“Il paese della marijuana e i furti al concerto di Tiziano Ferro.”

La città di Palermo non è abituata ai grandi eventi musicali. Non che la musica d’autore non abbia seguito, anzi molto spesso i siciliani si spostano fuori, anche all’estero, appositamente per concerti o festival. Ma la città proprio non è in grado, non ha le strutture per ospitare eventi di una certa rilevanza. Qualche anno fa ricordo che fu annunciato in pompa magna un live di Roger Waters che fu annullato, il bassista dei Pink Floyd poi non si esibì più e a quanto pare fu tutto organizzato a tavolino dai soliti furbetti che in questo modo hanno guadagnato la quota di prevendita, che in questi casi non viene rimborsata. Pochi giorni fa, invece, si è esibito al Velodromo allo Zen Tiziano Ferro. Durante l’esibizione dell’artista di caratura internazionale sono stati presi provvedimenti d’arresto nei confronti di 28 parcheggiatori abusivi, che come al solito approfittano di queste occasioni per ricavare ingenti somme, chiedendo fino a 5 Euro a per un posteggio. Ma c’è di più. La notte precedente al concerto, un gruppo di ladruncoli è riuscito a far sparire 60 metri di cavi elettrici, utili all’alimentazione della zona catering. Non è chiaro come sia possibile che avvengano tali furti a degli impianti che dovrebbero essere sorvegliati, ma fatto sta che, se già sono pochi i concerti di livello, facciamo di tutto per inibire quei pochi pazzi che avranno le velleità di organizzarne degli altri.

Non so chi di voi ha visto il film “L’erba di Grace”. Per chi di voi non l’ha visto, si tratta della storia di una pensionata inglese che, trovatasi in difficoltà economiche, decide di mettere su, nella sua proprietà, una piantagione di cannabis. La commedia avrà poi un lieto fine. Due ragazzi vietnamiti, forse ispirati dalla pellicola, hanno deciso di rifare la stessa cosa nel medesimo piccolo paesino dove è sono state effettuate le riprese della commedia. Però la realtà non è un film e i vicini insospettiti dai forti odori provenienti dalla casa hanno chiamato la polizia. Inizialmente l’ingenua gente sospettava addirittura che potessero essere terroristi, dato che restavano sempre chiusi in casa e avevano coperto tutte le imposte con grossi pannelli. Poi però il forte e inequivocabile odore che si diffondeva per le strade ha chiarito la ragione di tanta segretezza e precauzione, peraltro ad una cittadinanza che aveva già una certa attinenza con l’argomento. L’intervento delle forze dell’ordine ha confermato che si trattava di una piantagione casalinga di marijuana. I due ragazzi sono stati arrestati e la droga sequestrata.

Per oggi è tutto, a risentirci la prossima settimana.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?