Il Luigi Failla Tedaldi in autogestione. “Scuola pubblica di tutti e di qualità”

I sottoscritti Simone Sottile e Francesco Cicero in qualità di rappresentanti d?istituto dichiarano di effettuare autogestione fino al giorno 24/11/12, salvo eventuali cambiamenti e proroghe .

Con questa forma di protesta si intende dare un forte segnale non violento ,anche alle luce dei tristi fatti che stanno accadendo nel nostro Paese , mediante un atto di forza democratica, con coscienza e responsabilità. La causa della protesta è la difesa della scuola pubblica:

CONTRO i tagli all?istruzione previsti dal DDL stabilità

CONTRO la dequalificazione della scuola pubblica

CONTRO il ddl Aprea che distrugge la scuola pubblica ,cancellando i diritti degli studenti, la loro rappresentanza, nonché aprendo le porte ai privati nelle scuole

CONTRO la privatizzazione della scuola e della conoscenza : il sapere è un bene comune che deve essere gratuito e garantito a tutti , slegato dagli interessi di mercato e dal profitto, per il libero accesso ai saperi !

Vogliamo una scuola pubblica che sia per tutti di qualità. Vogliamo l?accesso gratuito alla conoscenza, chiedendo misure di welfare studentesco. Vogliamo che la scuola torni al centro del dibattito politico, non come capitolo di spesa, ma come importante investimento per il futuro del paese e per la società civile,come officina di sapere in continua evoluzione e presidio di legalità. Perché l?istruzione è l?arma più potente per cambiare il mondo.

L?autogestione si svolgerà secondo l?orario scolastico ,infatti avrà un senso e troverà uno scopo solo proseguendo, in maniera alternativa, proprio quelle che sono le linee guida dell?istituzione scolastica. Fatta questa considerazione ,niente può esserci di più naturale che chiamare con noi i docenti a collaborare e quelle persone che possono esserci d?aiuto per creare un confronto equo e costruttivo. Detto questo ,è chiaro che non è lo studio che dovrà pagare il prezzo più alto. Infatti i laboratori e le ore di lezione alternativa ,che saranno svolte dagli alunni di quinta, sono da destinate al ripasso e al consolidamento delle materie curricolari, magari viste anche da altre prospettive. Gli altri corsi di laboratorio che si terranno sono pensati per ampliare la rosa degli argomenti e per battere il ferro soprattutto sul tema della protesta attuale . IL tutto per avere uno sviluppo armonico delle qualità dello studente e per fare accrescere il proprio senso civico, il proprio senso di responsabilità e sensibilizzare lo studente su temi specifici. La responsabilità è assunta da un comitato di gestione, con a capo i soprascritti rappresentanti d?istituto e da un coordinamento dei ragazzi di quinta che fanno le lezioni e i laboratori. Vi è un comitato di sicurezza-vigilanza, sempre composto dai ragazzi di quinta, che controllerà i corridoi anche con l?ausilio del personale scolastico e il corretto svolgimento dell?autogestione. Durante le ore di lezione i docenti , restando comunque in classe per espletare il compito della vigilanza, potranno interagire nell?ambito delle tematiche trattate. Gli alunni delle classi quinte, secondo apposito calendario giornaliero, potranno allontanarsi dalla propria classe per svolgere attività didattiche nelle altre classi.

Il punto fondamentale su cui è basata l?autogestione è che la stessa non deve essere una perdita di tempo. Che tale messaggio arrivi a tutti è la cosa più importante in questo momento. Che la condotta di ognuno sia responsabile e che ognuno possa essere il piccolo e solido mattone su cui costruire un compatto muro di protesta . I criteri principali su cui si basa l?autogestione sono 3 :

  • Creare cultura per la cultura : far comprendere cioè l?importanza dello studio e della cultura per l?individuo e per il cittadino, la loro efficacia per conoscere e difendere la libertà, i propri e gli altrui diritti e doveri. Come diceva Strehler ,? il nostro petrolio è la cultura?.
  • Creare cultura per la protesta : vale a dire cultura per l?opposizione. Vogliamo poter contare su ragazzi che nel loro avvenire possano guardare in faccia il sopruso o la moda e sappiano al contempo di poterne prendere le distanze e difendersene.
  • Creare culture per la propria voce : riconoscere la propria identità, la propria unicità e esprimere il proprio pensiero, è il passo più importante per ogni essere umano. La nostra voce è solo nostra, non unitela a quella degli altri se non lo ritenete giusto, tenetela sempre presente e alta !

Se comunque la nostra iniziativa dovesse scadere in un disordine che assicuri il sollazzo dei più, l?autogestione verrà immediatamente interrotta per riprendere senza esitazione il normale corso delle lezioni.

In ultimo che tutti possono ricavare qualcosa da quest?esperienza e che si sia uniti e determinati nella difesa del proprio diritto, e soprattutto del proprio futuro,senza lasciarsi fuorviare dai molti che quel futuro minacciano di farlo scomparire .

I rappresentanti: Simone Sottile e Francesco Cicero

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