Il Museo Civico al centro del Mediterraneo. Il nuovo direttore ne parla oggi su TRM

[ilcaleidoscopio.info] “Innestare un’identità più votata al contemporaneo, ma basata sul rispetto delle preesistenze e sulla loro rivitalizzazione”. Con questo approccio Laura Barreca ha intrapreso il delicato incarico di Direttore del Museo Civico di Castelbuono, nel Castello dei Ventimiglia, architettura del XIV secolo le cui sale già ospitano una sezione archeologica, una collezione di arte antica d’eccellenza, una pinacoteca di arte contemporanea, con un nucleo di opere dagli anni Cinquanta ad oggi, e la  Cappella Palatina con la preziosissima decorazione a stucco della bottega dei Serpotta.

Il Museo Civico è un laboratorio di idee, di ricerca, un luogo aperto alla sperimentazione, alla conservazione del suo patrimonio, a partire proprio dalla valorizzazione delle sue collezioni e dal contesto storico-artistico e paesaggistico, con attività strategiche indirizzate ai diversi target di pubblico italiano e straniero che frequentano il territorio madonita.

«Stiamo lavorando all’internazionalizzazione del Museo Civico attraverso molte iniziative volte a rafforzare il rapporto con il settore turistico, soprattutto ricercando la nostra identità legata al Mediterraneo e all’area di appartenenza», dichiara Laura Barreca.
«Diventare “attrattore culturale e territoriale” significa adottare nuove strategie per la fruizione, mirando ad un’offerta culturale in grado di intercettare pubblico e di fidelizzarlo con continuità: – continua – questa è la base per implementare il turismo culturale di un’area già storicamente così interessante. Con il progetto Musea, di cui facciamo parte insieme ad altri 18 siti delle Madonie, stiamo creando una rete territoriale forte».

L’idea è di trasformare il Museo Civico in un luogo attivo, vivo, capace di instaurare un dialogo “civico” e aperto col territorio, di parlare alla comunità dove si trova, per rispondere a istanze storiche attraverso la lettura della contemporaneità.
Di concerto con il Sindaco e con il Consiglio di Amministrazione del Museo Civico, il neo-direttore del Museo sta dando avvio ad una serie di collaborazioni con istituzioni di rilievo nazionale e internazionale.
Nella programmazione degli eventi e delle mostre per il 2015 è stata intrapresa questa “missione”.
Tra i fatti più recenti le Madonie (come tutta la Sicilia) sono diventate l’approdo per migliaia di migranti provenienti dal Nord Africa, in fuga da paesi devastati dalle guerre e dalla miseria.
«Stiamo lavorando proprio su questi temi: conservare le preesistenze, ma ripensare il Museo come un “osservatorio” sul Mediterraneo», afferma la Barreca. I progetti che il Museo si prepara ad ospitare a Dicembre, rispondono a questa necessità: dalla mostra Lipadusa di Calogero Cammalleri (inaugurazione 7 dicembre, dall’8 dicembre al all’8 marzo 2015), in collaborazione con Fabrica, del Gruppo Benetton, che racconta l’isola di Lampedusa con lo sguardo di un giovanissimo fotografo, all’incontro con la giornalista di Vanity Fair Imma Vitelli che il prossimo 19 dicembre presenta la sua esperienza “In fuga dalle Iene: dall’Eritrea a Lampedusa”, un viaggio che ripercorre la rotta che i migranti affrontano per raggiungere la nostra costa attraverso i deserti africani. L’incontro si terrà nell’Auditorium del Liceo Scientifico di Castelbuono, anche con la partecipazione delle classi della Scuola Media, proprio a dimostrazione dell’azione “civica” che il Museo esercita nei confronti della propria comunità, per lo sviluppo di una coscienza collettiva.

In questa occasione è il Museo che si sposta all’interno della scuola. In merito aspetti formativi del Museo, dal mese di marzo partiranno le attività didattiche innestate sui temi delle mostre in programma. Nei prossimi mesi, l’anima “mediterranea” sarà al centro di diversi progetti ispirati a questo macro-tema: dal teatro, alla musica, con la collaborazione instaurata con Ypsigrock, il Festival di musica indie, rock e elettronica, tra i più importanti in Italia, con cui abbiamo già collaborato per la il progetto di Riccardo Benassi e Nico Vascellari.

Entrambi i progetti sono stati inoltre presentati a Roma, in un progetto di Vascellari in collaborazione con Sky Arte. «Abbiamo inoltre dato avvio ad una attività di fund raising – raccolta fondi, ndr – e di relazioni strategiche con i privati, proprio per supportare economicamente le attività del Museo, e per creare un circuito territoriale competitivo, convinti che l’interazione privato-pubblico sia alla base di una necessaria opera di promozione culturale.
Così abbiamo fatto recentemente con le sponsorizzazioni tecniche con l’Agriturismo Bergi di Castelbuono, con Ecologia e Ambiente, che ci offre le asinelle-spazzine che raccolgono rifiuti e divulgano cultura a costo zero!
Ricevere supporto e offrire benefit ai molti altri partner che verranno, ritengo sia il modo per poter consolidare la competitività del territorio», conclude il direttore del Museo.

Un altro impegno della Barreca, sul versante amministrativo, è quello di “potenziare” i rapporti con la Soprintendenza ai Beni Culturali, con l’Accademia di Belle Arti di Palermo, con l’Università, con Fondazioni e centri di ricerca nazionali, oltre che con altri Musei del comprensorio.

Dal canto suo il Sindaco di Castelbuono, Antonio Tumminello , dichiara che «la progettualità posta in essere dal direttore del Museo, Laura Barreca, e il volere mettere il Museo
Civico al centro dell’area e delle culture mediterranee è in linea con le politiche di accoglienza e culturali della comunità castelbuonese che si esplicitano non soltanto attraverso il “Civico” ma all’interno del tavolo tecnico delle Istituzioni comunali quali il Museo Francesco Minà Palumbo, il centro Polis e la Biblioteca Comunale».

Di tutto questo e di molto altro ancora si parlerà nel corso della trasmissione TRM Mattino, giovedì 27 novembre dalle ore 8. Nel salotto di Vincenzo Canzone questa volta il Sindaco di Castelbuono e la Direttrice del Museo, Laura Barreca.

 

Chi è Laura Barreca: Direttore del Museo Civico di Castelbuono, insegna Fenomenologia dei Media all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Nel 2009 ha ottenuto la borsa di Post-Dottorato all’Italian Academy of Advanced Studie at Columbia University di New York, ha collaborato con istituzioni italiane e straniere, tra cui il MAXXI di Roma, PAN-Palazzo delle Arti di Napoli, la Fondation Arianne de Rothschild di Parigi, la Biennale di Shanghai, l’Istituto Italiano di cultura di New York, e l’Istituto Italiano di cultura di Parigi, il Museo Riso di Palermo, ed è autore del volume sull’arte contemporanea “Terrazza. artisti, storie luoghi dell’Italia degli anni Zero” edito da Marsilio Editore, 2013 (presentato, dopo Roma, Milano e Torino, lo scorso 22 novembre a Palazzo Branciforte a Palermo e il prossimo 11 dicembre al New Museum of Contemporary Art di New York).

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Sicilia Bambaataa. Istallazione di Riccardo Benassi. © Valentina Minutella

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