Il punto sulle ferrovie in Sicilia

[LASICILIA – Tony Zermo] C’? una novit? interessante: la Regione e le Ferrovie si troverebbero d’accordo nel mettere a mollo il megaprogetto della Catania-Palermo e adottare quello pi? ?ragionevole?, il cosidetto progetto della Fondazione Sabir sponsorizzato dalla Regione. Come ricorderete, le Ferrovie avevano uno studio di fattibilit? inoltrato al Cipe che prevedeva un tunnel di 43 chilometri sotto le Madonie, una spesa di 5 miliardi, tempi ventennali e tra l’altro il percorso avrebbe scavalcato il centro Sicilia, cio? Enna e Caltanissetta. La Regione invece proponeva un tracciato che passava per Enna e Caltanissetta, una spesa di un miliardo e lavori per 5 anni, tempo di percorrenza accettabile di un’ora e 50 minuti, senza bisogno di bucare le montagne. Ora su questo progetto portato avanti dall’assessore Pier Carmelo Russo e dal direttore generale dei Trasporti Vincenzo Falgares s’? trovato finalmente d’accordo anche il gruppo ferrovie. ?Proprio l’altro giorno i tecnici dell’Italfer – dice il direttore Falgares – avrebbero definito l’alternativa al progetto Moretti, cio? hanno adottato il progetto sostenuto dalla Regione, che sarebbe il progetto della Fondazione Sabir, ma con dei miglioramenti. Le Ferrovie avrebbero messo da canto il cosiddetto progetto del Valico delle Madonie con perforazione delle montagne per un pi? ragionevole doppio binario fino alla stazione prossima al Dittaino per poi ricollegarsi al rifacimento della Roccapalumba-Fiumetorto che ? in corso di realizzazione e poi da l? l’innesto con la Cefal?-Punta Raisi che ? in lavorazione. La prossima settimana incontrer? il dirigente del settore investimenti di Rfi per dettagliare il progetto, costi, tempi e quant’altro. L’importante ? che ci sia una inversione condivisa di tendenza dell’abbandono progressivo dell’ipotesi originaria delle Ferrovie nei confronti della quale non dico che ci siamo messi di traverso, ma verso la quale eravamo cautamente perplessi. Oggi ci sono delle cose sulle quali governo regionale e governo nazionale convergono. Le risorse che noi sosteniamo sono state proditoriamente sottratte alla Regione il governo vorrebbe riassegnarle sulla priorit? della Palermo-Catania, alla quale potremmo sommare alcune risorse che noi abbiamo a disposizione: cos? si potrebbe fare un primo importante intervento da circa un miliardo e mezzo in breve periodo. Aggiungo che di recente il ministro delle Infrastrutture Matteoli ci ha fatto sapere di avere raggiunto in proposito un accordo con il ministro Tremonti?.

A che punto ? il trasferimento del servizio ferroviario alla Regione?

?Siamo in attesa delle firma del solito ministro Tremonti. Il governo di Roma aveva accolto la nostra proposta di sottoscrivere l’accordo del trasferimento delle competenze con le risorse per l’esercizio del trasporto ferroviario regionale versando alla Regione 111,5 milioni di euro. Circa 8 milioni di euro in meno del fabbisogno reale attuale, e quindi parliamo di un fabbisogno minimo. Per?, bene o male, potremmo cominciare un piano di investimenti, ci sono in corso alcuni interventi che sono ormai in avanzato stato di realizzazione, come il raddoppio da Castelbuono a Punta Raisi, il completamento da Patti a Messina, interventi che si stanno facendo sulla Palermo-Agrigento, ci sono alcuni lavori che oggettivamente da qua al 2017-2018 potranno dare una prospettiva di alternativa seria, perch? ragionevolmente Palermo sar? collegabile con Messina in meno di due ore, Punta Raisi con Cefal? in 35 minuti. E se partono i cantieri della Catania-Palermo entro il 2017 potremmo stare molto meglio di adesso, almeno questo ? il programma?.

Qual ? la situazione dei ?minuetto?? Si diceva che erano spariti, che non si sapeva che fine avessero fatto.

? Tranquilli, dei 40 Minuetto 37 sono in esercizio su tutte le reti ferroviarie regionali, tre sono in manutenzione. Non ? sparito nulla?.

Tony Zermo