Il Presidente di Promomadonie Lagrua risponde alla lettera aperta di Mario Cicero

[Riceviamo e pubblichiamo] Gentilissimo Signor Mario Cicero già Sindaco di Castelbuono,
ringraziandoLa per le Sue esternazioni ai successi del “Funghi Fest” e dell’Infiorata e in risposta alla Sua lettera aperta qui di seguito alcune precisazioni e considerazioni in merito alla manifestazione “Funghi Fest” appena conclusasi e definita, come dai titoli apparsi nei quotidiani on line grazie alla Sua lettera, come un “volgare mercato”…“Squallore a Castelbuono tra salsiccia e materassi”, questo in sintesi il messaggio pervenuto ai lettori.

Credo che con la Sua preg.ma lettera oltre a causare un danno all’immagine alla Nostra amata Castelbuono e a tutta l’intera Comunità che non merita assolutamente ciò, ha cercato di dare un idea completamente falsata del grande successo e del valore della X edizione del Funghi Fest, organizzata in maniera esemplare da parte di tutti i componenti dell’Associazione Promomadonie che mi onoro di rappresentare, con alle spalle mesi e mesi di serio lavoro e sacrifici personali nonchè professionali messi a disposizione dell’intera collettività, che ha avuto e continua a registrare moltissimi apprezzamenti da ogni parte della Sicilia e oltre per l’elevatà qualità, grazie alla collaborazione del Museo Naturalistico “F.sco Minà Palumbo”, dell’Università agli Studi di Palermo, dell’I.Di.Med. che hanno curato il Convegno sulla Biodiversità naturale e agroalimentare della Sicilia, dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Luigi Failla Tedaldi” di Castelbuono e dell’Istituto Professionale di Stato Alberghiero “Mandralisca” di Cefalù che hanno curato i percorsi didattici e dimostrativi, dell’Abbazia Santa Anastasia che con i suoi esperti e chef durante lo show cooking hanno illustrato le caratteristiche dei funghi e dei vini prodotti nel territorio e grazie al prezioso contributo delle numerose attività di ristorazione, commerciali e artigianali.

Andiamo per ordine;
Nella nostra organizzazione inerente la manifestazione appena conclusasi, non abbiamo MAI prodotto “fumo”, abbiamo sempre curato l’arte e la bellezza e siamo sempre cresciuti nel rispetto e nella salvaguardia dell’arredo e del decoro urbano del nostro prezioso centro storico.

Pertanto, abbiamo “proibito”, come da Ns. regolamento, di cucinare a cielo aperto qualsiasi tipo di carne o salsiccia abbinata alla vendita di panini, tant’è che i funghi che abbiamo servito nei punti degustazione sono stati preparati presso la cucina della scuola S. Lucia, messa gentilmente a disposizione dall’Amministrazione Comunale come ormai avviene da ben dieci anni, appunto per evitare la produzione di “fumi” o quant’altro possa danneggiare l’immagine del nostro bel centro storico, cercando di creare così un evento di nicchia e non di massa.

“Caso salsiccia”
Il sottoscritto, in compagnia di altri quattro componenti dell’Associazione, transitando per C.so Umberto con la propria autovettura si accorgeva immediatamente che due nostri concittadini, non facenti parte dell’organizzazione, avevano installato di fronte “l’edicolè” un banchetto adibito alla cottura e alla vendita di panini con salsiccia, alla mia domanda da chi erano stati autorizzati, mi veniva risposto che erano stati autorizzati dal Comune, cosa di cui dubitavo e che prontamente ho verificato, quindi, ritornavo personalmente per ben altre due volte presso la loro postazione non autorizzata e quindi abusiva, invitando invano i due Sigg. a desistere nel loro intento, tutto ciò pur non avendo alcun titolo e non essendo preposto a tale compito.

Per tutta la giornata di sabato e di domenica il sottoscritto insieme al Sindaco e all’Assessore al Turismo hanno impiegato il loro tempo, sottraendolo ad altre attività più importanti e impellenti, a fare sgomberare da tutto il centro storico, le miriadi di venditori abusivi spuntati come i “funghi” per l’occasione, compresi i venditori di castagne e il venditore abusivo posizionato davanti alla fontana grande o meglio conosciuta dei quattro cannola di cui Lei parla.

Per garantire un’immagine elegante e di qualità alle nostre manifestazioni e nel nostro centro storico, abbiamo sempre selezionato gli espositori, fornendo loro stand con le stesse caratteristiche, colore e dimensioni, gli stessi sono stati posizionati da Piazza Castello a C.so Umberto, tutto il resto non ci riguarda ne tanto meno gli abusivi, non è nelle nostre competenze né tanto meno possiamo sostituirci a chi spetta tale compito, anche se lo abbiamo fatto in alcune occasioni.

Per la cronaca il sottoscritto dal venerdi alla domenica “correva” a desta e a manca per cercare di risolvere ogni tipo di problema e/o imprevisto che sorgeva, ripeto, pur non spettando a me tale compito, gli addetti ai lavori possono comprendere ciò di cui parlo.

“Caso materassi”
Per quanto riguarda il solo stand presente, volgarmente chiamato “di materassi” ma che io invece definirei con il giusto termine “prodotti posturali medici”, facendo capire ai lettori attraverso la Sua lettera che la manifestazione sia stata incentrata su un numero esagerato di venditori di “materassi” e “salsicce”, Le ricordo che in ogni fiera, festa o sagra sono stati sempre presenti tre settori: quello enogastronomico, quello dell’artigianato e quello del commercio, appunto per soddisfare le varietà legate al fabbisogno globale degli utenti e dei visitatori, i numerosi appuntamenti registrati dalle operatrici dello stand “inquisito”, posizionato in luogo isolato rispetto agli altri, dimostra l’apprezzamento dello stesso da parte dei visitatori.

Se ricorda bene, caro Signor Cicero, durante la manifestazione “Castelbuono porte aperte”, manifestazione enogastronomia da Lei organizzata sotto la Sua sindacatura, erano presenti anche rispettabili bancarelle di bigiotteria e “venditori di piumini”.

“Corteo Storico”
Per quanto concerne il Corteo Storico che si svolge durante l’Infiorata preciso quanto segue:
non abbiamo mai cercato di oscurare o di essere antagonisti al prestigioso “Corteo delle Chiavi” che si svolge all’interno del Programma dei festeggiamenti in onore della Nostra Patrona Sant’Anna e che ha l’obiettivo della ricostruzione storica del nostro Casato, in quanto sono due cose completamente diverse perché come Lei scrive, al Corteo delle Chiavi del 25 luglio partecipano le Delegazioni dei Comuni che l’Amministrazione Comunale insieme al Comitato invita e con il quale Comitato abbiamo da sempre collaborato in maniera armoniosa, partecipando congiuntamente alle sfilate in costume storico, il più delle volte a nostre spese utilizzando risorse e mezzi personali, e questo Lei lo sa benissimo, mentre al Corteo che si svolge a giugno durante l’Infiorata che ha l’obiettivo di promuovere la storia della nostra regione, al nostro invito aderiscono le Associazioni dei Comuni Siciliani, quasi tutte aderenti all’Associazione “Cortei Storici più belli di Sicilia” della quale sono uno dei Soci fondatori, le quali promuovono i loro eventi venendo a sfilare nel nostro Comune durante la manifestazione considerata di grande richiamo turistico e quindi di elevata visibilità, ad esempio: il Corteo di “Vivere in Assisi” di Gangi non potrà mai sfilare partecipando al Corteo delle Chiavi perché i costumi non sono attinenti al nostro periodo storico, la stessa cosa vale per il Corteo di Santa Rosa di Castelvetrano, per il Corteo Barocco di Noto e così via….

L’Associazione Culturale Promomadonie-Sicilia in ben dieci anni di attività ha saputo fare turismo promuovendo l’immagine di Castelbuono anche in campo internazionale e anche autofinanziandosi, partecipando all’Expo di Milano, al Festival dei Borghi più Belli d’Italia, alla cerimonia UNESCO di Cefalù, al Congresso Internazionale delle Arti Effimere tenutosi a Noto durante il quale abbiamo stilato protocolli d’intesa e gemellaggi con Spagna, Belgio, Giappone, Corea, ecc…, abbiamo assicurato la continuità dei due grandi eventi come l’Infiorata e il Fughi Fest realizzati con enormi sacrifici personali ed economici, soprattutto quando da parte degli Enti Locali non veniva riconosciuto alcun aiuto economico per la realizzazione delle due manifestazioni e Lei ne è perfettamente a corrente, riuscendo cosi a veicolare nel nostro comune, nonostante tutto, a beneficio di tutta l’intera collettività, i flussi turistici, destagionalizzando il turismo, cioè riempiendo quei periodi cosiddetti “morti” dell’anno e non solamente nel periodo estivo quando è molto facile riempire le piazze.

In questi direi “meravigliosi” dieci anni trascorsi a progettare e a realizzare i nostri eventi con molta passione e impegno, abbiamo portato avanti e promosso l’immagine della nostra bella Castelbuono registrando un enorme successo riconosciuto dall’apprezzamento unanime che alla fine ci ripaga di tutti gli sforzi e i sacrifici impiegati e non credo che qualcuno possa smentire ciò che dico.

Non abbiamo MAI danneggiato, come vuol far credere nella Sua “lettera aperta”, anzi abbiamo sempre salvaguardato l’immagine del nostro paese, del nostro territorio, del nostro centro storico e dei nostri monumenti ai quali abbiamo assicurato un’accoglienza turistica di alto livello grazie ai Ns. Soci adeguatamente preparati e dall’esperienza pluriennale, ne è prova il record d’incasso che il Museo Civico del Castello dei Ventimiglia ha registrato nei giorni del Funghi Fest.

Abbiamo sempre e armoniosamente collaborato e continueremo a farlo con i numerosi Comuni e Associazioni per la crescita e per l’offerta turistica del nostro territorio accettando consigli, collaborazioni e confronti costruttivi.

Abbiamo saputo creare con il Ns. impegno un turismo di qualità promuovendo l’arte, le tradizioni, la storia, la cultura e l’enogastronomia, creando dei percorsi e delle offerte turistiche risultate vincenti, dando una grossa mano all’economia non solo di Castelbuono ma di tutto il comprensorio che ne ha beneficiato e ne siamo fieri di aver raggiunto con umiltà tali obiettivi crescendo, migliorando e arricchendoci continuamente con le nostre esperienze registrate sul campo.

Invito pertanto tutti coloro che credono che Promomadonie lucri approfittando di tali manifestazioni a far parte della Nostra Associazione, partecipando alle Ns. assemblee affinché si rendano conto del lavoro che c’è dietro ogni progetto da realizzare e per contribuire fattivamente, in maniera costruttiva e non distruttiva con futili critiche che non portano in nessun posto, ad impegnarsi realmente e spassionatamente, sia personalmente che economicamente, per bene del Nostro paese, come del resto il sottoscritto ha sempre fatto in tutte le occasioni.

Concludo con l’invito a collaborare insieme in maniera costruttiva o futile per il bene della nostra Castelbuono che ci sta sicuramente molto a cuore.
Rimango a disposizione per qualsiasi confronto o tavolo progettuale tecnico.

Con Vivissime cordialità
Jhonny Lagrua
Presidente dell’Associazione Culturale
Promomadonie-Sicilia

Qui la Lettera aperta scritta da Mario Cicero e indirizzata al presidente di PromoMadonie

2 Commenti

  1. Plaudo al lavoro di Jhonny Lagrua…all’immane sforzo organizzativo e alla collaudata e garbata capacità relazionale . Chi ha operato nell’organizzazione e nella realizzazione di eventi, sa quante difficoltà e quanti imprevisti si presentano, avverso ai quali, a volte, riesce vana ogni azione dissuasiva. Certo, vanno evidenziate le sbavature, al fine di rivederle per correggerle…ma …est modus in rebus, anche in chi le evidenzia .

  2. Condivido il commento di Martino Spallino e, in particolare, ” modus in rebus “ che tradotto dovrebbe essere “moderazione in tutte le cose”. Ad essere distruttivi basta un niente …….la prossima volta prenda Jhonny a braccetto ( tanto è un paesano ) e se ha qualche consiglio da dargli, glie lo dica all’orecchio. Con affetto

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