Il mistero della targa scomparsa a Castelbuono

L’immagine che vedete, di una targa con scritto “Via Fabrizio De Andrè”, non è stata scattata a Castelbuono. Purtroppo è stata semplicemente scaricata da internet. Mi sarebbe piaciuto averla scattata questa estate, nella via che dal liceo scientifico sale affiancando le vecchie poste e spuntando fino in via Geraci. Ma non c’era. C’era ancora la targa con scritto “Via G”. Eppure già da tanti anni dovrebbe esserci. La questione risale ormai al 2007, anno in cui il “comitato faber” mise in atto una serie di iniziative volte a ricordare il cantautore scomparso e una raccolta firme per intitolare alla sua memoria una piazza nel centro madonita. Il comitato era composto da tutti ragazzi castelbuonesi, felici di contribuire in questo modo ad animare il dibattito culturale del paese, felici di fare qualcosa, felici di partecipare. Dopo tante polemiche, finite anche sui giornali, la proposta fu ridimensionata e, seppur le firme raccolte tra la cittadinanza chiedevano l’intitolazione di Piazza San Paolo, nella discussione in aula consiliare si optò per “via G”. Il comitato faber accolse comunque di buon grado la decisione, seppur si trattasse di una via secondaria, organizzò un evento per l’inaugurazione e si scoprì un’opera commemorativa dell’artista Vera Carollo. Per la targa della via i tempi non erano ancora maturi. Ed è qui che comincia la disavventura. Nel frattempo anche il Jazz Festival di Castelbuono dedica un’intera edizione e una serata memorabile all’artista genovese, stampando delle maglie che riportavano la famosa targa che è qui in foto, ma la targa rimaneva solo nelle maglie e non nella via. Correva l’anno 2010, a testimonianza di ciò è in mio possesso una determina sindacale datata 10/08/2010 con oggetto “intitolare la strada Via G a Fabrizio De Andrè”. Capisco i tempi lunghi della burocrazia, ma da allora sono passati quattro anni e quattro anni per mettere una targa mi sembrano troppi. Già nell’ultimo anno della sindacatura Cicero sono stato all’ufficio tecnico a chiedere spiegazioni, dopo la trafila e lo scarica barile da un ufficio all’altro, sono tornato dalle ferie con una promessa e un nulla di fatto. E in più il dubbio che la targa fosse stata smarrita. Lo scorso anno, sindacatura Tumminello, con molta pazienza decido di dedicare di nuovo un paio di mattine delle mie vacanze per recarmi all’ufficio tecnico e capire cosa stesse succedendo. Stessi impiegati, stesse facce, stesse storie: ancora un nulla di fatto. L’unica speranza, mi dicono, è prendere un documento dall’ufficio anagrafe che manca per chiudere la pratica, e consegnarlo all’ufficio tecnico. Sembra assurdo ma a farlo devo essere io, non si può trasferire un documento in automatico da un ufficio ad un altro del Comune. Peccato che il funzionario dell’anagrafe è in ferie. Così, trascorso un mese, chiedo ad un amico di fare questo passaggio di carte. Risultato: ancora niente, della targa nessuna traccia. Se si è persa, pazienza, saranno stati distratti. Ma che se ne rifaccia una nuova, perbacco! Negli anni intercorsi, per volontà delle autorità comunali o altre gente rispettabile (di certo più rispettabile di un gruppo di anonimi giovani castelbuonesi) sono state intitolate vie a: Sandro Pertini, Arciprete Francesco Cipolla, Giuseppina Turrisi Colonna e, in ultimo, suor Rosina La Grua. In tutti questi casi la targa è stata prodotta e affissa immediatamente. Non me ne vogliano questi ultimi, ma se, vagando nel paradiso della gente che conta, per caso dovessero incrociare il povero De Andrè (qualcuno dubita per caso che sia finito in paradiso?!), li prego di offrirgli una consolazione: lo troveranno lì, triste, seduto in un angolino, che piange l’ingiustizia subita della mancata riconoscenza di una targa alla memoria a Castelbuono.

Finisce qui il numero settimanale di OltreFiumara, a risentirci Giovedì prossimo

“Oltre Fiumara. Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.”