Il Movimento giovanile si presenta

Riceviamo e pubblichiamo

\"Movimento giovanile Castelbuono\"Care amiche e cari amici,
è con gioia ed emozione che partecipo alla nascita del “Movimento Giovanile Castelbuono”, un po’ perché ho la convinzione che questi sono momenti che segnano il confronto e la nascita delle amicizie sane ed importanti, basi della nostra partecipazione al Movimento, nel tentativo di dare una svolta al nostro paese, ma anche perché oggi ho la sensazione di vivere un evento a suo modo storico, che rappresenta certamente un punto di arrivo delle nostre fatiche di questi anni ma, soprattutto, un trampolino di lancio per il nostro futuro.

Non voglio fare il sentimentale, ma mi piace ricordare che sono ormai anni che lavoriamo per fondare questo movimento giovanile.
Mi preme ricordare, a me stesso e a voi tutti, che, alla luce dei fatti, il nostro è un movimento giovanile compatto, attivo e frizzante. Forse perché alla base del nostro stare insieme noi abbiamo, prima che valori ed interessi comuni, una grande amicizia.
Lavoriamo, ci impegnamo, per dar voce alle problematiche che accomunano i giovani.
Quello che ci anima è la passione. Partecipiamo sempre alle iniziative pagando di tasca nostra, a differenza di altre esperienze, dove non solo tutto è pagato dalle segreterie e dai padroni, ma abbondano i rimborsi per scaldare una sedia nel palasport di turno.
La nostra retribuzione consiste nel batterci per portare all’attenzione di chi sta nella stanza dei bottoni i problemi dei giovani, con la speranza che possa risolverli quanto prima.
Nel far ciò, non abbiamo paura di calpestare l’erba dei raccomandati, perché siamo convinti che fare politica bene sia importante non solo per la nostra crescita personale, bensì per tutto il Paese.
Per questo mi piace pensare, e sono convinto che sia così, che nel nostro movimento giovanile c’è spazio per tutti, alla sola condizione di essere disposti a portare avanti valori di unità, sincero impegno, sacrificio per il bene comune.
Coloro, invece, che vogliono approdare al Movimento Giovanile Castelbuono carichi di sentimenti di scorrettezza, arrivismo, divisione hanno sbagliato percorso. La “cultura dello sgambetto” non ci appartiene. Invitiamo questi giovani opportunisti della politica a restare dove sono, oppure ad andare in altri movimenti giovanili dove le divisioni, le scorrettezze, la voglia di ottenere gloria, prestigio, potere e denari, sono di casa.
Il Movimento Giovanile Castelbuono è ormai un punto di riferimento, valido e sicuro, per coltivare e far crescere la passione per la politica della gente semplice e schietta, dei giovani in cerca di spazi per poter discutere sui problemi concreti che toccano la vita reale delle persone.
Dobbiamo accrescere ancor di più la nostra capacità di parlare con la gente, di capire cosa effettivamente è importante per loro, perché, non lo dimentichiamo, il Movimento Giovanile Castelbuono è il movimento della gente prima di tutto.
Ed è in questa direzione, di speranza, che si costruisce il futuro del Movimento Giovanile Castelbuono, come esperienza capace di tenere insieme e valorizzare le diversità di ciascuno di noi. Solo così potremmo costruire un nuovo linguaggio di convivenza civile, una prospettiva nuova, una nuova via per la politica.
Abbiamo il dovere di rimboccarci le maniche e di proporre soluzioni reali. Per fare ciò, però, occorrono numeri, convinzione, organizzazione e tanta, tanta passione civile e politica. Se vogliamo quindi assumere, come Movimento Giovanile Castelbuono, delle responsabilità di fronte a questo Paese e a questa società, abbiamo il compito di formarci, di addestrarci a riconoscere i pericoli, i nemici, che possono nascondersi anche sotto la vita “normale” di milioni di ragazzi e ragazze come noi.
Nostro compito è quello di vedere oltre, di scegliere di abbandonare la finestra per scendere in strada e affrontare la vita, assumendoci il peso di gestirne un pezzetto, magari anche per altri, incamminandosi sulla via politica.
È importante però lavorare con metodo, progettualmente, sulla base di scelte chiare e definitive.
La titubanza, l’incertezza, l’insicurezza, nel nostro agire futuro, non devono avere diritto di cittadinanza. Darsi un metodo, comunque, rimane assolutamente prioritario per non perdere la rotta.
Insomma, abbiamo di fronte momenti e sfide importanti, nei quali possiamo dimostrare che veramente abbiamo in mente un progetto vincente per questo movimento e per questa tanto amata Castelbuono. E allora, vediamo di metterlo in pratica questo progetto, che sia una somma di quanto fatto finora, ma che racchiuda in sé elementi di novità, tratti da quei semi che abbiamo piantato negli ultimi anni e che sembrano promettere bene per il domani che verrà.
È un lavoro che solo i giovani possono fare, e sono certo che nessuno di noi si tirerà indietro.
Il Movimento Giovanile Castelbuono vuole essere un contributo posto verso la creazione di un progetto autorevole che parta dalle piccole entità, che metta le radici nei valori veri, che senta la gente e non abbia paura e che faccia dei giovani il centro della politica.
L’obiettivo che portiamo nel cuore è quello di “costruire” la base per una politica che si svolga nel rispetto del pluralismo e nel rispetto della collaborazione aperta a tutti, senza distinzioni. Per attuare questa nostra ambizione crediamo che sia necessario ripartire dal primato della politica e dall’assunto che la politica è giovane e che il giovane è al centro della politica con le sue idee, le sue capacità, la sua passione. Una politica che sia guidata dalla parola, una politica che sia capace di far comprendere alle persone che i loro problemi si possono affrontare e risolvere, che sia capace di interpretare i fenomeni, i bisogni della “comunità”.
Una politica che sia capace di prevenire i disagi, che sia sinonimo di confronto e interazione con gli altri attraverso le coordinate della democrazia, della pluralità, della identità e del costante dialogo con la società civile.
Questa è l’idea permeante del nostro progetto che si basa sulla consapevolezza che essa non si svolge solo all’interno dei partiti: la politica viene prima dei partiti e poi, in secondo momento, all’interno di essi; è questo che ci spinge a pensare un programma innovativo nel genere e fondante un nuovo metodo maggiormente legato alle coordinate della “nuova generazione”.
La “Politica” è, ancora, un valore. Essa è qualcosa di più del singolo partito. Essa è, per noi, sinonimo di cittadinanza e il suo vero volto è la quotidianità di persone, di comunità, di modi di essere, di pensare e di vivere. Partendo dal valore fondante della Politica, con questo programma, vogliamo iniziare un percorso innovativo dedito all’impegno politico attivo, al fine di interpretare e sviluppare questo volto quotidiano della politica. Vogliamo operare, dunque, nell’ottica della buona politica fatta di lavoro sui problemi concreti della comunità, di rapporti con la gente per condividerne le speranze e le sofferenze, di scuola dura per essere capaci di proporre sintesi e mediazioni, di definizione delle decisioni secondo processi democratici che, partendo dalle cellule di periferia, arrivano alle istituzioni, da quelle più vicine ai cittadini a quelle più rappresentative del paese. Attraverso l’attuazione di questo programma vogliamo essere interpreti di queste esigenze.
Ripartire dalla “società civile” per avvicinarsi sempre più al “giovane” e al cittadino che sono il tesoro di una entità partitica. Per fare ciò è opportuno costruire una strada sicura per questo soggetto politico e siamo tenuti a farlo attraverso l’ascolto della gente, dei giovani. Le strade, i quartieri, gli ospedali, le associazioni sono i luoghi in cui dobbiamo riabilitare il buon metodo dell’ascolto per tradurre in programma positivo quello che di negativo ci viene rinfacciato. Perché solo se riabilitiamo il concetto, della democrazia matura, vista come partecipazione, come uguaglianza, come confronto, avremo buoni risultati. Siamo convinti che la piramide va costruita dalla base. Occorre instaurare nuovamente il rapporto con la gente e, soprattutto, con i giovani. Solo così, capendo i problemi possiamo partecipare, come realtà politica, alla scrittura di una nuova intesa sociale, alla quale dobbiamo aderire allargando gli orizzonti.
Occorre che il giovane finalmente riscopra e riscriva la sua storia, ritrovi e sia orgoglioso della sua identità, e torni a muoversi per farsi valere, per conquistare quanto ci spetta e ci è stato negato.
I Giovani sono e saranno sempre il futuro di qualsiasi società. I Giovani sono energia, voglia di vivere, di lavorare, di divertirsi, di crescere, ma anche di contestare, di gridare forte e chiaro il loro disappunto, la rabbia per quelle occasioni che a tutti loro spettano di diritto, ma che spesso la società non offre.
John Kennedy concludeva i suoi discorsi con una bellissima frase: “Non chiedere cosa il tuo Paese può fare per te, ma chiediti cosa tu puoi fare per il tuo Paese”.
Castelbuono, lì 9 maggio 2008
Il Presidente
Dott. Giuseppe Meli
Ecco la liste dei Componenti del Consiglio Direttivo:
Presidente Giuseppe Meli
Segretario Dario Guarcello
Responsabile Organizzativo Ignatti Antonio
Responsabile del sito Gioacchino Mazzola
Vice Presidente Giorgio Campo

Soci fondatori:
Giuseppe Meli
Giorgio Campo
Dario Guarcello
Ignatti Antonio
Gioacchino Mazzola
Luca Armanno
Luca Cicero
Vincenzo Minà
Vincenzo Giallombardo
Alessandro Sarcona
Vincenzo Fina

Per Adesioni:
Contatti:
Segreteria: 3295881787 ? 3281841457

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