Il presidente del Mandralisca: ?Il museo chiuderà lo stesso?

[LAVOCEWEB] Il pagamento di una parte dei contributi regionali non basta a salvare il Mandralisca. Il museo chiuderà il 2 maggio. Lo dice senza mezzi termini il presidente della Fondazione, Angelo Piscitello, che così raffredda l’ottimismo diffuso dalla notizia che la Regione ha versato 115 mila euro sui 142 mila maturati. Una “boccata d’ossigeno” l’ha definita Piscitello, che servirà a pagare ai dipendenti cinque delle dieci mensilità vantate e a chiudere altre partite aperte.
“Questi soldi – aggiunge il presidente in una dichiarazione all’Ansa – non cambiano il quadro generale dei conti che resta in forte sofferenza. Quindi la chiusura è una strada quasi obbligata”. C’è già una data a partire dalla quale si arriverebbe alla cessazione dei servizi: il 2 maggio. L’ha fissata il consiglio di amministrazione che nei giorni scorsi ha deliberato la possibile liquidazione della Fondazione se non arriveranno i finanziamenti necessari al mantenimento della struttura. “Allo stato – aggiunge Piscitello – non ci sono le condizioni per revocare la decisione”. E non può bastare a evitare la chiusura neppure la generosa disponibilità dei dipendenti a lavorare gratis per consentire alle scuole di effettuare le visite programmate del museo a partire da maggio.
“La situazione può cambiare – sottolinea Piscitello – se entro aprile la Regione troverà il modo di equilibrare il bilancio della Fondazione. Basterebbe finanziare una legge del 1995 che include il Mandralisca tra i musei di rilevanza regionale”.