Il Liceo Scientifico primo alle olimpiadi di matematica

3f125fc3-b0bb-47b9-b974-0c197a1898abTrionfo della Squadra di matematica del Liceo Scientifico alla gara provinciale delle olimpiadi della matematica. Giacomo Sferruzza, i fratelli Nizar ed Enis Belgacem, Vincenzo Baggesi, Alberto Piro, Paolo Zito e Stefano Sarrica – insieme alle riserve Chiara Livolsi e Deborah Ariolo – hanno riportato una schiacciante vittoria classificandosi primi – tra gli 8 Istituti provinciali in gara – con ben duecento punti di distacco sulla seconda classificata.
Il primato d? il diritto alla squadra di partecipare alla gara Nazionale che si svolger? a Cesenatico dall’ 8 al 10 Maggio, che metter? di fronte le prime e le seconde classificate di tutta Italia.
Il gruppo – con cui ci congratuliamo e che ringraziamo per l’articolo – ci ha inviato la cronistoria del successo, a firma di uno dei “campioni provinciali”: Stefano Sarrica.

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Palermo, marzo 2009
Storia di allegria, di gare e di persone

Per quanto mi riguarda, questa storia pu? iniziare da qui. Dal distributore di benzina, la esso, a Campofelice, con la ?Repubblica? in mano, e qualche problema con la ricarica del cellulare. Il tempo ? un po? grigio, tira un vento capriccioso e freddo. Suonano un clacson. Alzo lo sguardo. Sulle prime, resto perplesso. Poi focalizzo un autoveicolo. Bianco. Grande. Un autobus? Un autobus. Con i gesti mi sollecitano a salire. Si, ? da qui che inizier? questa storia.
Mi guardo intorno. Sono nel pullman. OK, sono tra amici. Il primo volto ? quello di Alberto Piro. O meglio, ?Calculator?. Poi tutti gli altri. Paolo Zito, il ?Puzzle-man?. I ?Maths Brothers?, Nizar ed Enis Belgacem. Giacomo Sferruzza, Il ?Guiscardo? (l?Astuto), Vincenzo Baggesi, il ?Logico?. Le due Ragazze, Chiara Li Volsi e Deborah Ariolo, i nostri supporti morali e le nostre valide riserve. Il prof. Sferruzza, ?O? professore?; L?autista, ?Autista?. Spiegher? i soprannomi pi? avanti. L?ultima ruota del carro, l?anello debole della catena, ossia io, Stefano Sarrica, senz?arte n? parte.
Il viaggio ? monotono. Si va a Palermo. Al Liceo Cannizzaro i sono delle gare di Matematica a squadre. Se si passa, si va tutti a Cesenatico. Magari! ?Dobbiamo passare, va?!?. La voce di Enis ? salda, sicura. Ricordo solo che dopo un po? di colori metropolitani, siamo al chiuso. Dove? Al Cannizzaro. Ci avviamo, impastati di sonno, verso l?Aula Magna. ?Scusate!? ?…? ?Scusate!? ?Si?? ?Siete qui per la gara?? ?Si, noi…? ?Castelbuono…? ?Ma la gara ? di pomeriggio!? ?Cosa?? ?Come?? ?Che ha detto?? ?No, no…? ? Non pu? essere, ci deve…? ?Si, si, ? di pomeriggio.?. Un piccolo errore interpretativo del prof. Terrana ci costa sei ore e mezza di attesa. Che fare? Siamo a Palermo: giriamo! Quella che poteva essere una noiosa scocciatura si riveler? una piacevole distrazione.
Prendiamo altri ricordi… dove siamo? In un negozio di musica. Il Guiscardo e Calculator guardano rispettivamente dei bassi e delle chitarre, con profonda venerazione. Si prende l?autobus, siamo diretti in piazza Politeama. Tutti alla Feltrinelli. Qui perdo di vista gli altri. Tre piani di musica e di libri si dischiudono ai nostri occhi. Dopo qualche ricerca, io e O? professore li ritroviamo vicino agli scaffali di Fisica e Matematica. E? incredibile quanto in fretta si sia fatto Mezzogiorno! Gli stomaci languono. L?appuntamento ? di nuovo in piazza. O? professore rimane su una panchina di pietra. Io, preso contatto telefonico con il Guiscardo, mi avvio verso il Mc Donald. Li trovo seduti l?, a un tavolino, il Guiscardo e le Ragazze. Parlano, li lascio stare. Mi siedo, giocherello con gli occhiali da sole di Giacomo. Il sole torna a luccicare per un poco, il freddo allenta la presa. Torniamo alla panchina del professore. Ci siamo tutti? Dunque… Puzzle-man, il Logico, Calculator, i Maths Brothers, il Guiscardo e le Ragazze. E tu? Si, ci sono anch?io. Si va a mangiare! Gli stomaci si animano di speranza. Eccoci ad un?anonima Tavola Calda. Prendiamo dei panini leggeri leggeri: patatine, wurstel, ketchup quanto basta a saziare un?armata persiana. Gli stomaci trionfanti levano un gioioso inno di ringraziamento al cielo. La leggendaria voracit? dei Maths stavolta viene raggiunta dalla nostra. Una birra fredda fa da ciliegina, tranne per me, nei secoli fedele alla mia acqua frizzante. C?? allegria, buon umore. Dopo il pasto si discute, anche perch? ha cominciato a piovere. I Mahts, Calculator, O?professore e per un po? anch?io parliamo di matematica. Il Guiscardo intrattiene le Ragazze, e il Logico intrattiene tutti, da Puzzle-man a me, con la sua simpatia. Riprendiamo l?autobus di linea, che ? affollato come un formicaio. Altri quattro passi, e si torna al Bar. Caff? per chi ne vuole, bagno per chi ne ha ?anche urgentemente!- bisogno. Poi tutti al Liceo. Eccoci seduti sui gradini di questo vasto edificio, in cui le classi arrivano fino alla lettera ?N?. Io non riesco a stare fermo, e giro cos? tante volte i corridoi del primo piano da poterne disquisire con l?architetto. Puzzle-man ? calmo, ascolta musica e riposa. Il Logico, Calculator e O?professore scherzano. Vengo attratto dalle concitate voci dei Maths e del Guiscardo, sui gradini. Discutono. Una discussione con i Maths ? roba da non perdere. Le Ragazze assistono allo scontro dialettico. Ascolto, comprendo le diverse posizioni, mi schiero con i Maths, intervengo e mi animo. Gli spiriti si svegliano, si riscaldano, il Guiscardo deve tenere testa a tre voci. Volano le argomentazioni pi? disparate, dall?intelligenza multipla, ai Maya, al virus dell?HIV. L?ora passa veloce. Ora bisogna ritrovare l?animo giusto. I neuroni sono tesi. La squadra si ricompone, con Calulator e il Guiscardo abbozziamo una danza tribale. Siamo pronti. Si entra, sembra di essere alle Termopili. I pi? carichi sono loro, i Maths Brothers, il loro spirito di competizione spinge sull?acceleratore. Ecco l?Aula Magna. Studiamo il campo di battaglia. Un proiettore mostra in tempo reale i punteggi e le penalit?. ala il silenzio che precede l?urlo di guerra. E poi…

?Si! Si, si, si! Siiiiiiiiiiii! In-cre-di-bi-le!!!!?. Esibizione canora: lancio un ?eeeeeeeh!? di venti secondi. I bidelli ?ops, pardon, ?personale ATA?-accorrono. ?Che succede?? ?Avete vinto??. Usciamo dalla porta dell?atrio e scendiamo le scale quasi a rallentatore. Sembra una scena di Rocky, I magnifici sette, o che so io. Un immaginario suono di tromboni medievali ci accoglie all?uscita. Gli studenti si girano, siamo incontenibili. Abbiamo vinto! Vinto, ma non vinto: stravinto! Duecento punti di stacco dalla seconda. Passare il cancello del Cannizzaro sembra attraversare l?Arco di Trionfo su bianchi cavalli bardati e ornati con stoffe tessute alle corti carolingie. Arriviamo per la terza volta al panificio. La pizza ? il minimo riconoscimento! E poi sul pullman bianco, dove Autista, il nostro paziente e fido autista, ci attende, e poi via. Dove siamo? Sullo Shuttle? I ricordi si affastellano…
Ricordo Nizar ed Enis, l?uno il complementare dell?altro, due tori imbizzarriti sul suolo della loro preferita arena. Ricordo Puzzle-man, che con un colpo da maestro ci porta i primi, preziosi punti. Ricordo il Guiscardo, con la sua calma furente, mordere e assalire i problemi… ricordo le Ragazze, il tifo, la suspense, due ore di terribile stress… ricordo Alberto, in grado di calcolare a mente qualsiasi cosa ad una velocit? sorprendente ?da cui ?Calculator?… ricordo il Logico, cos? soprannominato per aver risolto un astruso problema di logica (soluzione: 1771), con il quale, a due minuti dalla fine, ha dato lo scacco matto agli avversari… ricordo ancora l?esultanza, l?intrattenibile esultanza… gli abbracci, le pacche sulle spalle… e cos?, si va a Cesenatico.
Non so se la gara ? di secondaria importanza, se non ? la pi? importante della nazione, ma la nostra la sentiamo come una gigantesca vittoria anche morale e umana. Tutti quelli che guardavano a noi come a dei miseri provinciali, li abbiamo surclassati, e ci siamo riscattati. ?Battuti in casa!? come ha detto, ridendo, Nizar.
Puzzle-man, il Logico, Calculator, il Guiscardo, i Maths Brothers, le Ragazze… alias, lo ripeto, Paolo Zito, Vincenzo Baggesi, Alberto Piro, Giacomo Sferruzza, Nizar Belgacem, Enis Belgacem, Deborah Ariolo e Chiara Li Volsi. Persone straordinarie, non misurate con un freddo metro scolastico, ma con un caloroso sentimento umano: l?affetto. Un enorme ringraziamento va anche al prof. Sferruzza, ?O?professore?, e Autista, l?autista.
E? buio, le luci sono gelide. I saluti. Un po? troppe emozioni, per oggi. Per quanto mi riguarda, questa storia pu? finire qui: al distributore di benzina, la Esso, a Campofelice. E? sera. Non piove, ma fa comunque freddo. Si, ? qui che ?per il momento?- questa storia pu? finire.

Stefano Sarrica

6 Commenti

  1. complimentoni ragazzi, sono veramente contento che si stia affermando una generazione di “matematici”, ce n’? tanto bisogno. fatevi valere anche a livello nazionale e mantenete alto il buon nome del “Glorioso” Liceo scientifico di Castelbuono.

  2. Stefanuccio come al solito sorprendi sempre con ci? che scrivi…grandi ragazzi!!!posso venire anche io a Cesenatico??ihihihih

    ps:
    come si fa che io come compagno di banco ho un “logico” e non me ne sono accorta dopo tutto questo tempo???!!!(scherzo…)ciauuu

  3. Bravissimi ragazzi!! Non vi conosco personalmente, ma, la mia passione innata per la matematica, che sicuramente ci accomuna, mi spinge a farvi i miei complimenti!! Continuate cos?…Forza ragazzi!
    Il dipartimento di matematica ed applicazioni, vi aspetta… A presto!

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