratura a concedere, su richiesta di Marino, il distacco a Sabella che non è un giudice qualsiasi: con le sue indagini ha catturato tra gli altri Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca e Pasquale Cuntrera, quando era nel pool antimafia di Palermo guidato all’epoca da Giancarlo Caselli. Il cacciatore di mafiosi (titolo del suo libro pubblicato nel 2008) è già a Roma, in quanto giudice a piazzale Clodio. Dopo il lavoro negli anni Ottanta con Giovanni Falcone, è stato anche capo del Dipartimento di Amministrazione penitenziaria ai tempi del G8 di Genova, ma fu rimosso dall’incarico dal ministro della Giustizia Roberto Castelli. La sorella Marzia, per anni a Palermo, è attualmente consulente della commissione parlamentare Antimafia: fino a un mese fa a Palermo si è occupata della ricrca di Matteo Messina Denaro, l’ultimo grande latitante.