La Castelbuonese chiama il Castelbuono

[LA SICILIA – Giuseppe Spallino] La Castelbuonese guarda avanti. A una giornata dalla conclusione del girone B del campionato di Eccellenza, il presidente Fabio Capuana traccia il bilancio della stagione e per il futuro apre all’altra società locale in vista di un possibile accorpamento.

È amareggiato per non aver raggiunto il sogno play off?
«Sicuramente abbiamo avuto un momento di difficoltà, perché è chiaro che con altri risultati avremmo raggiunto i play off, invece è un sogno che è svanito nelle ultime tre partite. Rimane l’amarezza per qualche punto perso, come quelli con il Città di Messina, poiché avremmo potuto scrivere un’altra storia».

Dunque come valuta questa stagione?
«Siamo arrivati a 40 punti, che è l’obiettivo che ci eravamo prefissati all’inizio della stagione, e ci siamo arrivati con calma. Quindi sono soddisfatto di quello che ha fatto questa squadra».

Siete diventati campioni provinciali juniores. È un premio consolazione?
«Ritengo di no, perché il premio consolazione sarebbe stato la retrocessione con onore. Da matricola siamo sesti, davanti a blasonate società e abbiamo messo in riga squadre di tutto rispetto. Pertanto il campionato vinto dalla juniores è un altro trofeo importante che si aggiunge alla prestigiosa bacheca della Castelbuonese».

Novità per la prossima stagione?
«Come sempre la Castelbuonese darà massima priorità alla programmazione. Infatti, a termine del campionato, faremo una riunione con tutti i dirigenti e i soci. Verrà diramato un invito alla cittadinanza, per comprendere insieme cosa vogliamo per il futuro del calcio locale, anche in relazione ai rapporti con l’altra società, il Castelbuono. In ogni caso, la Castelbuonese sarà disponibile a disputare un campionato di vertice».

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