Il PM Gualtieri lascia la Procura di Termini Imerese

[Giornale di Sicilia] Il pubblico ministero Francesco Gualtieri ha lasciato la Procura della Repubblica di Termini Imerese. Il magistrato, su sua richiesta, è stato trasferito alla Procura di Palermo. Gualtieri aveva coordinato inchieste giudiziarie di una certa rilevanza, quali quelle sul crollo del viadotto «Scorciavacche» sulla strada statale 121, avvenuto alcuni giorni dopo l’inaugurazione, e il cosiddetto «Licciagate» che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati, come atto dovuto in seguito a una querela di parte, del sindaco di Castelbuono Antonio Tumminello. Tra gli atti del pm Gualtieri si ricorda anche la richiesta di archiviazione del procedimento penale per peculato a carico di dieci agenti contabili della polizia municipale castelbuonese, poiché l’indagine accertò che «non risultavano ammanchi».
Il suo posto alla Procura termitana sarà preso da un sostituto procuratore donna che al momento è in maternità. Ad affiancare il pool guidato dal procuratore Alfredo Morvillo sono rimasti quindi Giovanni Antoci, Giacomo Brandini, Luisa Vittoria Campanile, Eugenio Faletra, Annadomenica Gallucci, Paolo Napolitano e Guido Schininà. Costoro si avvalgono della collaborazione di dieci vice procuratori onorari.
«La pianta organica della Procura di Termini – afferma Morvillo – prevede la presenza di nove sostituti, in atto ne sono presenti otto ed è un numero che fino ad ora mai era stato raggiunto, perché di solito siamo andati avanti con sei o sette sostituti. C’è da dire che anche se la pianta organica fosse a pieno regime, in realtà è un numero di sostituti insufficiente per far fronte al carico di lavoro, quanto meno in riferimento al fatto che il territorio di nostra competenza da settembre 2014 è aumentato considerevolmente».
Un incremento delle competenze, continua il procuratore di Termini Imerese, «che ha comportato un aumento di circa il 27% dei procedimenti penali, ma gli organici sono rimasti tali e quali, anche le unità delle cancellerie, che come è ben noto costituiscono un supporto fondamentale per il lavoro di una Procura. Quindi ci ritroviamo ad operare in una situazione di una certa difficoltà, come del resto si è sempre operato in questa Procura. Nonostante tutto però – tiene a sottolineare lo stesso Morvillo – noi andiamo avanti, facciamo il nostro lavoro, non abbiamo arretrati particolarmente consistenti e quindi siamo abbondantemente in una buona situazione. Sostanzialmente – conclude – riusciamo a dar corso a tutte le richieste di giustizia della gente».
GIUSEPPE SPALLINO

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