Il Parco tenta l’ingresso nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO] La scorsa settimana il presidente del Parco delle Madonie ha presentato una formale istanza al presidente della commissione nazionale italiana per l’UNESCO Giovanni Puglisi e al Direttore generale per la protezione della natura e del mare presso il ministero dell’ambiente Renato Grimaldi, al fine di inserire il Parco delle Madonie nella “Tentative List” dell’UNESCO. Primo e necessario passo per far entrare l’area protetta nell’esclusivo club dei “Patrimoni dell’Umanita”. Per essere inclusi nella lista del Patrimonio i siti che presentano candidatura devono avere valori di universalità, unicità ed insostituibilità (nel caso andassero perduti) e devono soddisfare almeno uno dei 10 criteri fissati dal Comitato per il Patrimonio dell’Umanità. Fra questi il valore unico del paesaggio, o il fatto di rappresentare un esempio eminente dell’interazione umana con la natura o ancora essere uno degli esempi rappresentativi di grandi epoche storiche a testimonianza della vita o dei processi geologici; essere uno degli esempi eminenti dei processi ecologici e biologici in corso nell’evoluzione dell’ecosistema; contenere gli habitat naturali più rappresentativi e più importanti per la conservazione delle biodiversità, compresi gli spazi minacciati aventi un particolare valore universale eccezionale dal punto di vista della scienza e della conservazione.
Dal 1992 infatti le interazioni tra uomo e ambiente sono riconosciute come paesaggi culturali ed é proprio facendo leva su questi punti che l’Ente Parco spera di poter ottenere accesso alla long list. “Sappiamo bene che si tratta di un obiettivo non facile da raggiungere – afferma il presidente Angelo Pizzuto – ma ciò non ci scoraggia e già il fatto di essere ammessi alla Tentative List può essere per noi motivo di orgoglio e ulteriore conferma del buon lavoro svolto in questi anni per la tutela e la promozione del nostro patrimonio naturale, geologico e paesaggistico”.